Utente 229XXX
Buongiorno. Sono una donna di 69 anni. Quasi 5 anni fa (marzo 2014) mi venne prescritto Lorazepam gocce (5 gocce al mattino e 7 alla sera) come miorilassante, in seguito a tensione nella zona collo-mandibole, che nel frattempo si è molto attenuata. Circa un anno e mezzo fa (settembre 2017) sono iniziati problemi di battito cardiaco accelerato (100-110 b/m a riposo) accompagnato da senso di mancanza di respiro e di oppressione al petto. Essendo anche lievemente ipertesa, mi sono subito preoccupata e sono stati effettuati i controlli del caso (cuore e polmoni). Risultando tutto nella norma, battito accelerato e sintomi correlati sono stati attribuiti dall'ansia, peraltro giustificata dal periodo difficile che stavo attraversando (improvvisa malattia di un familiare). Ciò ha condotto a confermare e aumentare leggermente la terapia con Lorazepam (le gocce serali da 7 a 10). Da allora battito accelerato e sintomi correlati sono comunque rimasti, in forma più o meno accentuata secondo i giorni. I successivi controlli cardiologici (l'ultimo pochi mesi fa) sono sempre stati rassicuranti, escludendo problemi a carico del cuore. Ora succede che, la settimana scorsa, ho dimenticato per 2 sere consecutive di assumere le 10 gocce di Lorazepam, e ho notato nelle giornate successive una vistosa attenuazione della tachicardia. Questa constatazione mi ha indotta, imprudentemente, a compiere l' esperimento di non assumere da 3 giorni (oggi è il quarto) nemmeno le 5 gocce del mattino. Cioè ho interrotto bruscamente la terapia. Il risultato è che il battito cardiaco attualmente è normalizzato (circa 70 b/m a riposo) ma si sono accentuati il senso di mancanza di respiro e di oppressione al petto, ai quali si è aggiunta l'insonnia, di cui nella mia vita non ho mai sofferto, senza o con Lorazepam. Le mie domande sono:
1) È credibile l'ipotesi che possa essere il Lorazepam a provocare la tachicardia?
2) L'accentuarsi del senso di mancanza di respiro e di oppressione al petto e la comparsa dell'insonnia sono attribuibili alla brusca interruzione della terapia? 3)Come mi consigliate di procedere, visto che ho commesso l'errore di non scalare il Lorazepam?
Purtroppo il medico psichiatra che mi prescrisse il Lorazepam è andato in pensione, e al momento non saprei a chi altro di fiducia rivolgermi. Ringrazio per i suggerimenti che potrete darmi.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Secondo me semplicemente sta costruendo delle ipotesi complicate e poco verosimili sulla variazione minima di dosi.
Se ha sospeso la dose bruscamente avrà un'astinenza, seppure da una dose di sole 10 gtt.
Il problema però è il disturbo di fondo, e non si capisce come possa essere stata considerata una cura 5 gocce o 10 di lorazepam.
Si faccia visitare, è il caso che sia messa una cura vera e propria.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 229XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la sollecitudine nella risposta. Preso atto che lei mi suggerisce di curare più a fondo il disturbo d'ansia, le chiedo ancora un chiarimento. Visto che comunque, per quanto possa trattarsi di una ipotesi fantasiosa, il battito cardiaco attualmente è normale, e che ho commesso l'errore di sospendere di sospendere bruscamente la terapia, che cosa mi suggerisce di fare in attesa della visita dallo specialista? Persevero nella sospensione della terapia, nella speranza che la astinenza nel giro di non molti giorni si risolva, presentandomi quindi allo psichiatra senza alcuna terapia? Oppure ricomincio le 15 gocce di Lorazepam? La ringrazio e perdoni la mia insistenza, ma sto cercando di chiarirmi le idee.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Di appoggiarsi al suo medico di base, perché qui non è possibile dare indicazioni dirette sulle cure da assumere.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 229XXX

Purtroppo il mio medico di base è assente fino a metà febbraio. Perciò avevo pensato che il parere di uno specialista potesse essere per me più illuminante rispetto a quello della giovanissima sostituta. La ringrazio comunque per l'attenzione.