Utente 440XXX
Buonasera, ho 37 anni e sono mamma di due bambini. Sono sempre stata un tipo molto ansioso, e diversi avvenimenti traumatici nella mia vita hanno peggiorato la situazione. Sono stata molestata a 10 anni e dal quel momento non ho potuto piú vivere una vita tranquilla. Ho sempre sofferto un pò di solitudine, anche se sono sempre allegra e di buona compagnia quando sono con gli altri. Poi ho perso una persona molto cara a me, un mio zio. Eravamo legatissimi, ed ho perso un punto di riferimento importante della mia vita. Mi sono ritrovata sola di nuovo. Il periodo scolastico è stato bellissimo. Finite le superiori ho iniziato subito a lavorare, avevo un mio stipendio e mi stavo conquistando la mia indipendenza. Ho trovato anche l’amore, stavo bene. Fino a quando un’altra grave disgrazia ha colpito la mia famiglia. Un incidente in motorino mi ha portato via mio fratello, a 14 anni. Un colpo dolorosissimo, per me e per la mia famiglia. Sola di nuovo, nonostante il mio fidanzanto e gli amici che mi sono stati vicino. Da quel momento l’ansia è peggiorata, è peggiorato il mio umore, la mia vita. Poi è arrivato il matrimonio, due figli in tre anni e sembrava andasse tutti bene, fini al giorno in cui ho avuto il mio primo attacco di panico. È stato terribile, come sono stati terribili tutti gli altri. Non riuscivo a capire perchè mi succedesse, da cosa dipendesse tutto il mio malessere. La mia famiglia non ha mai pensato fosse un problema, ha sempre preso tutto sottogamba, e così anche mio marito, che continua a ripetermi che devo stare calma. Ho seguito una terapia di fiori di Bach, e sembrava funzionare, ma adesso la situazione è peggiorata. Mi hanno diagnosticato la tiroidite di Hashimoto, dicendomi che l’ansia e gli attacchi di panico potrebbero essere una conseguenza della malattia. Ma io sto male, ho paura ad uscire di casa, ho paura di stare in mezzo alla gente e sentirmi male. Ho paura di stare in posti chiusi e non avere il controllo dello spazio, non sapere dove poter scappare o non vedere una porta per me è terribile. Vivo continuamente col terrore di vomitare in pubblico, perchè ugni volta che mi prende un attacco ho forti attacchi di nausea. Non riesco a capire il perchè di tutto questo, il perchè non riesca a trovare la pace. Sono un’artigiana, faccio lavori creativi e mi rifugio nelle mie cose. Ma mi manca la voglia, mi metto a fare qualcosa e subito dopo sbuffo e lascio perdere. Mi ritrovo svogliata e mi sento depressa. Ho smesso di usare i fiori di Bach, non credevo potessero più funzionare, ma non vorrei usare psicofarmaci e diventare uno zombie. Vorrei riuscire a vivere la mia vita tranquillamente con la mia famiglia. Vorrei anche capire che tipo di percorso dovrei intraprendere per cercare di risolvere il problema, ma soprattutto da cosa possa dipendere tutto questo mio malessere. Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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“ ma non vorrei usare psicofarmaci e diventare uno zombie”


il pregiudizio è ciò che la porterà a stare peggio perché non vuole curarsi.

Chiede ma in realtà vuole influenzare la risposta

Ebbene la risposta la conosce ed è la visita psichiatrica


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