Utente 401XXX
So che può sembrare una sciocchezza per un medico ma sono arrivato alla conclusione che questo è l'unico modo per andare avanti.Perchè il trauma è troppo forte nella mia testa

So anche che in qualità di medici voi dovreste sconsigliare pratiche non scientificamente provate e forse anche rischiose

Ma ciò che vi sto chiedendo è semplicemente un po di sincerità

Ho letto sul web che è possibile rimuovere,tramite ipnosi,ricordi spiacevoli

E'possibile cancellare tutto,ma proprio tutto quanto,pensieri,sensazioni,angosce,paure,di un periodo?E'possibile poter cancellare la memoria di 2 mesi di vita dalla testa?

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 401XXX

Ne siamo davvero sicuri? Che poi,c'ho pensato: vengono dei momenti in cui faccio dei ragionamenti da "persona normale"(visto che io mi reputo un malato di mente,e non penso ci voglia molto a capire il motivo),e penso: ma se adesso ricominciassi da capo,come se in questi due mesi non fosse successo nulla,inconsciamente,è come se stessi confermando che durante questo periodo non sia esistito.Di contro,ricominciare ma avere ancora il ricordo fortissimo e quella sensazione angosciosa,soprattutto il ricordo,confermerebbe che io esisto e quindi mi dà un senso di continuità

Forse il mio errore,è quello di voler tornare esattamente quello che ero prima che mi venisse questa cosa,cercando di rimuovere tutto quanto,come se niente fosse successo.proprio l'istante prima che mi venisse quella specie d'incantesimo oscuro.Il punto è che,non solo non è possibile,almeno da soli,non a caso ho chiesto questa cosa,ma così facendo,è come se davvero non fossi esistito per tutto questo tempo..

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La testa non è un contenitore in cui si mettono delle cose, tipo una scatola dei biscotti.

Il meccanismo è ben più complesso da ciò che vorrebbe credere.

Se si curasse in modo adeguato non avrebbe questo tipo di preoccupazioni.
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[#4] dopo  
Utente 401XXX

E quale sarebbe la cura adeguata?Un antidepressivo?No perchè il problema è ben più complesso nella mia testa

Stamattina mi è venuta in mente una definizione quasi perfetta che racchiude il mio problema:

La convinzione di non esistere ha superato le sensazioni fisiche

Significa che,anche quando cerco di convincermi di esistere,magari procurandomi del dolore,quella convinzione ormai è troppo forte e mi sono convinto che anche le sensazioni fisiche siano frutto della mia immaginazione

Davvero non so come diamine ci sia finito a questo punto ma so solo che non durerò a lungo se continuassi così

"Il meccanismo è ben più complesso da ciò che vorrebbe credere."

Potrebbe spiegarsi?Significa che una soluzione come quella che ho suggerito io esiste,oppure che il recuperò sarà lento?Si spieghi

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Penso che non ci siamo margini per una discussione costruttiva.

Provi a togliere dalla testa il pregiudizio e risolverà molte questioni.
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[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

veorisimilmente ha sviluppato un'ossessione, il che significa un pensiero invadente e ripetitivo che finisce per farla estraniare da ciò che è normalmente parte della sua realtà più immediata e abituale.
Questo può essere l'aspetto più diretto che si coglie dal suo discorso, ma ovviamente per inquadrare la situazione occorre valutare altri parametri e informazioni

Ragion per cui se nnn l'ha già fatto direi che un visita psichiatrica è indicata.

Riguardo al discorso delle cure, non è che le cose complesse richiedano cure complesse. La complicazione che ha nella testa non si scioglie ragionando sulla complicazione, così si annoda.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 401XXX

Lei mi sta dicendo che la soluzione forse potrebbe essere molto più semplice di quello che sembra?

Effettivamente,quella sensazione,mi è venuta così all'improvviso,di notte,mentre stavo steso

Ho fissato un punto vouto nel muro,sentendomi molto frastornato e se ci mettiamo che da un po di tempo ero diventato apatico ed avevo l'impressione di vivere in una bolla,forse sarà per questo che mi è salita una crisi esistenziale?

Ieri è stato forse uno dei pochi momenti in cui sono tornato un pochino quello che ero,ma l'ho fatto facendo uno sforzo mentale enorme

Purtroppo lo shock è stato fortissimo

Delle cose ancora mi sono rimaste(e vorrei ben vedere: una cosa del genere non posso di certo superarla così,dal nulla,o forse sì,chi lo sa,bisogna vedere),ma lei deve sapre che io,non meno di 2 settimane fa tipo,ero fermamente convinto di non esistere e tutto quanto aveva perso d'importanza,niente aveva più un senso.Sono arrivato a mettermi le mani al collo cercando di strozzarmi

Ancora oggi,mi è rimasto come,chiamiamolo disturbo ossessivo,il fatto di non concentrami su ciò che le persone dicono e pensano,e mentre mi parlano,il cervello,automaticamente,ripete nella testa le parole che dicono

Questo perchè la convinzione forse fu così forte che mi portò a credere che tutto fosse frutto della mia immaginazione e quindi,è possibile che il cervello,la convinzione,possa davvero fare questi scherzi?

Anche quando guardo le persone mi sforzo di vederle con gli occhi di prima.Mi sforzo di pensare che,rispetto a quando mi è venuta quella cosa,non sono cambiate e sono sempre le stesse e che in questo periodo io ho vissuto ma semplicemente non ci stavo con la testa

Devo dire che da ieri ho fatto dei miglioramenti ma quella sensazione,ovviamente,è ancora presente,perchè è stato uno shock e certe cose ancora mi sono rimaste,come anche giusto che sia insomma perchè una cosa del genere non si può superare così

Però sto leggermente migliorando

Lo psichiatra mi ha prescritto degli antidepressivi ma io non li ho presi,perchè penso che la causa non sia la depressione.La mia è una cosa mentale

Mi vergogno di me perchè devo dire che da ieri ho intravisto una piccola luce,stavo cominciando a tornare quello di prima,anche se,come detto,mi devo sforzare in modo assurdo e ancora non riesco a godermi certe cose come prima,in primis,parlare con le persone e guardare qualcosa alla tv o al pc

Mi vergogno perchè quando supererò questo bruttissimo momento(perchè devo e soprattutto voglio superarlo assolutamente),quando mi guarderò indietro,penserò a cosa ho fatto

Ma soprattutto,vorrei evitare che in futuro certe cose si ripresentino.Perchè alla mia età non posso più permettermi di perdere tempo in queste cose assurde e prive di un senso

Mi sta dicendo quindi che la soluzione quindi potrebbe essere anche molto più semplice di ciò che sembra??

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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"Lo psichiatra mi ha prescritto degli antidepressivi ma io non li ho presi,perchè penso che la causa non sia la depressione.La mia è una cosa mentale"

E' un discorso completamente privo di senso. Certe volte pensando e ripensando alle cose per trovare una risposta essenziale e esatta si finisce per formulare dei pensieri che non hanno né capo né coda.

La depressione è una cosa mentale. Le cose mentali sono cerebrali. Se le vuole curare il medico le ha indicato come.

Tutto il resto sono i sintomi del disturbo che ha.

La soluzione non sta dentro i ragionamenti che sta facendo, né viene dai sintomi.

Conclusione: se vuole una soluzione, gliel'hanno già indicata.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 401XXX

Ma è una soluzione sbagliata quella che mi è stata prescritta.Sarebbe come dare un'aspirina ad un uomo che si è spezzato la caviglia

Il mio problema l'ho già spiegato tante ma tante volte e lo stato depressivo non c'entra niente

Lo ripeto: il mio problema non il morale(depresso sì),ma come detto,io,da un mese e qualcosa,da quando un giorno fissai un punto vuoto del muro,ho la convinzione e la sensazione di non esistere nel vero senso della parola!

E non riesco in nessun modo a togliermi dalla testa questa sensazione angosciante

E soprattutto,cosa più importante,non riesco a tornare quello che ero prima che mi accadesse questa cosa assurda che non riesco nemmeno a spiegare

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"Ma è una soluzione sbagliata quella che mi è stata prescritta.Sarebbe come dare un'aspirina ad un uomo che si è spezzato la caviglia"

No, è un paragone assolutamente improprio. Anche perché gli antidepressivi non è che servano per la depressione, è un'etichetta commerciale. Servono per una serie di disturbi, tra cui forse il suo, che magari non è la depressione, questo è possibilissimo.
Inoltre:il senso che lei dà a questa parola (depressione) non è detto che sia lo stesso che ha tecnicamente, quindi da qui possono sorgere altri equivoci.

Per cui se faceva l'equazione: antidepressivo = depressione e riteneva di non averla, l'equazione non è giusta.

Il medico che l'ha vista saprà il fatto suo. Non c'è ragione di rifiutare la cura senza motivo.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 401XXX

Il motivo per cui rifiuto la cura l'ho spiegato prima.Tra l'altro non voglio rischiare parecchi effetti collaterali della cura(e ne ho letti davvero moltissimi che possono presentarsi facendo uso di antidepressivi)nè voglio alterare la mia mente

Tutto quello che devo fare è cercare di capire cosa diavolo è successo quella sera

Perchè ho avuto una cosa del genere che mi fa vivere in uno stato di angoscia costante

Lei lo sa che da quel giorno sto andando avanti per abitudine?Per istinto?Ma non mi godo nulla di ciò che faccio.Sono convinto di vivere in una sorta di limbo,che non è nè la vita reale nè quella immaginaria,ma una sorta di via di mezzo

Si rende conto che io sono convinto di vivere con delle persone che non sono più quelle che conoscevo?Ripeto ossessivamente nella mia testa ciò che dicono,talvolta facendomi sfuggire anche qualcosa,e ce l'ho come automatismo.Non riesco ad ascoltare musica,guardare un film,parlare con qualcuno,udire un rumore,senza che la mia mente lo ripeta automaticamente facendolo sembrare una mia invenzione

Un po come quando a scuola si cercava di seguire la spiegazione dell'insegnante ma stavi con la testa altrove e cercavi di concentrarti ma faceva l'effetto opposto e ti sembrava di aver soltanto sentito parole prive di senso

So che sembra assurdo,ma è così e non riesco ad andare avanti

E'come se stessi sempre aspettando una scinitilla,un qualcosa

Qualcosa che mi faccia capire che fino ad ora non ho vissuto in una dimensione alternativa o in un limbo dove le persone che conoscevo non sono più quelle di prima o sono lì perchè l'ho deciso io,ma che non è mai cambiato nulla,che il mondo non si è fermato e l'unico ad aver perso tempo inutilmente dietro certe cose assurde sono stato io e tornare quello che ero prima di questa assurda storia e riprendere,seppur triste,con la mia vita e chiudere certe faccende

Ma ogni qual volta che cerco di pensare ed agire come prima,mi sale quella sensazione assurda di angoscia

Non so che pensare e non so che cosa fare in questa situazione

[#12] dopo  
Utente 401XXX

Sto facendo dei piccoli progressi da quando ho avuto quella cosa.Più che altro per rabbia e perchè mi sono scocciato

Sento forse sto sui giusti binari,tuttavia,ci sono delle cose che ancora non riesco a togliermi dalla mente,come ad esempio,ripetere in mente mia,tutto ciò che sento

E tra l'altro,ancora ci sono delle cose che faccio ma non in modo del tutto naturale e quando ci provo,quel pensiero riaffiora sempre

Ma sento di stare sulla buona strada ma ancora ci sono delle cose che faccio in modo ossessivo

Come faccio a liberarmi?

Forse perchè devo rimuovere ancora lo shock di quello che è successo.Tuttavia,ancora non riesco a godermi le cose a cuor leggero

E'come se aspettassi sempre un'illuminazione,un qualcosa,una scintilla,un qualcosa che mi sblocchi definitvamente e mi faccia uscire da questo modo di vivere la vita

Ma devo dire che da un po di tempo sono arrabbiato,sono irritato e mi sto spazientendo e voglio tornare a vivere senza questa assurda sensazione di angoscia dovuta a quel pensiero bruttissimo

D'altronde,com'è che è cominciata?Così com'è venuta,così può andarsene e da un po di tempo ci credo di più

Però come faccio a liberarmi da certe cose,come ad esempio,il fatto che il mio cervello ripeta tutto ciò che sento durante il corso della giornata?

Ditemi come posso fare perchè sento che sto facendo qualche progresso

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sta girando intorno al problema. Lo deve risolvere, non capirlo. Primo punto. Non ci sono sempre i "perché" psicologici o narrativo dietro i problemi.
Ci si può chiedere perché la lampadina si è rotta, è molto interessante, si possono fare varie ipotesi. Alla fine si cambia o si avvita meglio se si vuole luce.

Pensare è sintomatico, non è sempre uno strumento per arrivare al dunque. Per cui è inutile affidarsi al pensiero come se dovesse portarci alla soluzione. Se è un sintomo ci porta nel cuore del problema. Non fuori dal nodo per poterlo sciogliere, dentro il nodo aggrovigliati.

Pertanto, si faccia pure visitare e consigliare una cura.

Dr.Matteo Pacini
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