Utente 428XXX
Buonasera,
Mi presento: mi chiamo Giusi, ho 23 anni sono laureata. Da circa 8 mesi ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Premetto che sono sempre stata una ragazza allegra, socievole che amava la vita. In seguito ad un evento traumatico e alla perdita di un pilastro della mia vita, sono crollata in questo vortice. Non subito, ma dopo un paio di mesi dalla mia laurea, da questa perdita (la persona in questione non è morta, ma è uscita dalla mia vita) e dopo una dieta molto restrittiva.non mi sono rivolta subito ad uno psichiatra perché nonostante avessi momenti brutti, riuscivo a controllare la mia ansia e a fare cose (come ad esempio cene) che mi spaventavano.ad agosto, in vacanza, sono stata malissimo :nuovo sintomo, difficoltà a deglutire quindi decido di ritornare a casa, prima del previsto. A settembre inizio una cora da uno psichiatra nonostante fossi scettica, non credevo all'aiuto dei farmaci. La cura prevedeva :10 gocce di xanax e 20 di dropaxin appena sveglia e altre 10 di xanax nel pomeriggio. Ho da subito avuto dei benefici. Ma jon istaurandosi nessun legame con lo psichiatra decido di chiamarlo per interrompere la cura. Come non detto, mi attacca il telefono e non riesco a capire come fare per la riduzione. Così mi rivolgo al mio medico e ho iniziato a ridurre lo xanax di una goccia ogni 4 giorni e ogni settimana il dropaxin di 5 gocce. Tutto bene fino a quando sono arrivata ad assumere 7 gocce di xanax 5 di dropaxin e 7 di xanax. Ansia, panico, mani e piedi freddi, fischio eterno all'orecchio, giramenti e vertigini. Inoltre ai piedi ho una sensazione strana come di pressione. Ho sbagliato qualcosa? È il normale decorso dei farmaci? Ho iniziato una nuova terapia però psicologica. Sto provando tutte le strade possibile per ritornare a vivere e non solo sopravvivere. Dato che, ogni volta che ho un attacco di panico ho sensazione di svenimento, è come se pensassi di essere svenuta e non essermi mai più svegliata. Anche questo è normale? Inoltre ho una forte paura di svenire, infatti tendo a non uscire più.
Grazie per l'aiuto.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non si capisce perché per stare bene bisogna sottrarsi alle cure validate e funzionanti per ritornare ad avere sintomi.

8 mesi di trattamento sono troppo pochi, la benzodiazepina andava ridotta nel breve termine.

Sarebbe il caso di sentire il parere di uno specialista in psichiatria che prenda in carico la sua situazione.

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[#2] dopo  
Utente 428XXX

Caro dottore,
La ringrazio per la risposta. La cura farmacologica l'ho iniziata il 7 settembre. Purtroppo non credo che questo sia l'aiuto per me, purtroppo mi sono fatta convincere in un momento di estrema debolezza.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Peggio ancora, lei stabilisce di non curarsi in modo efficace riportando dei convincimenti esterni.

Probabilmente ora si è fatta convincere in senso contrario
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