Utente 495XXX
Salve, ho una relazione da più di 8 anni con un ragazzo (oramai un uomo di 43 anni), lui è sempre stato molto sanguigno, un ragazzo dalle reazioni a volte aggressive (non giustificate) ma anche una persona con la quale ho condiviso ideali, interessi, propositi, crescita... è sempre stato (e per gli altri lo è ancora) un buono dai solidi principi. Abbiamo condiviso anni insieme e so per certo che lui è davvero se stesso solo con me. Ha una bella attività al pubblico che lo espone molto, l’immagine che dà di sè è di un uomo empatico e gentile, premuroso con tutti. Io so che non è così, la sua è solo una facciata è questo gli crea molto stress. Con me è sempre stato più genuino e verace e questo mi sembrava abbastanza normale, fino ad un anno fa. Nell’ultimo anno le sue reazioni con me sono diventate incontrollabili e violente, basta una mia richiesta ai suoi occhi sbagliata per generare il caos. Mi sono ritrovata a terra, spinta da una furia incontrollabile, è capitato che mi urlasse minacciosamente spingendo la sua fronte sulla mia, mi ha lanciato oggetti, mi ha dato un pugno sulla spalla... addirittura è arrivato al punto di minacciarmi di uccidersi e uccidere anche me trascinandomi alla finestra urlando adesso ci buttiamo di sotto entrambi ... ai primi episodi sono rimasta spaventata ma in un certo senso è come se mi fossi incolpata di qualcosa, anche se davvero non era successo nulla di grave, per fare un esempio, la volta in cui ha avuto la reazione peggiore è stato perché stavamo discutendo al telefono ed io mi sono presentata al portone di casa mentre stavo ancora con lui al telefono, senza dirgli che stavo per tornare. Cose assurde insomma.
Dovrei dire molto di più ma cerco di essere breve, dopo le ultime minacce sono tornata a vivere da sola, avevo troppa paura. Lui all’inizio mi ha minacciata e dice che è colpa mia di tutto, di tutte le sue reazioni, dopo due giorni mi ha chiamata piangendo e dicendo che senza di me non può vivere, che gli manca una parte enorme di sè. Il giorno dopo ancora al telefono con voce tremante mi chiede aiuto dicendo che non riesce a respirare, che ha attacchi di panico, che solo io so davvero come sta è solo con me può parlare. Ora sono passati altri giorni e sembra stare meglio, con gli altri ha sempre una vita normale, nessuno, nemmeno i suoi genitori si sono mai accorti di nulla. È capace di cambiare (in apparenza) al volo, con gli altri mette una maschera che funziona! Io sono rimasta a casa mia ma ogni tanto ci vediamo, mi sento impaurita e non so se riuscirò mai a fidarmi di nuovo di lui. Sono mesi che insisto affinché si faccia curare ma non vuole sentirne parlare, dice che sono io la causa di tutto e alla mia domanda ma allora perché mi cerchi? , cambia discorso o non risponde affatto o peggio diventa aggressivo di nuovo.
Questo stati si alternano a momenti brevi di apparente serenità in cui si vergogna di quello che ha fatto.
Non so più cosa fare

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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I problemi della coppia sono presenti da tempo.

È meglio che stia lontana da questa persona poichè diversi atteggiamenti di questo genere portano a conseguenze difficili.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 495XXX

La ringrazio per la veloce risposta, non mi fido più e ho paura, condivido la sua risposta ma perché mi dice che i problemi della coppia esistono da tempo? Pensa che sia colpa della coppia? Le sue reazioni dipendono da qualcosa che non capisco?
Abbiamo trascorso anni molto belli insieme, questa evoluzione negativa risale a meno di un anno fa e anche se so che conta poco, vorrei capire la causa