Utente 500XXX
Buongiorno,

avrei bisogno di un vostro consulto.
Ho 32 anni .
E' da febbraio di quest'anno in cui, a seguito di un forte attacco di panico, ho cominciato a percepire delle insopportabili vertigini soggettive con perenne senso di sbandamento quando cammino.
Ho effettuato due visite otoriniche risultate negative, una visita neurologica risulata negativa, una RM all'encefalo che ha escluso patologie più gravi, un paio di sedute dall'osteopata.
Non riscontrando una causa organica il neurologo e di segutio lo psichiatra ritengono che si tratti di un disturbo ansioso.
Tuttavia, nonostante sono in cura da marzo con antidrepessivi e ansiolitici il disturbo permane.
Nello specifico ho assunto da marzo fino a giugno il citalopram e il prazene che poi ho sospeso per effetti nulli. Da Luglio a Settembre ho assunto il BrEntallix anche esso poi sospeso per assenza di effetti. Ora da Settembre sto assumendo fluvoximina (una pasticca e mezza al giorno).
Tuttavia anche in questo caso, nonostante siano trascorse già quattro settimane il disturbo permane e non sento benefici.
Mi chiedo allora, possibile che non si tratti di un problema di ansia? oppure sono risultate inefficaci le varie cure?
Grazie a chi saprà rispondermi

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Non riscontrando una causa organica il neurologo e di segutio lo psichiatra ritengono che si tratti di un disturbo ansioso."

La diagnosi è vaga, e detta così sembra fatta per esclusione. L'esclusione è un criterio, ma non quello fondamentale.

Se quindi si tratta di una ipocondria, di un panico, di un disturbo d'ansia generalizzata, o di una depressione implica una scelta diversa per la terapia. Ad esempio, brintellix è indicato per la depressione, non per i disturbi d'ansia in generale.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 500XXX

Cosa mi consiglia di fare dottore?
Io sto seguendo le prescrizioni di diversi specialisti (il neurologo in primis ed ora lo psichiatra). Entrambi parlano di un disturbo di ansia.
Però i vari farmaci che ho assunto nel tempo nonostante mi hanno si reso più calmo ma non hanno eliminato il disturbo vertiginoso.
Dovrei aspettare più tempo o muovermi su strade diverse? Ad esempio provare a fare una risonanza alla cervicale nonostante io non avverta dolori al collo.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Dovrebbe, ma non è ovviamente compito suo, definire meglio la diagnosi, dal che si capirà perché parte del disturbo non migliora, e quali sono i farmaci specifici.
Dr.Matteo Pacini
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