Utente 468XXX
Buongiorno, avevo scritto più di qualche volta su questo sito qualche mese fa riguardo la fine di una relazione. Era dura per me superarla ma in linea di massima posso affermare di avercela fatta, dopo un anno, trovando un punto di sfogo nella palestra e nel condurre uno stile di vita sano. Tuttavia in alcuni momenti mi risalgono i sensi di colpa, perché ho chiuso io tutto e so di aver sbagliato in alcune cose. Perché se era vero che la relazione era troppo malata (cosa ammessa anche da lei, quindi credo di aver fatto un favore ad entrambi), per alcuni mesi siamo stati "insieme" ma non ci vedevamo spesso sempre per colpa mia. Questo perché oltre a forti episodi di ansia e attacchi di panico, i miei non volevano che la vedessi, semplicemente perché quando avevo preso la decisione mi ero sfogato con loro, non avendo più amici con cui farlo. Quindi giustamente mi proteggevano.. seppur con tutti i lati negativi del caso, visto ciò che avevo creato. E in tutto ciò soffrivo il fatto che parlavamo più per telefono anziché di persona, litigate comprese. Ecco perché sento ancora un po' di senso di colpa e non so come liberarmene. Ultimamente li sento di più perché l'ho vista con un altro con i miei occhi. Cosa posso fare per migliorare? Grazie e buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Enrico De Sanctis

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Buon pomeriggio,

mi sento di lasciarle una mia suggestione a seguito della lettura del suo consulto. Mi sembra che dentro di lei ci siano alcune incertezze rispetto alla sua relazione sentimentale.

Se da una parte ha sentito giusto interromperla, è anche vero che in precedenza è tornato sui suoi passi e, ancora oggi, comunica di vivere un senso di mancanza e gelosia, mi corregga pure se mi sbaglio.

Quando chiede che cosa può fare per migliorare, ritengo che debba guardarsi dentro e capire cosa prova, cercando di essere il più possibile sincero con se stesso.

Ad esempio, leggendo i suoi consulti precedenti, mi sono chiesto se nella sua storia si è sentito in qualche modo trascurato dalla sua ex. E, lasciandola, ha sperato che la sua ex le chiedesse invece di non separarvi, disponendosi a comprenderla e diventando più attenta verso di lei e autenticamente partecipe della sua vita.

Non so se questa mia impressione sia vera o meno, ma voglio senz'altro comunicarle l'importanza di comprendere approfonditamente cosa è accaduto e quali sono i vissuti interiori che la muovono.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
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[#2] dopo  
Utente 468XXX

Mi rivedo parzialmente nella sua supposizione, precisamente riguardo il fatto che mi sentivo abbastanza trascurato nella relazione. Perché si faceva tutto in funzione di lei, e questo è stato anche un mio grande errore dovuto a inesperienza visto che era la mia prima relazione seria. Ma non solo, infatti l'intero mese precedente al momento in cui l'ho lasciata le comunicavo spesso di vivere un forte stato di ansia, ma non si preoccupava più di tanto a parte i soliti "stai tranquillo". È lì che secondo me mi sono sentito trascurato. Soprattutto quando le ho comunicato tutto (ho preferito, ahimè, via messaggio visto che pochi attimi prima avevo avuto un forte attacco di panico) lei non mi ha risposto e non si è fatta sentire per 4 giorni.. comunque non provo gelosia nel vederli insieme, è che penso di non trovare nessun'altra dato alcuni errori che ho fatto, mi sento in colpa e penso che in quei momenti ho fatto prevalere troppo l'ansia e il panico su di me. Piuttosto che ad un ritorno, penso invece che avrei potuto gestire tutto in maniera migliore, più matura

[#3] dopo  
Dr. Enrico De Sanctis

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Buongiorno,

le emozioni di cui parla sono complesse sia quando fa riferimento all’ansia sia quando parla di sensi di colpa, su cui spesso pone l’accento.

Su di esse e sulla sua storia è necessario soffermarsi. Potrebbero emergere nuove visioni di sè e della sua relazione, a cui non aveva ancora pensato.

Posso chiederle come sente la possibilità di rivolgersi a un professionista dal vivo? Dica pure liberamente, è una possibilità che valuta oppure ci sono delle perplessità in lei all’idea?

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
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