Disturbo paranoide

Salve, ho un amico che da qualche mese sta presentando dei grossi problemi, da quando si è trasferito ha cominciato a soffrire di attacchi di panico legati al fatto che il suo paese è lontano da quello che era la sua quotidianità e la sua vita sociale. Il problema è che i suoi comportamenti 'paranoici' tipici del suo carattere stanno diventando esagerati tanto da chiuderlo in casa e fargli pensare alcune cose assurde come: 'i mobili non mi piacciono e gli arredatori hanno fatto apposta a mettere un armadio grande per farmi dispetto', oppure 'ho dato il mio numero ad un ragazzo poco di buono e adesso mi raggira e mi manda degli aguzzini per obbligarmi a comprare della droga' o ancora 'se mi dici che devo smettere di giocare al pc vuol dire che vuoi distruggere la mia vita'. Fortunatamente con me si confida ed ho notato che il meccanismo che gli inducono queste convinzioni è sempre lo stesso:
1. lui si fa una domanda in merito a qualcosa;
2. Per rispondere, usa delle premesse mentali negative (come complottismi o completa sfiducia nei confronti del prossimo)
3. Tra le molteplici risposte sceglie quella più consona alle premesse
4. Questa risposta genera un'altra domanda
5. Si crea un circolo vizioso in cui crea situazioni irreali e catastrofiche e si rinchiude nella convinzione che le conclusioni a cui è giunto sono la realtà assoluta, e se qualcuno prova a confutargliele si sente odiato e offeso tanto da provare diffidenza.
Gli ho suggerito di andare da uno psicoterapeuta ma continua a ripetermi che non serve e che quel lavoro serve solo a spillare soldi (è anche molto tirchio, ma fortunatamente non è qualcosa di patologico).
Io non so più che fare o cosa dirgli, ho provato a esporgli ciò che penso, ma sembra che non mi ascolti, vuole fare di testa sua e ho l'impressione che consideri il mio punto di vista (da esterno alla sua situazione mentale personale quindi) sbagliata.
Se avete consigli da darmi in merito a come comportarmi con lui ve ne sarei grato, lo conosco da sempre e so che alcune cose sono di carattere (è sempre stato un "paranoico", anche per delle cavolate) ma gli ultimi mesi è peggiorato moltissimo e sono leggermente preoccupato perché da normale e contenuta, la situazione è diventata incontrollabile e anormale, tanto da dover controllare ogni singola cosa come 'la marmitta della moto può esplodere', 'il tetto che può cadere perché c'è da aspettarselo dato che l'architetto è un coglione' (perdonate ma sto citando), 'la telecamera ha inquadrato la mia targa che ha un lembo coperto dal fango e adesso mi arrestano'. Non riesco più a stargli dietro.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
Deve rappresentare il problema ai familiari che devono stabilire come intervenire in merito.

Dr. F. S. Ruggiero

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Utente
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Ci avevo pensato, certo, ma il problema che la sua situazione familiare ed economica è molto complicata: i suoi sono separati e la madre soffre di seri problemi di paranoia (diagnosticata da molti anni), vive con il padre che ha un lavoro modesto e con cui ha un rapporto molto flebile.
Il mio amico ha 21 anni, dottore, come posso convincere uno dei suoi ad agire? Conoscendoli troveranno qualche scusa per non farlo, relegando il suo comportamento a 'eccentrico'
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
Lei non è titolato per intervenire su questa situazione quindi o lo convince o ne parla con i familiari
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