Utente 486XXX
Salve sono un ragazzo di quasi 27 anni e convivo fin da adolescente con questa sorta di pensieri che dettano in qualche modo "legge" su ciò che dovrei "fare". Adesso penserete che io sia il classico pazzo con disturbi psichiatrici ma vi garantisco che vivo una serena vita sociale e tra l'altro vivo con mia madre che mi permette di avere un basilare sostentamento economico. In parte sono una persona riservata ma non timida anche se ho sofferto di timidezza patalogica sin dalla nascita e sconfitta grazie a sedute e terapie farmacologiche. Ho voluto fare questa premessa affinchè possiate avere un quadro chiaro anche se superficiale del mio stato di salute sia fisico che mentale. Verrò subito al dunque: mi appello a voi in quanto ho un problema che in teoria potrei risolverlo ma è come se fossi disorientato e confuso e quindi temo di aver perso la bussola. Ho sofferto di depressione maggiore per anni associata ad ansia anch'essi sconfitti non dico al 100% ma ho ottenuto ottimi risultati. Il problema che mi affligge e che mi fa andare di matto sono queste ossessioni e da premettere anche che ho sofferto di DOC e a volte ritorna sotto nuove forme, ad esempio la mania insesata del controllo. Gli altri non potranno mai capire il mondo che si cela nella mia testa fatto di demoni interiori e di voci che rendono la giornata un vero inferno. In poche parole si tratta di pensieri invasivi in cui dopo anni ho imparato a controllarli ma a volte è veramente difficile dominarli. Vi ho elencato i miei recenti disturbi in quanto sono quasi sicuro che questi episodi siano correllati ad essi. Ci tenevo a dirvi che ho sofferto pure di insonnia anni fa. La terapia che tutt'ora seguo è fluvoxamina da 100 mg dopo pranzo. Anni prima la dose era maggiore e assumevo anch il Risperdal. Mi chiedevo quindi se sia il caso di intervenire subito dal punto di vista del farmaco oppure tramite seduta. Il fevarin in genere non mi ha quasi mai creato problemi in quanto per me ha rappresentato la chiave per guarire. Spero che possiate aiutarmi in quanto vivo momenti in cui nessuno può aiutarmi almeno che sia uno specialita.
Cordiali saluti

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Attualmente la terapia avrebbe dovuto ridurre anche questi sintomi.

È possibile che debba essere fatta una variazione per il trattamento del disturbo menzionato.


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