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Alla fine...litio

Buongiorno a tutti voi. Soffro di disturbo bipolare (forse,1) in comorbidita' con un disturbo del comportamento alimentare (nello specifico, Binge eating disorder). Sono in cura con Lamictal 100 e Tolep 900. Lo specialista che mi segue ha sempre detto che la cura da intraprendere era il Litio. Cura che io ho rifiutato fino ad oggi, per il terrore di un aumento di peso. Da inizi giugno, però, ho cominciato ad avere crisi umorali sempre più frequenti (umore nero e apatia alternati ad aggressività, pensieri ossessivi che si rincorrono veloci, agitazione). Il disturbo alimentare è passato dal tutto (grignottage notturno e frequenti risvegli) al quasi niente (restrizione diurna più marcata e controllo ossessivo). Cosa di cui io sono contenta perche' mi ha fatto perdere un pò di
peso, ma che il mio psichiatra non ha gradito. Capendo di non avere alternative, perché questa altalenanza di umori, che io descrivo come uno tsunami emotivo, oltre a destabilizzarmi mi spossa, ho deciso di arrendermi al Litio. Perché così non vivo più e non riesco ad avere una normalità sociale e lavorativa. La mia domanda è: scalare il Tolep 900 in tempi piuttosto brevi e introdurre il Litio, può causarmi effetti collaterali tipo nausea, mal di testa, capogiri etc? E...se come lui mi assicura che, rigorosa come sono, io non prendero' un etto assumendo il, Litio, sarò davvero in grado, se si presentasse, di controllare un eventuale aumento di appetito e restare magra come sono ora? Grazie a chi mi risponderà
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37.6k 897 60
La scelta di scalaggio ed introduzione del nuovo farmaco sarà del suo curante che potrà stabilire i tempi per tale passaggio.

Non è detto che il litio le provochi aumento di peso.

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