Utente 484XXX
Buongiorno.
Vi contatto perché l'anno scorso ho vissuto un anno di forte stress causato da un lutto molto importante e da una relazione finita adiacente al lutto.
Mi sono rivolta ad una psicoterapeuta che mi ha aiutato nelle varie fasi del lutto. Inoltre ha notato in me delle alterazioni di umore, già da me percepite ma in minor forma.
Sotto consiglio della psicoterapeuta sono andata a fare una prima visita da un psichiatra, che riferisce di trovarmi lucida, vigile e orientata, ma di esprimere fasi depressive marcate alterate ad una marcata instabilità dell'umore.
Mi consiglia due opzioni: a) stabilizzatore dell'umore per un anno (l'ipotesi più importante per il mio percorso) b) nelle fasi di maggiore pressione il trilafon 4mg.
Personalmente non sono particolarmente favorevole all'uso di farmaci, ma dopo qualche mese (Novembre) ho provato a prendere il trilafon per i 20 gg.
Sinceramente ci sono rimasta malissimo, in quanto quello che il farmaco doveva diminuire andava ad aumentare, es. fasi depressive marcate e instabilità dell'umore.
Ho passato un dicembre abbastanza tranquillo con qualche piccola crisi. Successivamente ho passato un gennaio da incubo: ogni circa 5 gg alterni fasi di benessere alternate da crisi di umore pesanti e mai avute con questa intensità, dove andavo nel panico per il mio lutto (la persona compiva gli anni in quel periodo) ma stranamente andavo nel panico per il mio nuovo compagno, tartassandomi se fosse la persona giusta per me,convincendomi quasi di dover porre fine al rapporto ecc. Questi dubbi non sono presenti quando sto bene.
Nel frattempo ho richiesto un nuovo consulto al psichiatra.
Stranamente ho passato un febbraio e inizio marzo come se non avessi alcuno sbalzo di umore, mi sento tutt'ora per la prima volta di nuovo "normale".
Il secondo responso dello psichiatra parla di assetto temperamentale di tipo ciclotimico, sempre con fasi depressive marcate e instabilità dell'umore, rimuginazioni ideative alternate a fasi di benessere.
Mi consiglia trattamento con depakin chrono, da valutare se tenere un dosaggio di 450mg o 600 al gg.

Attualmente non ho ancora iniziato la terapia, avendo delle paure/dubbi.
1) ritenete giusta questa terapia o vi sono altre possibilità?
2) sono preoccupata per il peso. Sto cercando di perderne per la mia salute e ho letto che il depakin fa ingrassare. E' vero? In passato sono arrivata a pesare fino a 20kg in più di ora e dopo tanta fatica non vorrei tornare a riprendere quel peso dato che mi ha causato forti malesseri psicologici.
3) lo psichiatra mi ha informato sul rischio teratogeno. Vorrei una reale conferma che se rimango incinta a fine terapia il mio futuro bambino non avrà alcuna complicanza per l'assunzione passata del depakin.
4) una delle mie paure è il tempo di assunzione. Mi hanno parlato di un anno e poi basta e già sono spaventata per l'impegno!! C'è possibilità che poi mi facciano continuare la terapia per altro tempo?? Posso avere delle crisi a fine trattamento?

Grazie

[#1] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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È necessario stabilire se lei è affetta da un disturbo bipolare o meno.
La diagnosi deve essere fatta dal medico specializzato in psichiatria. ..se poi è anche psicoterapeuta meglio ancora...
Stabilita la diagnosi si stabilisce la cura.
C'è molta confusione in questo racconto.
Le consiglio di rivolgersi a figure competenti.
Cordiali saluti
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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D: " ritenete giusta questa terapia o vi sono altre possibilità?"
R: è giusta riguardo alla sua patologia, ma considerando che lei non ha ancora avuto figli,né ha deciso di non averne, sarebbe stata opportuno un farmaco alternativo,

D: "sono preoccupata per il peso."
R: con il Depakin un aumento di peso è possibile,anche se non frequente come con altri farmaci psicotropi.

D: "lo psichiatra mi ha informato sul rischio teratogeno. "
R: Finchè prende il Depakin dovrà avere rapporti protetti. Dopo la sua interruzione non ci saranno problemi.

D: "una delle mie paure è il tempo di assunzione. Mi hanno parlato di un anno e poi basta e già sono spaventata per l'impegno!! "
R: l'instabilità dell'umore è temperamentale, quindi non suscettibile di guarigione. Lo stabilizzatore equilibrerà il suo umore ma non può rimuovere quello che fa parte della sua costituzione. E' vero però che una disposizione temperamentale può divenire patologica in condizioni di stress. Eliminando gli stressors o imparando a gestirli potrebbe in futuro non aver più bisogno del farmaco.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#3] dopo  
Utente 484XXX

Gentile Dr.ssa Nicole Romeo mi dispiace che il mio scritto non risulti abbastanza limpido..ho cercato di raccontare al mio meglio ma non essendo del campo sicuramente non posso spiegare bene.
Le dico, lo psichiatra non mi ha mai nominato il disturbo bipolare, mentre la psicoterapeuta me ne ha parlato, dicendo che non ne soffro ma che la ciclotimia è "similare" anche se lieve a confronto del disturbo e che ne assomiglia per fasi depressive e fasi di umore alterato con episodi di rabbia,confusione ecc
Cercherò comunque la prossima volta di chiedere esattamente per eliminare qualsiasi dubbio a riguardo.


Gentile Dottor Paolo Carbonetti
Volevo gentilmente chiederle per il discorso dei figli che tipo di farmaco alternativo avrebbe impegato e per quanto riguarda le protezioni pensavo di passare dal preservativo alla pillola, o altri contracettivi. Possono esserci problemi per questo?
Le chiedo inoltre una delucidazione sulla sua ultima risposta.
Sinceramente mi hanno appunto parlato della sfera di un anno e poi stop. Se questo disturbo è temperamentale e "rimane" il farmaco andrà a riequilibrare e quindi non avrò più crisi grosse, ma ci sono alte possibilità che dovrò ri-assumerlo in futuro?? La mia paura è che da un anno la terapia si prolunghi "all'infinito".

Grazie

[#4] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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Gentilissima il mio commento non era una critica al suo modo di spiegare e riferire....ma un consiglio. ...i disturbi dell'umore comprendono i disturbi depressivi e i disturbi bipolari....i disturbi bipolari comprendono" il tipo I ,tipo Il, il disturbo ciclotimico....ecc
Quindi prima di parlare di vaproato (depakin) litio, e altri stabilizzatori del tono dell'umore è necessario che ci sia diagnosi....
Il temperamento non è una patologia e non si affronta con i farmaci.
I disturbi bipolari compreso il ciclotimico richiedono un approccio farmacologico e psicoterapeutico. ....la scelta del farmaco da parte dello specialista dipende dal tipo di disturbo dalle condizioni di salute generale del paziente dall'uso concomitante di altri farmaci da gravidanza ecc . ...
Le rinnovo i saluti e le auguro di trovare chiarezza da parte di chi la seguirà.
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta

[#5] dopo  
Utente 484XXX

Gentile dr.ssa non l'avevo presa assolutamente come una critica!
Lo psichiatra ha diagnosticato il disturbo ciclotimico, ma non aveva mai nominato "disturbi bipolari". Non sapevo che questo disturbo facesse parte della categoria dei disturbi bipolari, credevo fosse solo un disturbo lieve che ne riprendeva solo alcune caratteristiche.

Grazie

[#6] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Non posso da qui indicare farmaci alternativi. Le dico solo che tra gli stabilizzatori il Depakin è quello associato a maggior rischio embriotossico.
Per il secondo punto, non possiamo fare previsioni certe,così come mi sembra imprudente stabilire dall'inizio quanto precisamente deve durare una cura.
Non capisco però le sue paure. Se veramente un uso prolungato del Depakin, o altro farmaco, le permettesse di star bene, e su questo benessere costruire la sua vita, dovrebbe esserne solo contenta. Se avesse una ipertensione, o il diabete, sarebbe la stessa cosa. E avrebbe così paura?
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#7] dopo  
Utente 484XXX

Gentile dottore, sinceramente si. Non vorrei basare la mia esistenza o svariati anni su un medicinale per stare bene o per provare benessere. Al di la delle crisi di dicembre e soprattutto di gennaio questo disturbo di per se non mi ha "disturbato" tanto e se potessi avere la certezza di avere un disturbo controllato (escludendo episodi gennaio) non esiterei a non prendere alcun medicinale. Non vorrei iniziando innescare un percorso infinito..perché preferirei rimanere così. L'unico quesito è che spero di non peggiorare in seguito se non inizio questa terapia.
Grazie

[#8] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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Spero che i miei consigli possano esserle stati un minimo d'aiuto.
Dr.ssa Nicole Romeo
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