Utente 506XXX
Buonasera.
vorrei sapere se è più adeguato recarmi da uno psichiatra vista la mia situazione.
Da inizio Luglio ho avuto parestesie, tremori interni, scosse e bruciori a gambe, braccia e ventre: sono stato dal neurologo che mi ha prescritto pregabalin da 50 mg il giorno e la psicoterapia. Non soffro di depressione ma sono una persona ansiosa e ossessiva. Ho seguito le indicazioni.
Passano venti giorni dall'inizio della terapia e noto una certa attenuazione dei sintomi agli arti e il neurologo mi invita di continuare con quella dose.
Tuttavia poco dopo inizio ad avvertire un leggero ma quasi costante fastidio-parestesia-bruciore intermittente nel petto. Non ho senso di oppressione ma di fastidio. Non c'è dolore, non cambia con lo sforzo o la respirazione e non ho altri sintomi. Non ho problemi cardiaci (feci lo scorso mese un elettrocardiogramma negativo per una nevrite). Immagino che sia psicosomatico e chiamo il neurologo che mi fa la ricetta per passare progressivamente a 75 mg poi a 100 mg al giorno.
Dopo dieci giorni non noto miglioramenti.
A questo punto è meglio che senta il parere anche di uno psichiatra per una terapia farmacologica più mirata o non è necessario?

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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A parte che a 10 giorni non si valutano differenze, e che comunque queste dosi sono mediamente basse, ma la diagnosi del neurologo già prima qual'era, alla base del pregabalin ? Glielo dava come sintomatico per queste sensazioni, o per una diagnosi psichiatrica ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

Nessun problema neurologico nè necessità di esami neurologici ma un problema di ansia generalizzata.
Ci sono stato tre volte.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Bene, allora per quella diagnosi la dose è mediamente superiore, per cui niente di strano se ancora, e a quest dosi in generale, non ci sono miglioramenti significativi.
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

Capisco. Domandavo perchè sul foglietto illustrativo la dose suggerita era indicata per l'ansia come minimo 150 mg e mi chiedevo se un neurologo fosse la figura più adatta per le somatizzazioni. Il medico di famiglia mi consigliava di rivolgermi anche ad uno psichiatra.
Inoltre il fatto che i fastidi fossero scomparsi agli arti e si fossero concentrati e acutizzati sul petto, zona in precedenza non toccata (e che spaventa di più) mi aveva messo ancora più ansia.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Le somatizzazioni" è un termine inesatto. Il riferimento è la diagnosi. Per quello chiedevo se la scelta fosse dettata dal sintomo, o dalla diagnosi. Perché a volte il farmaco è scelto in base al sintomo, per cui se uno riferisce sintomi, per esempio "neurologici" come una parestesia, si dà un farmaco che è comunque utile sulle parestesie neuropatiche, o sul dolore neuropatico. Ora, questo in realtà non torna se la diagnosi è di disturbo d'ansia generalizzata, perché l'obiettivo non è la parestesia, è il meccanismo dell'ansia generalizzata.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 506XXX

Non credo di avere neuropatie. Anzi l'ansia e le parestesie erano causata all'inizio dal timore di averle ma il neurologo si è rifiutato di prescrivermi esami come le elettromiografie.
Io sperimento questi fastidi uniti ad uno stato di forte ansia, ipocondria e ossessività quindi lui (e lo psicoterapeuta) ritengano che soffra del disturbo generalizzato d'ansia.
In questo momento ho questi fastidi al petto ormai da 10-15 giorni ma sono fluttuanti e non localizzati in nessuna zona specifica. A volte in un'ascella, poi in un'altra. A volte un fastidio sullo sterno. A volte una fitta. Sperimento una forte tensione muscolare. Quando vengo tranquillizzato, la tensione cessa ma poi nuove ansie suscitano nuovi fastidi che a loro volta mi ossessionano in una spirale. Mi immagino le malattie più letali. Questi fastidi al petto mi terrorizzano perchè penso al cuore. Sono un pensiero costante appena mi sveglio e per tutta la giornata. A volte vorrei persino andare al pronto soccorso. Alla sera ho le spalle doloranti per la tensione. Ho macchie rosse sul ventre.

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Anzi l'ansia e le parestesie erano causata all'inizio dal timore di averle ma il neurologo si è rifiutato di prescrivermi esami come le elettromiografie. "

Come "ma...". Cioè se uno ha paura di avere una neuropatia il neurologo dovrebbe prescrivere accertamenti per la neuropatia ? Direi che invece si è correttamente orientato verso l'ambito psichiatrico, visto che il sintomo era psichico (la preoccupazione).

Se c'era un aspetto di preoccupazione, non è chiaro se la diagnosi comprenda anche una ipocondria. Il disturbo d'ansia generalizzata ha una "polarizzazione" sui sintomi corporei, però la paura di avere malattie è una cosa diversa.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 506XXX

Avevo (ed ho) una fascicolazione al diaframma ma il neurologo l'ha ritenuta causata dall'ansia e dal punto di vista neurologico irrilevante.
Il resto erano sensazioni volubili e fluttuanti.
Non so quale sia la diagnosi precisa oltre "ansia": non è stata esplicitata nè dal neurologo nè dallo psicoterapeuta. Però il pregabalin è per il disturbo generalizzato d'ansia.
Immagino di avere anche ipocondria visto che immaginarsi malattie ogni giorno e rompere al medico di famiglia non saprei come chiamarla.
Ad ogni modo, a questo punto, lei ritiene opportuno che senta anche uno psichiatra oppure meglio attendere i risultati del pregabalin prescritto dal neurologo?

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi, se irrilevante, sostanzialmente non aveva niente.

Una fascicolazione al diaframma misurata con che mezzo ?

Sì, può essere utile comunque sentire uno psichiatra. In ogni caso, ripeto che partendo dal presupposto che la diagnosi sia ansia generalizzata, la dose è comunque bassa in quel caso.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 506XXX

Si, non avevo niente di fisico.
Ha osservata la fascicolazione e mi ha detto che non aveva senso fare alcun esame nè che ne esistevano per quella zona. Ovviamente mi ha fatto una visita neurologica. Quanto alle parestesie agli arti erano palesemente causate dall'ansia.
Sono riuscito alla fine a spiegarmi: il mio dubbio era se una dose cosi' bassa fosse adeguata.
Un neurologo forse non è la figura più adeguata per trattare l'ansia: questo era il mio dubbio.
Insomma mi ha prescritto per un mese 50 mg al giorno pur sapendo che era poco più di un placebo e che la psicoterapia ha tempi lunghi. Questi fastidi sono invalidanti.
Ora ha raddoppiata la dose visto che ho questi fastidi al petto ma, come lei mi conferma, rimane una dose bassa: perchè devo tenermi questi fastidi a tempo indeterminato?

[#11] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Le dosi sono chiaramente riportate in senso statistico.

Non ho capito la domanda finale: "deve tenersi" i fastidi ? Perché ? Non ho capito. Le ha appena aumentato la dose, che forse appunto non è comunque sufficiente perché mediamente la dose è maggiore.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 506XXX

Il mio desiderio di andare da uno psichiatra era appunto motivato da queste dosi basse che dopo 40 giorni non sembrano aver risolto nulla.
Ci si aspetta che un farmaco faccia il suo effetto..

[#13] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Valuti Lei, i commenti oggettivamente sono questi sulle dosi.
Dr.Matteo Pacini
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