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Sindrome premestruale

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni, seguita da uno psicologo e da uno psichiatra che da 5 mesi circa mi ha prescritto 60mg di fluoxetina al giorno diagnosticandomi bulimia nervosa. Soffro di disturbi alimentari da più di 4 anni, da due di abbuffate (senza vomito autoindotto) che coincidono con le due settimane precedenti il ciclo mestruale. Ripercorrendo insieme ai medici la mia storia e le varie cure intraprese mi sono accorta che i sintomi di cui soffro ora, fame compulsiva, nervosismo, depressione, insonnia e una sensazione di malessere invalidante in ogni aspetto della vita quotidiana sono iniziati dal momento in cui ho sospeso l'assunzione della pillola anticoncezionale. Dal 2013 al 2014 ho assunto yaz riscontrando effetti positivi in generale, ciclo regolare, sindrome premestruale quasi assente, miglioramento della pelle, solo un leggero gonfiore a cui non ho dato peso, ho poi sospeso per scelta personale. Lo psichiatra che mi ha in cura non ritiene che ci possa essere un collegamento tra sospensione della pillola e peggioramento del disturbo alimentare durante la fase premestruale, chiedo a voi se sarebbe necessario fare una visita specialistica e di che tipo. Faccio questa domanda in quanto mi sono resa conto che appena il ciclo si presenta la compulsione verso il cibo diminuisce moltissimo e sono in grado di controllare quasi sempre la bulimia fino alle due settimane successive, poi la situazione si ripresenta. Mi scuso per essermi dilungata ma spero di aver descritto la mia condizione, tutto ciò non mi consente di vivere una vita normale per quasi due settimane al mese e non riscontrando alcun effetto dalla somministrazione di fluoxetina, positivo o negativo chiedo se cominciando a prendere nuovamente la pillola la situazione potrebbe migliorare.
In attesa di una vostra cortese risposta porgo distinti saluti!
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3.8k 185 26

Se non ci sono controindicazioni di ordine medico potrebbe, con il consenso della specialista che la cura e del suo ginecologo, provare a riprenderla. E' un criterio "ex juvantibus": si prova se funziona. Può essere suggestione, o un reale effetto farmacologico, ma se è efficace e non dà problemi, perché no? Però ripeto di parlarne con la psichiatra.

Franca Scapellato