Utente 526XXX
Gentili dottori,
mi chiamo Andrea, ho diciannove anni e mi rivolgo a voi per un problema. Dentro di me vivo una guerra interiore, con due eserciti che si fronteggiano causando terribili devastazioni al territorio sul quale si svolge questa battaglia. Uso questa metafora per riferirmi a un contrasto che vivo dentro di me. Per spiegare questo contrasto devo partire dalla mia infanzia, dato che la questione sulla quale avviene questa guerra è la mia identità sessuale. Fin dalla più tenera età, fin da quando avevo cinque anni, sono sempre stato convinto di essere al 100 % eterosessuale. Fin dall'età di cinque anni desideravo baciare in bocca le bambine della mia età. Era questa la mia massima aspirazione erotica. Una volta arrivai a realizzare questo sogno, ma ne ricavai oltre che piacere anche un profondo senso di vergogna che mi ha accompagnato per molti anni. La mia identità sessuale dunque è sempre stata ben definita, fin dalla più tenera età. Nei confronti di un bambino, un maschio come me, potevo provare al massimo un sentimento di simpatia, ma era chiarissima per me la differenza fra questa simpatia e una vera e propria attrazione sessuale. Solo le femmine erano in grado di suscitare in me questa attrazione sessuale.
Poi è arrivata la pubertà, e tutto sembrava rigare dritto, nonostante un grande senso di vergogna che mi ha sempre caratterizzato nel vivere la mia sessualità. Il mio sviluppo sessuale comunque è stato assolutamente normale, anche se un po' precoce, devo dire la verità, e, mi verrebbe da usare questo aggettivo, anche un po' traumatico. Perché quando ho scoperto in quinta elementare che la riproduzione era strettamente legata al sesso, per me è stato molto traumatico. All'inizio non volevo accettare questa cosa, perché mi sembrava scandaloso che anche i miei genitori per farmi nascere avessero dovuto ricorrere al sesso. Comunque dicevo che il mio sviluppo sessuale è stato del tutto regolare, nel senso che ho cominciato a praticare regolarmente la masturbazione fin dalla quinta elementare, quando avevo solo 10 anni. Per questo mi sembra di essere stato un po' precoce nel mio sviluppo sessuale. Continuavo a provare un profondo senso di imbarazzo per quanto concerne la mia vita sessuale, tant'è che non manifestavo mai, davanti ai miei genitori e davanti ai miei coetanei, compagni di scuola, etc, il forte senso di attrazione che provavo nei confronti delle ragazze, né facevo qualche minimo riferimento alle mie pratiche sessuali, per le quali provavo una sensazione di imbarazzo terribile, imbarazzo sfociante in alcuni casi in periodi di vera e propria depressione. Dico forte attrazione, perché era veramente molto intenso questo desiderio di avere un contatto fisico, sessuale, con le ragazze, che per molti anni della mia adolescenza sono state per me una vera e propria fissazione. Mi è capitato tantissime volte letteralmente di perdere la testa per una ragazza, e la gioia che provavo in questo innamoramento era indescrivibile.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se la questione è dubitativa sul suo orientamento, andrebbe primariamente capito se non ci sia qualche fenomeno ossessivo sottostante che la porta a pensare sempre alle stesse cose.


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[#2] dopo  
Utente 526XXX

Dottor Ruggiero,
la ringrazio per avermi risposto. L'ossessione di cui parla Lei consiste proprio in questa guerra interiore che sto vivendo. La mia vita sessuale fino all'età di 16 anni è stata assolutamente normale (ho parlato nel mio precedente post di un'attrazione "smodata" che provavo per le ragazze), e non ho mai avuto alcuna preoccupazione riguardo al mio orientamento sessuale che, come ho detto, è sempre state ben definito, fin dalla più tenera età. Arrivato alla soglia dei 16 anni ho sperimentato un sensibile calo del desiderio sessuale, dovuto forse a delle tube psicologiche. A questo calo del desiderio sessuale si è aggiunta, sfortunatamente, anche la comparsa di alcuni segnali per me estremamente preoccupanti. Infatti ho iniziato a provare attrazione erotica per alcuni maschi, con caratteristiche fisiche ben precise, giovani, magri, poco maschili, senza peluria. Anche se non saprei dire di che natura sia questa attrazione. Infatti non ho il classico desiderio di penetrare un maschio o di essere penetrato. Ci tengo a sottolineare che questa "attrazione" (che sento presente, ma che respingo nella maniera più assoluta) è rivolta solo a un numero di maschi estremamente limitato, con le caratteristiche ben precise che ho elencato. Ma un maschio con caratteristiche appunto "maschili", con la barba folta e magari con i muscoli scolpiti, non è in grado di suscitare in me alcuna attrazione, per fortuna. Per non parlare degli uomini "maturi" o degli anziani, o dei "pelati", che solo l'idea di avere un rapporto sessuale con loro mi riempie di orrore. Ma la cosa veramente sconcertante è che per tanti anni di adolescenza e di sincera attrazione per le ragazze, non mi è mai passato neanche per l'anticamera del cervello di andare su internet a consultare contenuti pornografici omosessuali, di nessun tipo. A volte sento la tentazione molto forte di mettermi alla prova per verificare il mio orientamento sessuale andando su questi siti. Il risultato che ottengo è estremamente negativo. Infatti oltre a sentirmi eccitato, con un vero e proprio inturgidimento del pene, dopo queste prove, mi sento come uno straccio, e non ho neanche il coraggio di guardare in faccia i miei genitori per la vergogna. Mi sembra di non essere più me stesso. E' terribile per me questa situazione, assolutamente inspiegabile, perché l'erezione del pene è un fenomeno che mi sconvolge, in quanto ho sempre avvertito l'omosessualità come una cosa assolutamente estranea da me. Non solo, ma nella mia infanzia ho sempre provato interesse esclusivamente per le cose che interessano ai maschi, ho avuto interessi assolutamente maschili come i dinosauri, le armi, le automobili, e tutte le cose che piacciono ai maschi, non ho mai avuto nessun tratto femminile nella mia personalità. La mia personalità è maschile senza alcun dubbio, infatti senza essere mai stato "omofobo" diverse volte mi sono concesso il lusso di scherzare e di fare battute sugli omosessuali, ignaro di quello che mi sarebbe accaduto in seguito. Tutte le persone che stimo di più nella mia vita, a cominciare da mio padre che è sempre stato un modello di riferimento per me, sono indiscutibilmente eterosessuali.
Di fronte a questo quadro disastroso e a questo terribile scadimento della mia vita sessuale, ho reagito isolandomi. Ho dovuto abbandonare molti amici proprio perché temevo di essere attratto sessualmente da loro. Questa situazione continua da diversi anni e mi provoca sofferenze atroci.
Comunque a proposito delle prove per "testare" il mio orientamento sessuale vi dico che per ora ho interrotto completamente questa pratica perché non ottenevo altro risultato che quello di far aumentare a dismisura la mia ansia e la mia paura che il mio orientamento sessuale stesse cambiando. Quindi per ora sono riuscito a raggiungere una certa serenità, cercando di evitare accuratamente qualunque forma di masturbazione. Ho già detto che dopo aver fatto questi "test" mi sento come uno straccio, e non ho il coraggio neanche di guardare in faccia i miei genitori. Aggiungo inoltre che ci sono periodi in cui arrivo perfino ad essere completamente convinto di essere al 100 % eterosessuale, e quando ciò avviene sono felice perché sento l'omosessualità come una cosa che non mi appartiene. In particolare quando penso al mio passato indiscutibilmente eterosessuale mi rassicuro e mi sento più sereno: la paura di essere omosessuale scompare. Ma quando penso invece al senso di eccitazione e all'erezione del pene che si verifica quando visiono un certo materiale pornografico omosessuale, la paura ritorna a farsi sentire. La mia vita da diversi anni oscilla come un pendolo fra momenti di serenità, in cui sono certo di essere etero, e momenti di terribile angoscia, in cui sono divorato dalla paura di essere omosessuale. E il primo segnale che alimenta questa paura è proprio questa eccitazione sessuale di cui ho parlato poc'anzi.

[#3] dopo  
Utente 526XXX

Gentili dottori,
la domanda che vi pongo è la seguente: è possibile che questa "eccitazione" sessuale che provo in certi momenti, che mi getta nello sconforto più totale avendo io alle mie spalle un passato di gioiosa e sincera attrazione per le ragazze, rappresenti in fin dei conti solo una situazione temporanea, collegata in qualche modo a un quadro complessivo di forte disagio sul piano psicologico, di cui anche quel forte calo del desiderio sessuale che ho sperimentato sul mio corpo all'età di quindici-sedici anni rappresenta un aspetto? Spero che la risposta a questa domanda sia affermativa e che queste "tendenze", che mi portano ad eccitarmi quando visiono un certo tipo di contenuti pornografici omosessuali, non costituiscano un tratto permanente del mio essere.
Vi saluto