Utente 497XXX
Buongiorno cari dottori. Dopo una lunga remissione (3 anni) del mio disturbo d’ansia, ieri ho avuto una pesante ricaduta. All’improvviso si sono ripresentati i classici sintomi diarrea, sudorazione, nausea, pensieri negativi (di non farcela, non guarire), angoscia etc...
Mi sono ovviamente spaventata dopo un periodo abbastanza lungo di benessere. Ma ci sta questa ricaduta per il grande stress che ho affrontato quest’a e che ancora devo affrontare nel prossimo mese.
Il medico da cui mi sono recata mi ha prescritto la solita terapia Paroxetina 20 mg... e Xanax mattino e sera 0,25... Ho molto timore di questi primi giorni di trattamento perché so che ci sarà un peggioramento della sintomatologia. È sempre così? Giovedì devo affrontare un importante viaggio di lavoro a cui non posso rinunciare? Secondo voi sarò in grado? Questo pensiero non fa che acuire la mia ansia... anche se nelle stesse condizioni ho partorito, quindi dovrei riuscire anche a viaggiare.
Vi chiedo un consiglio, grazie a chi vorrà rispondere... saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ha ricevuto la prescrizione, sa anche che può avere un peggioramento iniziale, più di così non si può.
Adesso non resta che attendere un decorso che ha già sperimentato, e l'effetto benefico finale. Alla fine, anche se c'è un peggioramento iniziale, non cambia il risultato.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 497XXX

Grazie dottore. Il mio dubbio è su questi impegni che ho nei prossimi giorni... Riuscirò ad affrontarli? Io ho fiducia nella terapia che ha sempre funzionato, ma conosco anche il tempo di latenza che di almeno un paio di settimane.
So che il timore è ingenerato dallo stato ansioso e non da un fatto reale. Temo di non avere il controllo di me stessa.. “si parla così male” di questi primi giorni di terapia...

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Si, sa che questi pensieri sono sintomi dello stato ansioso, però finisce poi per usarli come argomenti per aprire dei problemi e dei ragionamenti. Non vanno alimentati.
Dr.Matteo Pacini
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