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Psiconevrosi ossessiva resistente

Buongiorno
Gent.mi Professionisti
Di recente mi è stata diagnosticata una psiconevrosi ossessiva resistente. Ho 53 anni e la mia vita è stata caratterizzata nel corso degli anni da episodi depressivi, ansia, scatti d'ira, paure immotivate ecc. Ho subito anche un lutto molto grave nel 2016. Dalla primavera di quest'anno sono ricaduto in una depressione molto accentuata, dopo un periodo relativamente "neutro" , Questa depressione si è caratterizzata con:una autentica e totale mancanza di voglia di vivere, non ho più motivazioni, iniziativa, faccio fatica anche a svolgere i più piccoli gesti quotinidiani, in più ho un'ansia molto insistente che mi porta ad avere paure e tensioni spesso immotivate...
mi è stata prescritta la seguente cura: Aripiprazolo 15 mg, mirtazapina per dormire, depakin 500, zoloft 100 mg akineton r4 e en 5 gocce mattina pomeriggio e sera.
Vorrei gentilmente un vostro parere professionale in merito a questa situazione e soprattutto sapere se, secondo voi, curando il disturbo che mi è stato diagnosticato con i suddetti farmaci, avro' la possibilità un giorno, di riacquistare soprattutto la voglia di fare, di vivere, riavere i rapporti sociali perduti e tutto il resto, dato che a causa di questo disturbo ho dovuto abbandonare molte delle mie attività, passioni, e attività lavorative.
Ringraziandovi anticipatamente per le eventuali risposte, saluto cordialmente
Giovanni
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Gentile utente,

Questo schema terapeutico in verità non somiglia a quello di un disturbo ossessivo resistente (psiconevrosi è una terminologia non utilizzata correntemente, ma vorrà dire quello).
Sembrerebbe più uno schema di un disturbo ossessivo associato a disturbo bipolare, poiché vedo che l'antiossessivo non è a dose piena, per cui perché "resistente" ? Di solito nelle forme resistenti ci sono antiossessivi a dose piena associati poi ad altro.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

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dopo
Utente
Utente
Gentole Dottore
La ringrazio, per la sua sollecita risposta.
Per quanto riguarda la diagnosi fattami dallo specialista, l'aripiprazolo caps da 10 mg mi è stato inserito in un piano individuale di trattamento alla dose di 1+ 1/2 caps / die per due mesi.
Secondo lei la dose dovrebbe essere aumentata?
La ringrazio ancora
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Non capisco il discorso. La diagnosi è quella ed è scritta sul piano di trattamento ? Sì, ma comunque osservavo che non torna molto come unica diagnosi rispetto alla cura con questo tipo di composizione.
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Utente
Utente
Nel piano di trattamento è indicato solo l'aripiprazolo, il resto è in una ricetta a parte.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Capito, però cosa cambia rispetto al discorso fatto ?
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Utente
Utente
Buonasera Gentili Specialisti
Sono circa tre mesi che sto seguendo questa cura: Per quanto riguarda la depressione, posso dire di stare relativamente meglio, anche se durante la giornata si ripresentano alcuni sintomi, (soprattutto la mancanza di voglia di fare) per quanto riguarda gli episodi relativi alla nevrosi, all'ansia e tutto il resto, sono cambiati di poco o addirittura nulla.
Vorrei sapere se secondo il vostro parere dovrei attendere ancora qualche mese per poter valutare un miglioramento o forse sarebbe meglio rivedere la cura?
Premetto che mi fu prescritto l'efexor alla prima visita da un'altro psichiatra, un'esperienza molto negativa in quanto peggiorò, e di molto i sintomi della depressione fino a dover interrompere il trattamento dopo quasi 2 mesi.
Vi ringrazio in anticipo per le risposte.
Giovanni
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Restava in sospeso la diagnosi, per cui per capire se a 3 mesi l'effetto è completo o meno bisognerebbe capire con che tipo di malattia stiamo avendo a che fare.
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Utente
Utente
Egr. Dottore

Ho omesso di precisare che precedentemente alla visita dallo specialista, mi ero rivolto all'ospedale di zona dove mi avevano prescritto efexor 75mg, e lyrica 50 mg.
Dopo circa 2 mesi ho dovuto abbandonare questi faramci, perchè hanno sortito un effetto contrario, credo che si dica "paradosso".
Tutte le volte che ho assunto ssri, anche in passato, l'effetto è stato quello di peggiorare i sintomi, oppure nessun effetto anche dopo le canoniche 4 settimane.
Per quanto riguarda l'ultima diagnosi fattami dallo specialista, rimane questa nevrosi ossessiva...
Lei cosa mi consiglia di fare a questo punto?
La ringrazio in aticipo per le sue risposte....
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Non so se di peggioramento si tratti o meno, ma a 3 mesi non è paradosso a seconda della diagnosi, ed è per questo che era da chiarire la cosa.
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Utente
Utente
Grazie per le risposte Dottore.
Secondo la sua opinione, la sertralina potrebbe influenzare negativamente i sintomi già descritti, (come del resto fece l'efexor,)
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Ho risposto appena sopra.
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Utente
Utente
gent. Dottore
Ho la vaga impressione, (chiaramente da non addetto ai lavori) che tra i farmaci che assumo, ce ne sia uno di troppo...
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Utente
Utente
Gent.mo Dottore
Nonostante la cura, i sintomi (paure immotivate, fobia sociale, ansia e tutto il resto) continuano a ripetersi. La mia Psichiatra il 10/12 mi disse che avremmo dovuto attendere almeno tre mesi. A oggi sono passati più di 2 mesi, e non ho trovato alcun giovamento da questa cura.
Potrebbe essere una farmacoresistenza a determinati antidepressivi?
La ringrazio in anticipo per la sua gradita risposta.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.5k 921 271
Il medico dice di attendere 3 mesi, sono passati 2 e Lei si pone dei problemi...