Utente cancellato
Salve dottore,

assumo Zoloft (50 mg) per depressione maggiore, ansia sociale, pensieri ossessivi, ruminazione.
Il farmaco mi fa rimuginare un po' di meno, ha abbassato leggermente il livello dell'ansia, ma non mi sta restituendo quelle energie nervose-mentali in cui un antidepressivo dovrebbe incidere.

Crede che il dosaggio sia basso?

Qualche mese fa la psichiatra aveva provato a salire sui 75 mg, ma dopo un mese, alla visita di controllo, riferii alla dottoressa di avere più ansia rispetto a prima. A quel punto, siamo tornati al dosaggio di 50mg; il medico sostenne che l'ansia fosse stata determinata dal nuovo dosaggio.

Volevo inoltre sapere se esiste lo Zoloft da 75 mg. Oppure solo da 50 e da 100.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Esiste lo zoloft in soluzione liquida.
Non vedo però una logica chiara: se doveva aumentare perché con 50 mg non andava bene (e non è strano perché la dose media è più alta), allora ritornare a 50 mg cosa dovrebbe produrre ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
519535

dal 2019
Grazie della risposta.

La psichiatra mi disse che l'ansia, che una volta saliti ai 75 mg era risalita, era dovuta all'eccesso della molecola del farmaco.
Non ricordo bene le due parole, ma mi disse di scendere nuovamente a 50.
Ora, dopo 4 mesi, non avendo avuto i benefici sperati, mi ha rialzato il dosaggio.

1) in compresse da 75, lo Zoloft non esiste, quindi?
2) A 50 mg o a 75, quale differenze dovrei riscontrare a livello di benefici?

Assumo anche Quetiapina a 300 mg.
La diagnosi è depressione maggiore, con astenia, abulia, apatia, ansia generalizzata, ruminazione e ansia sociale.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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1) no

La domanda 2) è una domanda paradossale, che benefici mai dovrà riscontrare ? Quelli relativi ai suoi sintomi, questa è una di quelle domande che rispecchiano il tipo di disturbo.
Il punto però è che non capisco cosa significhi stare in una situazione che prima era stata giudicata non soddisfacente: si prova a salire, se non va bene si scende e ci si ferma lì ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
519535

dal 2019
"Quelli relativi ai suoi sintomi, questa è una di quelle domande che rispecchiano il tipo di disturbo."

Mi faccia capire: quale tipo di disturbo dovrebbe rispecchiare la mia domanda?
Mi interessa saperlo, sentiamo.

A me la domanda è parsa chiara e lecita, visto che io non posso sapere se, e quanta differenza possa esserci, a livello di beneficio dei sintomi, passando da 50 a 75 mg. Lei è uno psichiatra, può essere più preciso, a riguardo.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ma che significa "lecita" ? Se uno esprime una domanda sintomatica della propria condizione non è né lecita. né illecita.

Non siamo ad uno sportello dell'ufficio del comune a fare un reclamo.
Stiamo faecendo delle osservazioni. Se avere un disturbo di questo tipo lo prende come un'offesa, parte col piede sbagliato.

Lo ha scritto Lei in apertura "pensieri ossessivi, ruminazione".
E' un esempio di questo tipo di pensieri.

Lei è un utente, può essere più educato e meno polemico.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
519535

dal 2019
Per "pensieri ossessivi", si intende ruminazione. Ci siamo fraintesi.
La domanda non ha comunque niente a che vedere con i disturbi di cui soffro ed è per questo che le chiedevo quanto si possa beneficiare da un aumento a 75mg rispetto ai 50.

Glielo richiedo: 50mg è un dosaggio basso?

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ruminazione e pensieri ossessivi non sono tecnicamente la stessa cosa.

Da un aumento a 75 si può anche beneficiare zero, perché le dosi sono mediamente maggiori.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
519535

dal 2019
La psichiatra, per il discorso di ansia e depressione, mi ha riferito che voleva lavorare più appoggiandosi alla quetiapina.

Senta, in sostanza, a 50 mg il dosaggio è così basso che i benefici possono essere risibili? Prima dello Zoloft assumevo Paroxetina e anche al dosaggio di 10mg riusciva a intervenire meglio su tutti i sintomi. Il problema è che il farmaco mi "attivava" troppo e avevo frequenti risvegli notturni senza mai riuscire a riposare. Non si può dire lo stesso di questi 50 mg di sertralina. Non interferisce negativamente sul sonno, ma non sopprime tutti i sintomi.
Ora siamo saliti a 75, ma alcuni mesi fa, quando eravamo saliti di dosaggio (sempre a 75), avevo notato un incremento dell'ansia. Da cosa poteva essere dovuto?

Saputo questo, diamo di nuovo scesi a 50.

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Riporto il discorso ad una logica ulteriore. Nel suo caso il medico ha ritenuto che non fossero sufficienti 50 mg, quindi è salito, poi è tornato a 50 mg introducendo la quetiapina. Qui però stiamo parlando di un disturbo bipolare presumibilmente, perché fa riferimento a termini generici come ansia e depressione ?
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
519535

dal 2019
Intanto grazie della risposta celere.

No, guardi, non c'è assolutamente un disturbo bipolare; la quetiapina me l'ha prescritta da subito, in concomitanza con lo Zoloft. Questo, da luglio 2018.
Siamo andati a salire molto lentamente. Ha iniziato con 25 mg, poi 50, 75, 150 e infine 300.
Il motivo? Voleva combinare i due farmaci per questa "depressione maggiore"; la quetiapina la usa come calmante per l'ansia, per le somatizzazioni (tensione e intorpidimento a causa sempre di ansia e stress) e per favorire il sonno. Non uso l'antipsicotico per altri motivi; non ho deliri, ossessioni, DOC, disturbo bipolare o allucinazioni. Niente di tutto questo. Il farmaco, specialmente a 300 mg, mi intontisce un po' e mi rende un po' lento a livello di pensieri e azioni.
Presumo sia normale visto l'effetto che causa il farmaco, ma non mi sta affatto bene questa condizione mentale.
Ho seri dubbi, riscontrandone direttamente su di me gli effetti, che 300 mg sia il dosaggio giusto per la mia sintomatologia.

Ora c'è da capire:

1) se, questa stanchezza cronica, mista a parestesie possa dipendere da disturbi tiroidei. Ho il tsh molto alto, ma mi è stato riferito che potrebbe trattarsi dell'alto dosaggio di quetiapina. Non avevo mai controllato prima i livelli di tsh e questo mi fa nascere il dubbio che possa esser salito a causa del farmaco; il mio medico di famiglia non ha escluso la cosa, adducendo che il seroquel possa incidere sul sistema endocrino, andando quindi ad alterare i valori.

2) mi spiace insistere su questo punto: 50mg di sertralina non è un dosaggio troppo basso?
È paradossale che faccia uso di antidepressivi, ma continui ad avere tutti i sintomi della depressione. Dal tono basso dell'umore all"apatia, l"abulia, la poca energia nervosa, mentale e il disinteresse verso le cose; capisce quanto per me sia importante, a questo punto, avere un parere esterno, di un altro psichiatra, per capire se la direzione della terapia possa essere quella più giusta o c'è qualcosa che vada rivisto.

[#11] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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La quetiapinna ha delle indicazioni precise, non è che si mette a quella dose specialmente come farmaco sintomatico, se la si sceglie evidentemente o si ritiene che di dover domare un disturbo bipolare, o ci si arriva empiricamente.

Il punto 2 è veramente sorprendente: non riesce a rinunciare a porsi questa domanda in questo modo letterale, il che è semplicemente una formulazione ossessiva, nient'altro. Fuori da questo il senso della domanda non sussiste. Anzi, la risposta la sa già chiaramente Lei, se mai il resto delle considerazioni potrebbero essere interessanti, ma se ribadisce solo questo discorso perde tempo.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
519535

dal 2019
Deve capire che l'ossessività della domanda è data dalla ricerca di una risposta; che al momento, da lei non ho avuto. Se ritiene che tecnicamente non si possa dare una risposta oggettiva, la chiudo qua e non insisto.

Sulla quetiapina: io le riferisco quello che ho saputo. Lo chiesi esplicitamente alla psichiatra ed escluse un problema di tipo bipolare. Le assicuro che il farmaco è stato prescritto per i sintomi che le ho indicato: indicava si dovesse lavorare più sulla dopamina per il discorso dell'ansia, della depressione maggiore e delle somatizzazioni.

A 300 mg, in genere, per cosa viene prescritta?

[#13] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, l'ossessività genera la necessità di una risposta (spesso risposte che non sussistono, banali, o che uno sa già da solo, o che chiunque darebbe nello stesso modo senza risolvere nulla). E la soluzione non è certo una risposta, se è così che pensa. Esattamente il contrario. Dare risposte alle domande ossessive alimenta le domande ossessive, le complica, le molitplica.

La quetiapina è un farmaco per il disturbo bipolare o la schizofrenia, c'è scritto questo chiaramente sul foglietto. Cert che si dà per svariati motivi, mi chiedo però come mai ad una dose "normale" e abbinato da subito, e abbinato ad una dose minimale di antiossessivo come quella. Questi non sono di solito i criteri per farla agire come potenziatore della terapia antiossessiva.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
519535

dal 2019
Sì ma deve capire che tale "ossessività" è circostritta a questa specifica cosa, situazione personale, argomento; non ho certo comportamenti ossessivi nella mia vita, e non ho l'abitudine a ripetere le domande, se non in casi come questi. Sono dovute alle preoccupazioni sulla mia salute ed è per questo che reagisco emotivamente e comportamentalmente così.

Ribadisco, quindi: la quetiapina non mi è assolutamente stata prescritta per tratti ossessivi, ma per le ragioni che le ho detto. Ricordo che la psichiatra disse che voleva usarlo anche come "stabilizzatore dell'umore".

Lei potrà non essere d'accordo, ma saprò ciò di cui soffro e il bipolarismo e la schizofrenia non sono sintomi che mi appartengono.
Il farmaco è stato usato, da quel che ho capito e che mi è stato spiegato per un uso "off label".

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Ricordo che la psichiatra disse che voleva usarlo anche come "stabilizzatore dell'umore"."

Ecco, e allora torniamo esattamente al discorso dei disturbi bipolari. Parliamo di stabilizzatore, d'umore, ne scegliamo uno classico e a dose normale. Nessun uso off-label, è uno stabilizzatore dell'umore, che non è una funzione generica in qualsiasi disturbo, è una categoria terapeutica relativa alle sindromi bipolari. Altrimenti, non ha senso.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
519535

dal 2019
Quando la prima volta lessi il bugiardino e chiesi espressamente alla psichiatra: "mi scusi, ma io qua leggo che il farmaco è prescritto per chi soffre di un disturbo bipolare".

Lei rispose testualmente: "non credo lei ne soffra; il farmaco si prescrive anche come calmante dell'ansia, delle somatizzazioni, e per un riposo notturno migliore."

Mi escluse un discorso bipolare, glielo assicuro.

So cosa è la bipolarità. È un disturbo serio e invalidante.
Le riporto da Wikipedia;

"Chi ne è affetto tende ad alternare fasi depressive seguite da fasi ipomaniacali o maniacali (bipolarismo).

A volte, sempre durante le fasi depressive, le persone affette dal disturbo bipolare pensano ricorrentemente al suicidio.

Le fasi maniacali nel bipolarismo, in alcuni casi, vengono generalmente descritte come l’esatto contrario di quelle depressive. Ovvero, caratterizzate da un umore alquanto elevato, dalla sensazione di onnipotenza e da un eccessivo ottimismo."

Escludo al 100% di esserne affetto.

[#17] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La prego, io capisco tutto, ma che mi proponga wikipedia è al limite dell'offensivo, io avrei studiato ben altro e ben più a lungo, con tutto il rispetto di chi (chiunque) si metta a compilare queste voci, spesso utili e comunque informative seppur in maniera non comprensibile ai non addetti ai lavori.

"So cosa è la bipolarità. È un disturbo serio e invalidante". Ecco no, appunto, se uno poi deve aver capito questo in maniera così netta e senza gradazioni, direi di no.

Il fatto che lo escluda non è che dica granché, né io sto affermando che lo sia perché non posso saperlo. E' Lei che ha detto prima che la quetiapina si usava per sonno, ansia etc , poi mi parla di "stabilizzare l'umore". Allora o ci si decide a capire che tipo di uso se ne fa, e su quale base, oppure stiamo semplicemente descrivendo l'azione della quetiapina sui suoi classici disturbi bersaglio, ma in tal caso che c'entra il suo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
519535

dal 2019
Gentile Dottore,

Non la prenda sul personale. Non le ho certo citato Wikipedia per spiegare a lei cosa fosse il bipolarismo. Ci mancherebbe altro che lei non sapesse cosa sia; volevo solo mettere i puntini sulle i, è una patologia che non mi appartiene nella maniera più assoluta.
Detto anche dallo psichiatra dopo visita medica, dopo averle chiesto se potesse essere un caso di bipolarismo, appunto.


Purtroppo tutto nasce dalla non chiarezza sulla diagnosi, che non le posso riportare con dettaglio perché a me è stesso non è stata riferita. So solo che è stata utilizzata per ansia, somatizzazioni, disturbi del sonno. Questo so.

Volevo infine chiederle una cosa estremamente importante. Nella prima parte del consulto le domandavo se il tsh alto (10,71) potesse dipendere dall'alto dosaggio di quetiapina. La psichiatra esclude possa esserci relazione e che io soffro di ipotiroidismo, ma il mio medico sospetta possa invece incidere sul sistema metabolico.

Ora devo fare l'FT3 e l'FT4.
Lei cosa pensa a riguardo?

[#19] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Non le ho certo citato Wikipedia per spiegare a lei cosa fosse il bipolarismo."

Siamo in due qui, se non lo ha citato a me non saprei a chi.

Non vedrei neanche io attinenza con il tsh, però è Lei che riferiva di una funzione di "stabilizzare l'umore", non io.
Non si tratta di dosi alte, dosi normali.
Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
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dal 2019
Caro Dottore,
intendevo dire, che non gliel'ho citato per spiegarle il significato etimologico del termine, non era quello il senso, mi pare ovvio, ma per alimentare la discussione e farle capire cosa intendevo con "escludo che io soffra di tale disturbo."
Era ad integrazione, in sostanza.

300 mg, pensavo fosse un dosaggio alto.
Mi ha chiarito una cosa importante.

Due domande:

1) Sul tsh volevo chiederle questo: dovendo accertarsi "al 100%" che la quetiapina possa o no, aver inciso nell'aumentare questo valore, e capire quindi se l'ipotiroidismo è o no dipendente da essa, posso chiederle quanto tempo impiega per non esservi più traccia nel sangue, affinché si possano fare esami attendibili ed escludere quindi questa situazione?

2) Lo so che non è un endocrinologo, ma provo a chiederlo ugualmente: i sintomi di stanchezza cronica, con corpo che non trova mai ristoro neanche dopo intere giornate passate a letto, con una sensazione di corpo intorpidito, sono compatibili con un disturbo tiroideo o sono più riconducibili alla "depressione maggiore"?

Grazie della sua cortesissima disponibilità.

[#21] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Il TSH non è l'ormone tiroideo, quindi non consente di dire se la funzione è complessivamente normale, per quello bisogna conoscere gli ormoni tiroidei T3/4.
Dr.Matteo Pacini
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