Utente 510XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni. Quando avevo 17 anni ho scoperto di essere ciclotimica. Ho sempre avuto un po’ di problemi nella gestione del peso corporeo, sebbene non sia mai stata in sovrappeso più di 4-5 kg.
Per 11 anni sono stata bene, niente ansia “patologica”, niente su e giù eccessivi. Peso tutto sommato nella norma. Più volte ho cominciato diete drastiche, sempre sotto controllo del nutrizionista, arrivando a perdere i famosi kg in più.
Da ottobre ho cominciato ad assumere il Carbolitio 300mg X 3/die in seguito a una mis-diagnosi di depressione. Con l’assunzione di sertralina 50 e xanax 50 1/die ho perso 9 kg in un mese e non dormivo più. Mi è stata allora fatta diagnosi di bipolarismo II.
Dal pdv umorale, il litio mi ha ridonato la vita. Sono contenta, sono tornata attiva e serena ma non iperattiva e irritabile. Sono contenta. E l’idea di liberarmi di questo farmaco mi terrorizza.
Il problema che sto vivendo ora è la ripresa di peso. Ho preso infatti 3 kg in un mese e mezzo. Sebbene mi renda conto che i 9 kg persi in partenza fossero dovuti ad una fase transitoria di totale anoressia (non facevo altro che bere camomilla e acqua perché ero così in ansia che non riuscivo a dormire ingoiare cibo solido) sono rientrata nel panico per la paura di diventare obesa. Controllo meticolosamente ogni kcal che assumo. Se mangio qualcosa di “grasso” tipo 2 biscotti O un po’ di cioccolato fondente, cammino a qualsiasi ora del giorno è della notte per almeno 10 km per lenire il senso di colpa. Ho cominciato a mangiare solo cibi integrali, kg di verdure, alcol meno che zero, cerco di saltare i pasti (ma non ci riesco) e ogni volta che mangio qualcosa che contenga farina bianca mi vengono le crisi perché penso di starmi comportando male nei confronti del mio corpo.
Ho ripreso a fare attività fisica ma una mononeurite del nervo acustico da freddo mi tiene relegata in casa.
Ho molta paura di diventare molto obesa per via del litio, sono in cerca di rassicurazioni.

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Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,
da quanto descrive sembra prevalere al momento un disturbo del comportamento alimentare che andrebbe sicuramente riferito al medico per le opportune valutazioni,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta