Utente 349XXX
Salve,

Ho sempre sofferto di insonnia in alcuni periodi dell anno, che ho trattato in diversi modi, es. Erbe, paroxetina (non la prendo piu da un anno e mezzo), antistaminici etc.

I primi due mesi dopo il parto non ho avuto alcun problema di sonno. Tuttavia a partire dal terzo mese (la bambina ha ora quasi 4mesi) ho avuto prima problemi di addormentamento la sera, mentre da una settimana a questa parte riesco a prendere sonno velocemente ma non riesco a riaddormentarmi dopo la poppata notturna (esempio stanotte ho dormito solo fino alle 4.30) e non riesco a recuperare nemmeno di giorno.

Per ora sto trattando il problema con la psicoterapia (la psicologa dice che è dovuto a un mio problema nel stare sola con me stessa e relazionarmi col 'vuoto'). Da un punto di vista farmacologico prendo di tanto in tanto un antistaminico per godere di una nottata decente di sonno, ma solo occasionalmente sia perche mi crea stanchezza mattuitina, sia per evitare dipendenza.

Cosa ne pensa? C è una qualche erba o complesso di erbe che posso prendere su base quotidiana per superare il problema nel breve termine?

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Chiariamo che lei sta avendo questo fenomeno di insonnia perché aveva già un sonno problematico e pertanto non riesce a dormire in modo continuativo, ed ovviamente i risvegli possono essere problematici.

Per cui, le interpretazioni su questo fenomeno le lascerei un poco perdere.

E' possibile considerare qualche trattamento semplice che possa influire in modo minore sull'allattamento.

Può rivolgersi ad uno specialista in psichiatria per una valutazione.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 349XXX

Grazie mille Dottore.

Volevo solo precisare che le interpretazioni della psicologa si riferiscono anche ai miei disturbi del sonno e dell ansia pregressi, non solo all'insonnia durante l allattamento. Secondo Lei dovrei comunque dissociare la psicoterapia (seppur utile nel lungo termine) ai problemi di sonno e approcciarmi ad essi in una maniera più lineare e fattuale (come da Sua risposta sopra)?

Grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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il problema non è associare o dissociare ma curarsi in modo efficace.

Sebbene l'interpretazione ricevuta fosse avulsa dalla questione che ha posto, lei la ha contestualizzata in essa, basta rileggere ciò che ha scritto, e ciò è un meccanismo automatico che la porta a spiegare ogni suo approccio difficoltoso alle cose con l'interpretazione stessa.

Pertanto, credo che sia piuttosto frequente che ciò sia divenuto in suo mantra per giustificarsi con se stessa in caso di difficoltà.

Altro livello è l'insonnia che diviene un problema impellente e che può portare ad altri disturbi nel tempo per cui va considerato un trattamento che riduca il sintomo al più presto.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#4] dopo  
Utente 349XXX

Grazie mille Dottore, concordo con Lei e mi rivolgerò ad uno specialista in psichiatra al più presto.

[#5] dopo  
Utente 349XXX

Gentile Dottor Ruggiero,

Sono stata dallo psichiatra per discutere dei miei disturbi del sonno, come da Lei suggerito.

La Dottoressa mi ha suggerito di prendere ogni sera per qualche giorno una compressa da 25mg di Promethazine (Avomine), un antistaminico che mi favorisce un sonno più profondo mentre il mio compagno si occupa della bambina la notte dandole il latte tirato la mattina . E' da 4 giorni che finalmente riesco a dormire, con una conseguente sparizione degli stati ansiosi e depressivi.

Tuttavia, sia il medico di baseche lo psichiatra che mi sta seguendo per questi disturbi del sonno affermano che non allattare di notte riduce solo il rischio nel lattante e che una certa dose di antistaminico potrebbe rimanere nel latte materno anche di giorno, e che gli effetti degli antistaminici nei lattanti non sono noti. Vivo a Londra, e qui sono abbastanza fiscali e conservativi, soprattutto quando si tratta di gravidanza e allattamento.

Io sono piuttosto restia a smettere di allattare, e allo stesso tempo la mancanza di sonno dello scorso mese mi aveva provocato ansia e depressione, per cui non sono nemmeno disposta a non dormire.

Cosa mi consiglia di fare? Cosa ne pensa del rapporto rischio/beneficio tra allattamento e antistaminico?

Grazie in anticipo,

[#6] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il farmaco può passare nel latte materno e quindi essere passato al lattante.

Avrei utilizzato dei prodotti più naturali e compatibili con l’allattamento per cercare di farla dormire durante la notte è consentirle comunque di allattare.

Inoltre, per la conservazione dell’allattamento anche il rapporto con la madre nel corso della suzione ha una sua importanza per il rapporto madre-figlio.


È complicato allattare durante la notte perché impone dei risvegli per cui dipende quanto può riuscire ad avere un buon sonno negli altri momenti
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#7] dopo  
Utente 349XXX

Grazie Dottore,

Purtroppo ho già provato con qualcosa di più leggero (a base di erbe, tipo Valeriana, Passiflora, etc) ma non ha funzionato. Inoltre non riesco a dormire di giorno. Riesco solo a dormire di notte e con l antistaminico (almeno per ora). Per minimizzare il passaggio al lattante, evito di allattare la notte (dando latte tirato).

Vorrei provare a sospenderlo o prendere mezza compressa nei prossimi giorni, ma se non riesco dormire, continuare a prenderlo e allattare solo di giorno, visto che non ci sono effetti negativi provati nel lattante, ma solo rischi potenziali. Un altro tentativo suggerito dal peditatra sarebbe la melatonina.

Che ne pensa?

Saluti

[#8] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Ci sono diversi prodotti.

Credo che lei abbia più un disturbo del sonno legato ai risvegli per allattare, però non le saprei dire a distanza come fare
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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