Utente 513XXX
Buonasera a tutti,
Sono un ragazzo di 25 anni, da circa due soffro di un continuo stato d'ansia e di allarme, come se il mio corpo fosse sempre in uno stato di allerta pronto a rispondere agli stimoli esterni.
Quest'ansia mi risulta essere immotivata poiché non ho problemi né in famiglia e tanto meno a lavoro
Il tutto è iniziato 2 anni fa appunto a non meno di 1 settimana dal giorno della mia laurea mentre ero sul treno di ritorno a casa ho cominciato ad avvertire un senso di peso al petto, alla spalla sinistra ed una tachicardia molto elevata quasi mi sembrava di impazzire e di svenire e non riuscivo a star fermo. Arrivato a destinazione con fatica e molto autocontrollo mi sono recato In DEA dove mi hanno fatto ecg ed enzimi cardiaci il tutto risultato negativo e mi hanno mandato a casa con diagnosi di attacco di panico. Tornato a casa mi sono tranquillizzato e il giorno dopo mi è passato praticamente tutto se non un po' di dolore al pettorale sinistro.
Ci tengo a precisare che prima di allora non mi era mai capitato di avere attacchi di panico o stati d'ansia tali da debilitarmi in quel modo, ho sempre gestito bene l'ansia/stress della scuola e dell'Università senza mai incorrere in tali episodi.
Dopo essermi laureato alcuni mesi dopo questo fenomeno si è ripresentato con tanto di accesso al DEA nuovamente e di nuovo con gli stessi esami nuovamente negativi.
Però dal quel giorno in poi quella sensazione di costrizione al petto e di peso al cuore non mi hanno più abbandonato tant'é che più volte al giorno mi misuro la frequenza cardiaca sia a riposo che dopo aver fatto uno e sono costantemente con il pensiero fisso di aver qualcosa che non va al livello cardiaco.
Non tutti i giorni risulta essere così in alcuni mi sento bene quasi tutto il giorno e poi improvvisamente mi sento come un tuffo al cuore o una senzazione destabilizzante e il cuore inizia a galoppare. Attualmente a riposo sto sempre sugli 88 battiti e a lavoro anche da seduto 90-95 mentre non sto facendo nessuno sfrozo. Più volte mi è capitato di avvertite delle extrasistoli ad esempio una sera che mi sentivo particolarmente bene sono andato a giocare a calcio, e dopo essermi fermato dopo una corsa ho avvertito chiaramente 3 extrasistoli in successione e poi il cuore ha ripreso i battiti normali.
Ho eseguito qualche giorno fa in ecg holter nelle 24 con esito negativo di alterazione della conduzione cardiaca, ma non mi ha convito molto.
Ho eseguito una gastroscopia con esito: ernia iatale da scivolamento.
Sono andato più volte dalla mia MMG che non mi ha suggerito di eseguire alcun esame poiché secondo lei è solo ansia e mi ha prescritto Dell ansiplus che è risultato totalmente inutile. Dal pronto soccorso mi hanno poi prescritto di assumere lexotan 10 gtt al mattino e alla sera che sto assumendo in modo discontinuo poiché non molto convito.Ho fatto anche una visita dallo psicologo il quale mi ha consigliato di fare altri esami in modo tale da convincermi di essere in salute.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile utente,
è possibile che la sintomatologia sia da imputare ad uno stato ansioso come un disturbo da attacco di panico che se di questo si tratta andrebbe trattato adeguatamente, ma la diagnosi è comunque di esclusione e questa lo deve accertare un cardiologo, non mi sembra che abbia fatto un ecg sotto sforzo, poi l'ernia iatale può comportare un reflusso gastroesofageo che delle volte da solo determina disturbi cardiaci,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 513XXX

Grazie dottor. Nicolazzo,
Procederó a consultare un cardiologo ed a eseguire un ecg da sforzo sperando di levarmi definitivamente il pensiero. Mai stato ipocondriaco o con il chiodo fisso di essere malato, spero proprio che mi passi.
Nel caso di esito negativo degli esami come dovrei procedere teoricamente ? Sempre che la sintomatologia non regredisca. Con il colloquio clinico psicologico?

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Come già detto in questi casi vanno escluse problematiche cardiache da uno specialista con gli esami che lo stesso reputa necessari, va valutata l'ernia iatale e se questa possa da sola dare sintomatologia del tipo da lei riferito, dopo questo si procede con un colloquio psichiatrico,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
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