Utente 140XXX
Buongiorno
Il mio compagno 40 anni in un quadro di disturbo di personalità a volte indicata come antisociale a volte esplosia altre volte semplicemente generica, da un mese circa soffre di una ossessione persecutorianei miei confronti.
Premetto che ha smesso o comunque preso in modo esrremamente irregolare una terapia di seroquel depakin paroxetina e un altro che non ricordo, e contemporaneamente ha ricominciato a bere (ex alcolista) e assumere cocaina.
Ieri il suo psichiatra ha emesso un aso, ora si trova in psichiatria.
Mi chiedevo se un disturbo cosi forte, ha minacciato diverse persone convinto in qualche modo essere miei amanti, avere allucinazioni sul vedermi uscire da luoghi o macchine, cercare e trovare a suo dire microspie in casa o nelle scarpe, possa essere transitorio perché magari indotto dalla sispensione della terapia o assunzione di droghe o avrà un decorso cronico.
Mi chiedevo se sarà in grado di capire che non ho mai avuto amanti e non gli ho mai effettivamente fatto sel male o se resterà in questo oblio.
La certezza con cui ne parla e ne parla agli amici è spiazzante, non c'è verso di farlo ragionare. È qualcosa di estremamente spiazzante. Passa da un senso di odio profondo espresso con insulti e minacce fisiche a momenti di estremo dolore in cui lo vedo disperato domandarni come possa avergli fatto tanto male, come posso essere diventata un'altra donna rispetto quella cge lui amava, perché non l'ho lasciato prima ma ho voluto fargli del male e ridurlo così. All'unica risposta che posso dargli cioè non c'è nessun amante, non ero dove dici, non ho fatto quello di cui mi accusi la risposta è "non hai pietà di me fino in fondo".
È davvero una situazione estremamente dolora per tutti, quindi ancora la domanda, può essere una condizione provvisoria? Indotta dai fattori elencati e che torni alla normalità e alla consapevolezza che non gli ho fatto del male?
Grazie di cuore per ogni risposta
Cristina.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Disturbo di personalità antisociale, delirio di gelosia, uso di alcool e cocaina: quadro grave a prognosi infausta. Non si aspetti miglioramenti facili e rapidi.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
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[#2] dopo  
Utente 140XXX

Buonasera
Grazie mille per la risposta rapida!
Volevo chiederle, se il disturbo di personalità non fosse antisociale ma di altro genere ( in alcune carte è indicato un disturbo di personalità a volte esplosivo a volte generico) non si è mai fatto chiarezza in merito, e se l'uso della cocaina viene sospeso visto l'attuale ricovero, non possono essere due condizioni che agevolano un ritorno alla realtà?
Il mio compagno ha 40 anni e non ha mai sofferto di deliri del genere prima.
È normale che anche a parlargli lui non senta ragioni?
Mi scusi il paragone stupido, ma non sono un medico, è come se gli su fosse spenta una lampadina, che mi faceva essere quella che sono ai suoi occhi, non c'è la possibilità che quella lampadina si riaccenda?
Scusi ma mi creda è una situazione assurda, mi sento persino in colpa di averlo fatto ricoverare.
Grazie ancora dottore per l'aiuto.
Cristina

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Il problema è che molto spesso la cocaina produce scompensi psicotici che poi proseguono da soli, e che vanno in ogni caso curati. Naturalmente la sospensione dell'uso della cocaina ( o di altri eccitanti o psicodislettici) è una condizione indispensabile.
Dr. Paolo Carbonetti
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