Utente 453XXX
Gent.mi Dottori,
dopo oltre 1 anno (1 giugno 2018) di cura con Cipralex 10 mg al mattino e 10 mg alla sera ma senza avere risultati ho deciso di cambiare specialista rivolgendomi ad un neurologo che mi ha prescritto Resilient al mattino ed alla sera dicendomi che è un farmaco ottimo per stabilizzare l'umore e per eliminare l'ansia. per il momento, all'occorrenza, mi ha detto anche di utilizzare il pasaden perché è fondamentale che l'ansia in fase acuta non si manifesti. Lo stesso neurologo mi ha detto che il Cipralex in quelle quantità non era curativo per la sindrome ansiosa.
Cosa ne pensate?
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il resilient ha indicazione nel trattamento del disturbo bipolare e non dell’ansia.

Eventualmente andava valutato un aumento della terapia in corso o una variazione con classi simili di farmaci in esattezza diagnostica.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 453XXX

Gentile Dottore,
il mio disturbo ansioso ormai da oltre 1 anno mi porta a vivere 3 fasi qui descritte:
Fase 1: per circa 1 mese vivo bene, come se niente fosse, tranquillo e deciso. In questa fase la mia vita è regolare e programmo tranquillamente il futuro senza limitazioni, i miei pensieri sono rivolti ad altro, shopping, viaggi, sport, politica ecc…
Fase 2: Dura circa 1 settimana. Mi sveglio normale ma verso le 10 del mattino mi sale un po’ di ansia ed io inizio a preoccuparmi perché ho paura della mia ansia, che fra l’altro è una puntina allo stomaco, nient’alto di più, ma il problema è che mi preoccupo e divento malinconico quindi ecco che scatta la trappola con conseguenti pensieri disfunzionali continui e maniacali del tipo. “allora sono difettato, lo vedi che sono malato, ma che problemi ho?”.
Fase 3: dura 1 settimana, è dolorosissima e difficile da sopportare a causa fatica mentale e fisica: in questa fase ho una malattia dell’umore. Con difficoltà vado al lavoro, vado in palestra provando a vivere, ma in realtà sopravvivo. Vivo uno sdoppiamento mentale, cioè mentre parlo con le persone una parte del mio cervello è sempre alla ricerca continua di soluzioni per guarire ed ho paura di me stesso, cioè di essere un malato mentale.