Utente 479XXX
Salve,

spero di ottenere risposta perché é d anni che vado avanti con questo problema. Ho avuto una forte crisi d'ansia nel 2015 dovuta a vari motivi (depressione che mi portavo avanti dal liceo, ansia del futuro, paura di non farcela, non accettazione di me stessa, frenesia del pensiero (volevo fare mille cose), depressione amorosa e della lontananza dal posto che avevo vissuto all estero per mesi), che mi ha portato a questi sintomi: depersonalizzazione (chiedevo a tutti com'ero, se ero buona ecc altrimenti non riuscivo a stare calma), tremori, perdita della luciditá mentale (ero molto confusa, non sentivo altro che paura e tremori), paura di stare da sola (avevo continuamente il bosogno del supporto di qualcuno, non riuscivo a fare niente senza qualcuno). I miei mi hanno portato da una psicologa che riuscova a tranquillizzarmi e mi ha consigliato di prendermi ansiolitici e antidepressivi (citalopram). Piano piano mi sono calmata ma col tempo non sentivo di stare bene fino in fondo, mi sentivo strana, come se non riuscissi a vedere chiaro le mie emozioni. nel fratempo ho lavorato però pensando mi facesse bene sono stata un altro periodo all estero, piu breve prima del quale avevo interrotto la terapia di citalopram volontariamente, nel 2016 al ritorno del quale ho avuto un'altra crisi, sembrerebbe piu grave perché qui mi passava per la mente tutto il mio passato distorto, pensavo di aver fatto degli errori colossali, stavo malissimo, stavo sempre a letto perché non riuscivo a stare calma che subito dopo andavo in crisi di nuovo con i pensieri. L apice é stato che pensavo di essere il male in persona e a questo punto i miei genitori non riuscendomi piu a tenermi mi hanno portato da uno psichiatra che mi ha detto che dovevo andare subito in psichiatria al pronto soccorso d urgenza. Li mi hanno sedato e dopo 4 giorni sono uscita cominciando una terapia di citalopram che poi e diventata sertralina da 100mg e Ansiolitico. Nel corso di un anno con questa terapia sono stata molto meglio. Ora però sento continuamente un fischio alle orecchie e mi sento apatica, non riesco a provare emozioni forti e ad avere un sentimento normale per le cose: mi sembra tutto uguale, come se avessi un appiattimento emotivo, non sento nemmeno gli sbalzi d umore anche nel senso buono. Faccio fatica a ricordare gli eventi passati e mi devo sforzare. Ho lavorato e non ho problemi a farlo anche se spesso mi sento stanca e affaticata. La mia psichiatra e psicologa mi han detto che e normale che dopo una crisi cosi forte non si possa recuperare del tutto subito ma ho visto che anche i farmaci non mi hanno fatto molto e non mi hanno proposto di cambiarli per alleviare questo sintomo post-depressivo. Ora volevo sapere se c e un rimedio a questo stato d animo cosi difficile da sopportare. Grazie mille per aver letto tutto e spero mi possiate dare risposta

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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La diagnosi alla fine qual'è stata ? Questo episodio come è stato definito per esempio ? Depressione ? Altra diagnosi ?
La terapia è sempre stata sertralina da sola ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 479XXX

Grazie mille per la riposta. Mi avevano diagnosticato depressione mggiore con lieve perdita della realtà.
In realtá appena finito il ricovero mi hanno prescritto risperidone da 2 mg: mezza al mattino e una e mezza alla sera e risperidone da 4mg: 1 alle ore 8. Assieme prendevo delorazepan: 1 mg mezza alla sera. Questo per un mese. Dopodiché mi hanno prescritto citalopram gocce fino a 8, akineton 1 da 4mg e xanax 6 gocce. Risperidone da 2 uguale, da 4 Tolto. Dopo un mese mi ha introdotto abilify da 10mg 1/2 al mattino. Poi risperidone scalo a 2mg. Citalopram akineton e xanax invariato. Dopo un mese mi dicevano di ridurre fino a sospendere. Il resto invariato. Il mese dopo cit. da 20, 1cp. E abilify da 5 mg, 1 cp. Poi il nese dopo cambiato il cit con sertralina a 100 mg. Poi ho sospeso abilify.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"lieve" perdita della realtà non dire, sono stati usati classici farmaci antipsicotici a dosi normali.
Tornando alla situazione attuale, è vero che dopo un episodio di questo tipo la ripresa è lenta, ed è anche vero che (almeno con lo strumento "antidepressivo") forse lo psichiatra non vuole calcare la mano, perché possono anche favorire, a seconda del tipo di diagnosi, il ritorno di episodi del genere.
Non, naturalmente, se si tratta di una malattia depressiva, ma essendovi stato un episodio depressivo psicotico il decorso potrebbe ancora riservare sorprese.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 479XXX

Grazie mille della risposta.

Quindi secondo lei, ora che ho sospeso la terapia non si potrebbe fare nient'altro? Comunque io sto sempre meglio anche se la sensazione di avere un po' la testa e i miei pensieri in stand by, un po' ovattati, compresa la memoria e le emozioni, non sembrano migliorare piú di tanto nel tempo.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Questo va valutato, ci sono diversi fattori in gioco, cioè' la cura in sé ma anche e soprattutto la fase da cui è uscito. In generale non ci sono sempre dei modi per sollecitare la ripresa di questi aspetti in maniera specifica
Dr.Matteo Pacini
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