Utente 348XXX
Cari Dottori,
vi scrivo per un consulto che non riguarda direttamente me, ma mia madre. Fin da quando aveva 30 anni mamma ha sempre sofferto di depressione bipolare. Nel corso del tempo, dopo una prima fase in cui le sono stati prescritti degli antidepressivi (di cui non ricordo specificamente il nome), la cura si è stabilizzata con l'assunzione di soli due farmaci: ovvero il lamictal ed il depakin. Attualmente, all'età di 49 anni, si stanno ripresentando molto spesso episodi di "abbattimento" e di depressione più acuta, che durano anche 10 giorni o due settimane e che terminano a volte in concomitanza con il ciclo mestruale ed altre volte anche senza nessuna motivazione.
In questo ultimo periodo, a partire da sabato 14 luglio, si è presentata nuovamente una fase di depressione che ancora non è terminata. Il ciclo mestruale le sarebbe dovuto arrivare intorno al 20 luglio, ma attualmente ancora non le si è presentato, nonostante lei sia spesso molto regolare. Data questa situazione venerdì 27 luglio è ritornata dal nuovo psichiatra che la segue da un paio di mesi, il quale le ha prescritto la paroxetina con il seguente dosaggio: mezza pillola per i primi due giorni, una intera per gli altri 5 giorni della settimana e poi mezza pillola finché non si stabilizzerà il tutto. In contemporanea comunque continua ad assumere lamictal e depakin.
Ho scritto cercando di andare quanto più possibile nel dettaglio affinché la situazione risulti chiara, visto che la mia domanda è la seguente: è possibile che mia madre sia giunta in una fase di menopausa e questo le comporti una serie di problemi con la depressione?
In più da quando ha iniziato la cura con la paroxetina (ovvero due giorni fa), mamma sta molto peggio di prima: tutto il giorno a letto, senza voglia di fare niente, non vorrebbe neanche mangiare perché dice che le si chiude lo stomaco. Mi sto preoccupando molto e per questo vorrei avere anche un consiglio su come agire: dovrebbe fare delle analisi specifiche, anche ormonali? Dovrebbe rivolgersi anche ad un ginecologo?

Vi ringrazio per l'attenzione.

Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È ancora presto per poter stabilire se la terapia attuale possa dare dei risultati, la valutazione di ulteriori eventuali indagini deve essere effettuata dal medico di famiglia di sua madre.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 348XXX

La ringrazio per la risposta così veloce, Dottore. A questo punto ho ancora una domanda: la terapia potrebbe anche peggiorare la situazione in maniera irreversibile?