Utente 419XXX
Salve a tutti,
Ho 26 anni e dall'età di 13 anni ho sofferto di DOC che poi nel tempo si è trasformato in forma molto lieve (solo alcuni eventi mi creavano ossessioni). Da un annetto circa ho iniziato a soffrire di depressione, attacchi di panico fortissimi, agitazione psicomotoria e sbalzi improvvisi di umore con un profilo perlopiù psicotico, anche il sonno si è totalmente stravolto, da 5 mesi circa seguo la seguente cura:
1 - 1 Depakin chrono 300 mg
1 Deniban 50 mg
1/2 Mirtazapina 30 mg
1/2 Olanzapina 5 mg
Adesso diciamo che non ho più sintomi psicotici tranne una lieve agitazione e qualche sintomo depressivo di tanto in tanto, ma ovviamente ho il desiderio sessuale pari a zero e una personalità che non reagisce molto agli stimoli e ai piaceri della vita (credo per via dei farmaci), tra l'altro il mio peso è aumentato di quasi 30 kg... insomma tecnicamente sono un catorcio umano.
Tuttavia adesso il mio interesse ricade sulla causa di questa malattia (episodio misto) diagnosticata dal mio psichiatra e ritenuta ereditaria, ma poiché personalmente non ne sono molto convinto, dato che in famiglia non si è mai verificato un caso simile, vorrei indagare più a fondo.
Ebbene secondo voi è possibile un'intossicazione cronica da mercurio poiché ho ben 9 amalgame dentali da forse più di 10 anni ? Se sì come posso fare per scoprirlo? E quali sono gli esami necessari? E nel caso di una anomala concentrazione di mercurio i danni sono reversibili?
Grazie in anticipo
Un Saluto a tutto lo staff medico.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

In poche parole ha un disturbo bipolare, che descrive sotto ogni aspetto ma non lo nomina.
Perchè allora l'uso di un antidepressivo in terapia ? L'unica componente non chiara rispetto alla diagnosi. Non è neanche un antiossessivo, quindi non è per quello che c'è.

Sorvolerei sulla questione del mercurio.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 419XXX

Il mio psichiatra mi ha detto chiaramente che non si tratta di disturbo bipolare poiché non ci sono tutti gli elementi necessari per poterlo diagnosticare, infatti non ho mai avuto manie e non ho dato mai di matto né tanto meno ho sofferto di cambi di umore nel cambio delle stagioni... credo che gli antidepressivi servano appunto per la depressione di cui soffro... dato che in alcuni momenti non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, non mangiavo e non dormivo... poi scusi ma non ha risposto alle mie domande ma anzi ha azzardato ad una sua diagnosi, non credo che un disturbo bipolare si possa diagnosticare via web data la sua complessità... quindi inutile alimentare eventuali psicosi.
Grazie

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La sua terapia è troppo bassa per poter fare degli effetti terapeutici.

Tende a voler attribuire ad altro l'origine dei suoi disturbi.

Ha un trattamento che non è ben chiaro per cosa ma parla di doc e di episodio misto, senza poi voler ammettere di avere un disturbo dello spettro bipolare (episodio misto).

Dr. F. S. Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 419XXX

Per quanto ne sappia non ho mai avuto di questi problemi fino a poco tempo fa, il primo esordio è stato lampante, ho avuto sempre una lieve personalità ossessiva compulsiva, questo sì, ma mai legata a forme depressive... e poi per quanto ne sappia lo stato misto o depressione agitata (come nel mio caso) non credo che debba per forza avere a che fare con un disturbo bipolare vero e proprio, gli psichiatri ovviamente tendono sempre a sminuire gli effetti collaterali dei farmaci attribuendo tali sintomi alla malattia... ma poiché adesso con questa cura sono migliorato portando con me solo dei brevissimi episodi di agitazione e non episodi di mania bipolare credo che si sbaglia... forse il mio consulente è più umano di quanto sembra non somministrando a un giovane di 26 anni dosi di farmaci tanto alte quanto serve per farlo andare in giro stordito tutta la giornata. Per questo non sto "sorvolando" tale ipotesi, ma al contrario la prendo in considerazione, di sicuro soffro di un disturbo dello spettro bipolare, ma credo che anche la forma più lieve di depressione in qualche modo vada ad intaccarlo poiché essa non è la vera personalità di una persona.

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Ok quindi ha una sua opinione sulla questione per cui è inutile dare delle indicazioni.
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[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sta dicendo tutto e il contrario di tutto. Allora se soffre di un disturbo dello spettro bipolare, lei e il suo psichiatra dite la stessa cosa, pertanto è inutile fare questioni. Non ha chiaro cosa sia se poi parla di depressione. Non è che uno ha il disturbo bipolare e poi la depressione.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 419XXX

Gentili Medici,

Sto dicendo soltanto che chi mi segue non è d'accordo sul fatto che io sia uno dei classici bipolari, poiché l'episodio più marcato che mi ha coinvolto è sotto l'aspetto depressivo, infatti nei miei sintomi riscontravo senso di vuoto, pensieri tristi, suicidari, nessuna voglia di fare le cose, nessuna voglia di vivere, di parlare e tutti i classici sintomi della depressione, ogni tanto avevo dei momenti di sollievo (sbalzi d'umore), e degli attacchi di panico.
Quindi chi soffre di depressione e panico secondo voi debba necessariamente essere bipolare? O secondo voi ci sono tutti gli elementi necessari per dire che soffro di un disturbo bipolare vero e proprio e che a questo punto sia condannato a vita?

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ma che c'entra Lei ? La diagnosi è stata fatta a sua madre.

"Quindi chi soffre di depressione e panico secondo voi debba necessariamente essere bipolare? "

Questa è un'invenzione sua, sta proponendo il suo dubbio come affermazione per sentire cosa le si risponde.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 419XXX

Scusi ma la diagnosi è stata fatta a me, cosa c'entra mia madre?

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi deve scusare ma per ho scambiato questo con un altro consulto.
Scusi ancora.

Cancellando la risposta precedente, riparto dalla sua considerazione di prima.

Avrà un disturbo bipolare di quelli in cui le fasi maggiori sono forse di tipo depressivo. Non è una forma "non classica", comunque, è uno dei tipi possibili.

Rimane vera la seconda osservazione, e cioè che

""Quindi chi soffre di depressione e panico secondo voi debba necessariamente essere bipolare? "

non la detto nessuno. Stiamo parlando della diagnosi fatta a lei, e ovviamente non sulla base che soffre di depressione di panico, anche perché non è questa la diagnosi e il trattamento avuti. Per cui perché dire che soffre di depressione di panico se non ha ricevuto questa diagnosi. Mi pare un voler equivocare se mai sul fatto che se uno ha un episodio depressiivo o sintomi depressivi, allora soffre di depressione. Non è così
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 419XXX

Gentile Dr. Pacini,

Intanto cercando informazioni sul web le riporto ciò che è scritto:
Si definisce episodio misto una condizione transitoria di alterazione del tono dell'umore in cui coesistono elementi depressivi ed elementi maniacali. L'umore è alterato instabilmente, con continue fluttuazioni dalla depressione, caratterizzata da tristezza, pensieri pessimistici e deliranti, all'euforia, caratterizzata da iperattività, aggressività ed irritabilità. Il paziente presenta inoltre alterazione del ritmo sonno-veglia, agitazione disforica, sintomi deliranti (persecutori ed ipocondriaci), desiderio di suicidio. Si associa spesso ad abuso di alcol o sostanze psicoattive, e ad una compromissione della funzionalità lavorativa e sociale. L'esordio può essere ex novo oppure come conseguenza di episodio depressivo o maniacale. Dura da poche settimane ad alcuni mesi, con completa regressione dei sintomi oppure con trasformazione in episodio depressivo maggiore.
Terapia:
si utilizza lo stesso trattamento degli episodi maniacali, cercando di prevenire rischio suicidario ed evitando antipsicotici che aggravano la sintomatologia depressiva. È richiesta ospedalizzazione con TSO. Si utilizzano Stabilizzatori dell'Umore (Valproato e Carbamazepina, che possiede anche effetto sedativo sull'agitazione psicomotoria aggressiva) con possibile aggiunta di Antipsicotici leggeri (Olanzapina). Neurolettici e Antidepressivi sono controindicati. È possibile terapia coadiuvante con Benzodiazepine a lunga emivita (Diazepam e Clordemetildiazepam) che controllano aggressività ed impulsività del paziente.

Io direi che questa descrizione coincida parecchio col mio quadro sintomatologico, e credo che siano stati utilizzati antidepressivi poiché la depressione è ciò che che ha caratterizzato di più il mio caso, a questo punto non capisco perché lei insiste su una diagnosi di disturbo bipolare, ma le vorrei porgerle un'altra domanda: nel caso di tale diagnosi, è possibile guarire o quantomeno vivere bene? O questa malattia accompagna il paziente per tutta la vita?
Grazie.

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentie utente,

La prego di non propormi queste inutili informazioni pescate dal web, si presume che un medico queste cose le sappia.
I medici non imparano studiando in rete.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#13] dopo  
Utente 419XXX

Gentile Dr. Pacini,

MI scusi non intendevo offenderla in alcun modo, pertanto queste informazioni sono state prese da un sito dove scrivono medici come lei, ad ogni modo le ho riportate solo ed esclusivamente in funzione delle mie domande, ossia ci può essere una completa guarigione sia per il disturbo bipolare che per l'episodio misto? O quanto meno si può arrivare ad avere una migliore qualità di vita tanto da sopperire ai sintomi? Mi scusi tanto ma cerchi di capirmi, non è che mi sia stata diagnosticata una febbre o il raffreddore... credo sia normale una certa apprensione da parte mia.

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Capisco, ma queste informazioni di base sono scritte un po' ovunque, e come vede non le hanno molto chiarito una questione. Se un disturbo ha come prognosi quella della predisposizione alle ricadute, il termine "completa guarigione" stona. Poiché i casi variano da forme con ricadute rarissime ad altri con ricadute continue, è inutile fare una media statistica per fare previsioni sul caso singolo. D'altra parte è raro che una persona si curi stabilmente avendo avuto solo un episodio, breve e limitato. Di solito i casi arrivano dopo una storia un po' più lunga, e se mai esiste il problema che molti, ritenendo la cosa finita lì tendono a non volere terapie preventive.
E' un disturbo che non prevede continuità dei sintomi, quindi uno può anche avere periodi senza manifestazioni di alcun tipo, durante i quali il fatto di non avere nessuna cura probabilmente non cambia niente. L'avere delle cure serve però comunque in senso preventivo. Il senso di prevenire le ricadute è che, dopo un tot di episodi il disturbo si cura peggio, e che dopo un tot di episodi le ricadute sono scontate.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#15] dopo  
Utente 419XXX

Insomma dipende dal caso, ad ogni modo credo che con un po di buona volontà sia possibile conviverci.
Grazie delle chiare informazione le porgo i miei saluti