Ansia e paura

Buonasera,
Non so se è pertinente la mia domanda ma non so francamente a chi rivolgere i miei dubbi.
Ho vissuto una relazione molto lunga e molto travagliata, finita con una separazione dolorosa e traumatica che ho vissuto da sola e con delle ricadute fisiche.
Dopo mesi di lontananza il mio ex compagno, che nel frattempo aveva iniziato una nuova storia, è tornato da me. Ha mandato a monte la relazione che aveva iniziato per chiedermi un riavvicinamento dicendo che in questi mesi non mi aveva dimenticata nonostante gli sforzi e gli incontri con altre persone. Non è stato facile, ma ho deciso di tentare nuovamente ma mi accorgo sempre di più di ripiombare in uno stato di depressione dovuto a paure assurde e dubbi insormontabili che non mi permettono di costruire nulla. Ho paura che non mi ami, ho paura che io sia un ripiego, ho paura di rivivere l’abbandono, ho terrore di sentirmi trascurata come quando stavamo insieme. Non vado avanti, sono bloccata in un limbo. L’ansia mi perseguita giorno e notte e mi chiedo se la strada migliore non sia quella di voltare pagina completamente, mettendo da parte i forti sentimenti che nonostante tutto continuano ad esistere.
Grazie mille in anticipo.
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Dr.ssa Nicoletta Core Psicologo 1
Buongiorno,
Leggendo la sua richiesta d'aiuto ho pensato che sicuramente in poche righe, attraverso un messaggio non si può fornire una risposta esaustiva soprattutto se riguarda temi così delicati della relazione di coppia. Ci sono 2 persone con i propri vissuti, le proprie emozioni e i propri sentimenti, queste storie individuali si incontrano nella coppia dando vita a numerose dinamiche. Per questo ritengo riduttivo rispondere semplicemente alla sua domanda. Le consiglio di iniziare a comunicare al suo compagno i suoi dubbi e cercare insieme una soluzione che allevi la sua ansia. Nel caso in cui tale processo comunicativo risultasse complicato, si rivolga ad uno psicologo psicoterapeuta esperto delle relazioni di coppia in grado di fornirle un sostegno per il periodo difficile che sta attraversando.
In bocca al lupo.
Dr.ssa Core

Dr.ssa Nicoletta Core

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera, torno a scrivere a distanza di settimane per dire che tutte le mie paure erano fondate. Sono stata usata, umiliata e abbandonata nuovamente. Ho voluto dare ascolto alle mie sensazioni e ho indagato, scoprendo così che mi tradiva, mi riempiva di bugie e quando gli ho parlato, non sapendo a quale appiglio aggrapparsi, ha detto che gli dispiace ma ha capito di non amarmi. Inutile dire che la ricaduta, il nuovo abbandono sono peggio dei primi e che credo seriamente di dover chiedere un aiuto clinico stavolta. Quello che vorrei sono delle risposte logiche al suo comportamento. È possibile che abbia passato tanti anni accanto a un narcisista patologico? È possibile che il suo atteggiamento sia dovuto a un disturbo mentale? Grazie in anticipo
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Dr. Leano Cetrullo Psicologo, Sessuologo 38 1 36
Gentile signora,

potrebbe descrivere cosa prova durante i suoi stati d’ansia e da quanto tempo i sintomi sono presenti?

Cosa le fa pensare che sia un “narcisita patologico” o che abbia un disturbo mentale?

Cordiali Saluti
Dr. Leano Cetrullo
Psicologo e Criminologo
Membro della American Psychological Association (APA)

[#4]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,
Il mio malessere e le mie ansie al fianco di quesy’uomo erano generate dalla paura di un nuovo abbandono, dalla sua mancanza di comprensione quando gli spiegavo di aver bisogno di ricostruire la mia fiducia nei suoi confronti. Si infastidiva, avrei voluto vedergli fare i salti mortali e invece il suo era un atteggiamento offeso e distaccato. Mi ha lasciata quando ero in difficoltà, ero in un momento di fragilità emotiva estrema e questo mio stato si riversava nella coppia. Eravamo distanti su ogni punto di vista e decise che era tempo di mettere un punto. Per me fu un trauma infinito, dal quale pian piano stavo uscendo quando un bel giorno mi si è ripresentato davanti dicendo di non essere riuscito a dimenticarmi. Dunque, nuovamente insieme. Ma il trauma era ancora vivo, ero sospettosa e stavo sempre peggio. Più però ero concentrata a voler far funzionare la nostra unione imparando dagli errori passati, più poneva dei freni e più poneva dei freni più diventavo ansiosa. Sicché, come già scritto, ho indagato. Non aveva smesso del tutto una relazione che aveva iniziato subito dopo aver lasciato me. Vorrei dare un senso a tutto questo. È come se avendomi avuta di nuovo non mi volesse più, così come mi rivoleva a tutti i costi tre mesi dopo la nostra separazione. Di logico non ci vedo nulla, a parte un grosso ego che calpesta il prossimo. Ma mi chiedevo se in tutta questa storia non ci fossero dei tratti patologici. Anche magari da parte mia. Potrei essere dipendente dal punto di vista affettivo?
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Dr. Leano Cetrullo Psicologo, Sessuologo 38 1 36
Se ci sia un disturbo dipendente di personalità o dall’altra parte un disturbo narcisitico di personalità è impossibile definirlo via forum. Sono essenziali il colloquio clinico, l’osservazione e magari alcuni test psicometrici.

È attualmente seguita da qualche psicologo? Se no, perchè non trovare un supporto ed un contenimento del suo disagio attuale?

Avete mai pensato ad una consulenza di coppia?

Cordiali Saluti
Dr. Leano Cetrullo
Psicologo e Criminologo
Membro della American Psychological Association (APA)

[#6]
dopo
Utente
Utente
Mi rendo conto che il forum non sia il luogo adatto per le diagnosi. Al momento non mi segue nessuno, ma ho intenzione di chiedere un aiuto pratico. Ho paura che i miei sentimenti siano una dipendenza nei suoi confronti e se così fosse vorrei riconoscerli per affrontarli adeguatamente invece magari di continuare a incaponirmi in una relazione malsana, comunque finita. Scoperto, mi ha detto di non amarmi ex è andato via di nuovo. Queste fughe sono state frequenti negli anni, seguite sempre da riappacificazioni ma stavolta credo sia definitivamente chiuso. Ecco perché mi chiedo: è possibile che abbia vissuto una dipendenza al fianco di una persona affetta a sua volta da un qualche disturbo?
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Dr. Leano Cetrullo Psicologo, Sessuologo 38 1 36
Questo potrebbe essere solo approfondito con delle consulenze psicologiche cara signora.

Da come si evince dalle sue parole è stato un rapporto tumultuoso costellato da molti abbandoni che segnano la coppia e i singoli a volte in modo indelebile.

Un supporto e contenimento psicologico la aiuterebbero a dissipare ed elaborare eventuali esperienze traumatiche correlate ad una coppia probabilmente con comportamenti disfunzionali.

Cordiali Saluti
Dr. Leano Cetrullo
Psicologo e Criminologo
Membro della American Psychological Association (APA)

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