Utente 485XXX
Salve, sono in cura da quasi quattro anni per disturbi da attacchi di panico. Ho iniziato la mia terapia con Sereupin 40mg, Trittico 75mg ed Amisulpride 50mg, con i quali sono "risorto". Il trittico lo eliminammo poco tempo dopo, e continuammo con sereupin ed amisulpride che però, dopo due anni persero la loro efficacia. Da allora abbiamo provato con Efexor e Cymbalta, ma nesuno dei due mi aiutò. Nelle ultime settimane ho preso Fluoxetina 20mg, che mi ha fatto stare veramente male da subito (cefalea, nausea, mancanza di appetito, forte depressione, pensieri suicidari, rallentamento del battito cardiaco, sensazione di morte imminente), e dopo sei giorni il medico che mi segue mi disse di eliminarlo, e che gli antidepressivi serotoninergici non sono adatti a me. Ad oggi, da due giorni, sono in cura con Anafranil 10mg ma sto accusando una forte depersonalizzazione, visione offuscata, forte aumento dell'ansia. Nel corso di questi anni ho cambiato quattro psichiatri e sono anche in cura con psicoterapia. Sono dieci giorni, che per i sintomi sopra indicati non riesco ad uscire di casa. Il fatto è che sto meglio senza antidepressivi, almeno devo combattere solo gli attacchi di panico, mentre prendendoli divento letteralmente un'ameba, per non parlare della depressione in cui mi hanno fatto cadere ed in cui mi ritrovo tuttora. Lo specialista mi dice che gli sembra strano e devo avere pazienza, ma soprattutto non sa più che medicinale darmi... Secondo voi mi conviene continuare con Anafranil o abbandonare (finalmente) gli antidepressivi e provare ad affrontare il panico in altro modo?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Come già indicato precedentemente deve sentire un parere di uno psichiatra, evidentemente ne ha sentiti diversi ma sinceramente non esistono solo gli antidepressivi che continuano ad essere cambiati.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 485XXX

La ringrazio nuovamente per la risposta. Ma dato che i medici che ho sentito non mi dicono nulla a riguardo, ma badano solo ad usarmi come "cavia" umana per gli antidepressivi, queste cose non le so. Sono anche in cura con psicoterapia, e sono stato da un andrologo a causa dei problemi sessuali causati dai suddetti farmaci, il quale mi ha proposto delle iniezioni di testosterone, dicendo che sono ottime pure per l'umore e la depressione.
Cosa intende con "Non esistono solo gli antidepressivi"? Lei che mi consiglia di fare? Mi scusi se sono assillante, ma dopo avere cambiato 4 psichiatri, che perarltro non mi dicono le cose più importanti, non so veramente più che fare.
Grazie.

[#3] dopo  
Utente 485XXX

Buongiorno, sono stato a visita da un andrologo per problemi sessuali derivanti dalla mia situazione depressiva. Il medico ha ipotizzato che questi disturbi di depressione e panico possano essere causati da uno squilibrio ormonale (deficit di testosterone o eccesso di prolattins) e mi ha prescritto esami specifici. Ne ho parlato con lo psichiatra e la risposta è stata "Non lo so, porta pazienza e vedrai che gli effetti indesiderati del nuovo antidepressivo (il quinto che provo!) spariranno nel giro di 3-4 settimane". Ora vorrei chiedere a lei, è possibile che uno squilibrio ormonale mi causi questi problemi da quasi 4 anni (e solo ora gli è venuto il dubbio)?
E soprattutto, se il problema fosse quello, avrebbe senso continuare ad assumere antidepressivi?
Grazie.