Utente 160XXX
Buongiorno,
ho 36 anni e soffro da quando avevo 17 anni di attacchi di panico e ansia a periodi alterni. Ho intrapreso percorsi di psicoterapia per cicli di circa 2 anni ogni volta con buoni risultati, ma le situazioni esterne cambiano e ci cambiano, pertanto da luglio ho ricominciato a essere assalita da attacchi e da ansia e ho ripreso un ennesimo percorso di psicoterapia .
Non so se può essere utile saperlo ma nell'ultimo anno ho perso in maniera abbastanza improvvisa mio padre a cui ero legatissima, ho chiuso i rapporti con mia madre con la quale erano sempre stati comunque pessimi, ho chiuso una storia faticosa e iniziato una relazione con una persona con cui per fortuna sto bene, ho subito un intervento improvviso di laparotomia per un fibroma ( sono ipocondriaca e ho vissuto quel periodo malissimo) e ho una situazione lavorativa che vivo male e in uno stato di continua tensione.
Le chiedo, nonostante la psicoterapia ( iniziata comunque da poco, due mesi ) e lo xanax al bisogno col quale cerco di non superare mai le 10/12 gocce al giorno è possibile che ansia e panico peggiorino anzichè migliorare? Sono molto preoccupata per me , per la mia vita e la mia autonomia .
Negli ultimissimi mesi ho avuto varie somatizzazioni : cistiti, bruciori di stomaco, sfoghi sulla pelle, palpitazioni ,extrasistole. Ho fatto visite di ogni tipo : dermatologo, gastroenterologo, due volte dal cardiologo con anche ecocardiogramma. Tutto risulta nella norma. Le analisi del sangue riportano solo livelli di ferritina bassi.
Da circa tre settimane oltre a uno stato di ansia quasi costante e praticamente bloccante per cui mi sembra di essere di piombo e fatico a fare i movimenti ( dall'esterno questo per fortuna non viene percepito) mi succede che nel momento in cui mi metto in automobile di sera/notte, molto spesso il cuore inizia a impazzire, mi si secca il palato, fatico a parlare e fatico a stare ferma e seduta. E' una sensazione orribile e ingestibile anche per me che negli anni avevo imparato a gestire e convivere con i vari attacchi.
Mi sento impotente e non voglio limitare la mia vita e la mia autonomia nè cadere nella spirale dell'evitamento.
Ho sempre avuto la passione della danza e la pratico anche a livello di insegnamento ma ora per me è opprimente e faticoso praticare anche quella.
Lei cosa pensa ? Dovrei valutare dei farmaci ulteriori? Lo xanax non va bene secondo lei? Sono molto preoccupata .
Grazie per l'attenzione.
Saluti
Alice

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

se la terapia attuale non da risultati soddisfacenti vuol dire che va integrata o modificata, un disturbo d'ansia generalizzato o un disturbo da attacchi di panico necessita in genere di una terapia farmacologica adeguata prescritta da uno psichiatra, una psicoterapia che dura da anni anche se a cicli ma non comporta modifiche evidenti e durature andrebbe anch'essa rivalutata,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La diagnosi esatta quale sarebbe ? Dice di attacchi di panico e "ansia" (ansia è anche il panico, quindi non si capisce esattamente a che cosa si riferisca invece).
Se fosse un disturbo di panico, sarebbe abbastanza strano che in tutti questi anni sia stato trattato con psicoterapia (quale ?) e ansiolitico al bisogno.
Non è questa la cura per il disturbo di panico, se di quello si tratta.
Dr.Matteo Pacini
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[#3] dopo  
Utente 160XXX

Mi scusi ma a me è stato sempre spiegato che ansia e panico benchè appartengano allo stesso ambito si sviluppano in attacchi comunque differenti. Nella mia pluriennale esperienza di persona afflitta da attacchi posso benissimo distinguere il panico dall'ansia per durata, sintomi e intensità.
Fino ad ora in ogni caso nessuno , nè medico di base nè psicoterapeuti hanno mai reputato opportuno consigliarmi uno psichiatra nè l'assunzione di altri farmaci se non lo xanax.
Sono io che al momento mi rendo conto di essere in una fase molto critica in cui probabilmente tutto questo non è al momento sufficiente.
Altro non credo di avere a livello fisico poichè mi sono sempre sottoposta a visite e controlli e risulta tutto nella norma.

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non saprei cosa intenda con la differenza tra ansia, che è un termine generico, e panico, che è un tipo specifico. Non escludo che per lei abbia un significato, ma tecnicamente non è una distinzione che significa nulla.
Sarebbe come dire ho le coliche e poi il dolore.

Strano che nessuno le abbia mai consigliato una terapia farmacologica, visto che la grande maggioranza delle terapie mediche di efficacia provata sono di questo tipo.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Sia il disturbo di panico che il disturbo d'ansia generalizzata fanno parte dei disturbi d'ansia ( DSM V ) , ma a lei quello che dovrebbe maggiormente interessare dovrebbe essere una terapia che la faccia stare finalmente meglio.
Sia per l'ansia generalizzata che per il disturbo di panico la benzodiazepina da sola non ha indicazione in nessuno dei due disturbi.
La psicoterapia da quanto lei afferma non le ha portato miglioramenti significativi, quindi potrebbe essere un problema di psicoterapeuta oppure di soggetto non idoneo alla psicoterapia.
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta