Utente 465XXX
Buongiorno
sono a richiedere cortesemente un parere sull' uso degli antipsicotici. Mia mamma 82enne da due anni circa soffre di forti confusioni mentali che, dopo le opportune visite con geriatra, psichiatra e neurologo, è stato stabilito che in buona parte è dovuta alla forte ansia, di cui ha sempre sofferto ma che è aumentata quando si è resa conto che cominciavano dei lievi disturbi cognitivi.
Abbiamo provato a curare l'ansia prima con gli ansiolotici, ma tutti, dopo qualche settimana, gli provocavano uno stato di overdose dovuto al suo metabolismo che non smaltiva. Quindi, dopo un anno e mezzo in cui abbiamo sperimentato tutti gli ansiolitici possibili senza nessun miglioramento, siamo passati al Talofen. Da Agosto 2017 ne prende una 20 di gocce con risultati appena appena decenti nel senso che l'ansia è calata soltanto di quel poco che le consente di sopravvivere ma non di stare bene.
Ora abbiamo cambiato psichiatra e, dopo una visita molto veloce, ha deciso di sostituire il talofen con il seroquel perchè il Talofen avrebbe a lungo andare degli effetti negativi sulle capacità cognitive, effetto collaterale (non da poco direi) che il seroquel non avrebbe.
Sono un po' perplessa perchè lo psichiatra precedente non voleva prescrivere il Seroquel in quanto lo riteneva troppo forte per un disturbo di ansia. E perchè se il Talifen fa peggiorare le capacità cognitive per tutto questo tempo lo ha fatto assumere ad una persona che aveva già disturbi cognitivi?
Ringrazio chiunque voglia darmi dei chiarimenti.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non è vero che il Talofen provoca disturbi cognitivi.

Entrambi i farmaci sono prescritto off-label perché non hanno indicazione nei disturbi d'ansia.

La prova è empirica e tende a trovare la terapia adatta per la riduzione dei sintomi.

Le benzodiazepine non sono contemplabili per il trattamento di una persona anziana.

L'insorgenza di alcuni sintomi può essere predittiva per lo sviluppo di sintomatologia di tipo demenziale nel tempo per cui andrebbe utilizzata una terapia che possa rallentare la eventuale progressione di patologia.

In tutto questo, inoltre, non è stato stabilito un trattamento con antidepressivi che sono la terapia di prima scelta per questo tipo di disturbi.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 465XXX

Grazie dottore della risposta.
Ho omesso di dire che da due anni prende anche 1 Depakin 500 al giorno.
Fra l'altro ho letto nel bugiardino del Seroquel che è assolutamente controindicato in persone anziane affette da demenza perchè triplica il rischio di morte...sono un po' perplessa.
Lei cosa mi consiglia? Proseguire con Seroquel, tornare a Talofen magari aumentando il dosaggio, o cambiare di nuovo psichiatra chiedendo come dice lei una terapia antidepressiva?
Vorrei trovare una terapia con meno effetti dannosi possibile ma che possa farla stare un po' meglio.
Grazie mille

[#3] dopo  
Utente 465XXX

Per quanto riguarda la terapia per la demenza i vari specialisti a cui mi sono rivolta mi hanno detto che non c'e cura se non degli integratori tipo citicolona ma che non danno risultati apprezzabili. L'abbiamo provati per un paio di mesi na non abbiamo visto nessun miglioramento. Sa indicarmi qualcosa di più efficace?
Grazie mille ancora

[#4] dopo  
Utente 465XXX

Buongiorno
dopo un mese e mezzo di cura con il Seroquel passando da 25 a 50 e infine 75 rp (insieme a Talofen 15 gg e 1 Depakin 300) si è verificata una distonia con torcicollo fortissimo e conivolgimento della bocca. Ho chiamato lo psichiatra e lui ritiene improbabile che la causa sia il Seroquel. Di fatto interrompendo il Seroquel la situazione sta rientrando anche se molto lentamente.
Leggendo su internet in effetti sembra il seroquel non dia questi effetti che invece potrebbe dare il Talofen. Ma quest ultimo lo assume da agosto 2017 e fino al ora non aveva dato di questi effetti. Può darsi che la causa sia il prenderli entrambi?
Grazie a chi vorrà rispondermi

[#5] dopo  
Utente 465XXX

Buonasera in seguito all'episodio di forte torcicollosopra descritto ho interrotto completamente (in modo graduale) sia il Seroquel che il Talofen che il Depakin e la situazione sta migliorando anche se molto lentamente.
Ieri siamo tornate al controllo dalla psichiatra che ha approvato l'interruzione della terapia ed ha prescritto il Brintellix dicendo che è un antidepressivo che a volte funziona anche sull'ansia.
Sinceramente sono un po' titubante perchè mia mamma ha 82 anni e non ha la forza per sostenere tutte queste sperimentazioni di farmaci anche molto forti, specislmente ora che si sta ancora riprendendo dagli effetti della terapia precedente.
Potete darmi il vostro parere? Su internet non si parla di questo farmaco come ansiolitico e allora perchè sperimentare su una persona anziana?
Grazie a chi vorrà rispondermi