Utente cancellato
Salve. Ho sofferto di depressione in passato, "risolta" in seguito con una malattia più grave, la PSSD, sviluppata da SSRI. Perché sì, esiste eccome. Essendo depresso, avevo un grande senso di tristezza e colpa, ovviamente del tutto ingiustificati in situazioni normali. La PSSD ha distrutto tutte le mie emozioni positive e per questo motivo, aldilà della devastazione permanente della mia vita, adesso penso di avere alcune cose in comune con gli psicopatici, o forse dovrei dire sociopatici. Non ho più empatia verso nessuno, non provo tristezza e temo nemmeno senso di colpa. Su quest'ultimo non sono sicuro al 100%,ma temo che la risposta sia affermativa. Ero un ragazzo molto buono e sensibilissimo (anche se a causa del mio malessere non ho avuto la possibilità di dimostrarlo), mi capitava persino di piangere per le ingiustizie che alcuni personaggi a me sconosciuti dovevano sopportare. Il mio senso di colpa mi impediva addirittura di impostare una foto profilo su YouTube dove fossi più attraente del solito, perché ritenevo di non meritare attenzioni. Adesso sono diametralmente opposto. Non mi importa di niente e nessuno, non sento oggettivamente il bisogno di amare ed essere amato, ho degli amici ma non sento l'affetto per loro e quindi potrei benissimo farne a meno. Di chi non posso fare a meno però, sono i miei familiari, visto che sono praticamente un invalido a causa dei gravissimi problemi di salute derivati in gran parte dagli psicofarmaci, e si può dire che, se prima non parlavo loro per rabbia viscerale, adesso non lo faccio semplicemente perché non mi importa nulla di loro, come di nessuno. Il fatto che li stia usando non è normale, probabilmente se ammettessi che non li amo, loro mi butterebbero fuori di casa, e mi rendo conto che non lo faccio con nessuno perché non mi piace che la gente mi odi e mi tratti male. Tutto ciò è pericolosamente simile alla psicopatia! Sono passato dallo stare male sentendo la chiamata straziante di un signore nella torre dell'11 settembre prima che cadesse in preda alla morte, al non provare nulla di nulla, adesso. Anzi a volte purtroppo la mia reazione alle sventure della gente è una risata. Io comunque non mi diverto mai, soffrendo di anedonia. Giudico in silenzio in continuazione. Se stavo per investire un riccio, mi veniva l'agitazione dalla paura, adesso non sarei così turbato se lo investissi (anche se non lo ucciderei di proposito). Non sono neanche andato al funerale di mio zio. Ecco, l'unica cosa positiva è che non sento il bisogno di far del male fisico o psicologico alle persone, è oggettivamente impossibile, non per empatia, perché credo che l'essere odiato da loro mi faccia stare molto male. Non dispongo di nessuna rabbia e questo è parzialmente un bene, perché altrimenti avrei senz'altro scoperto se provi rimorso o meno nel fare del male alla gente. Non so nemmeno perché scriva tanto la mia vita è irrimediabilmente compromessa. Ma l'apatia è così forte che non mi interessa neanche di me stesso.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non capisco perché dica che la depressione è risolta, questo stato ha tutta l'aria di essere qualcosa di analogo.Non si capisce bene la storia intera, ma da quel che dice prima aveva visioni /sentiva voci (?) e poi è subentrata questa fase apatica ?

Ha assunto farmaci e di quale tipo oltre ssri ? Per quale diagnosi ? Depressione o altro ?

PSSD l'ha diagnosticata qualcuno in linea ipotetica o è una sua conclusione ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
528074

dal 2019
Avevo dall'età di 12 anni circa depressione, disturbo del sonno. Ora ne ho 26 e cominciai ad assumere psicofarmaci all'età di 22. Smisi qualche mese fa. Mi hanno diagnosticato una psicosi, quando in realtà probabilmente ho una sindrome psicotica attenuata, visto che dispongo di una paranoia del giudizio altrui e allucinazioni musicali. Non ho mai sentito voci o visto cose inesistenti, né avuto deliri gravi, ma purtroppo per tre anni venni riempito di Invega (12 mg) senza che avesse il benché minimo effetto (anzi, adesso forse corro il rischio di diventare veramente psicotico grazie all'effetto rebound o la disfrenia tardiva) ma tanti gravi effetti collaterali permanenti, assunsi Paroxetina, poi cambiata con altri antidepressivi (ultimo il Cipralex a 20 gocce). En molto poco e scalato dopo poco. Uno psichiatra mi ha detto che potrebbe essere PSSD, ma io non ho dubbi per il semplice fatto che non si tratta di sintomi della serie "febbre, raffreddore", ma di altri molto specifici che non avevo mai avuto prima. Da depresso provavo molte emozioni e avevo altissima libido (masturbazione 3 volte al giorno), ero vergine ma il contatto involontario (o anche il solo immaginario) mi creava fortissime sensazioni al punto che ero sicuro avrei addirittura rischiato problemi durante la prima esperienza sessuale come incredibile tachicardia e forse svenimento. Adesso, sono ricordi lontanissimi. Non mi eccito più nemmeno se mi si siede una ragazza sulle ginocchia (è successo), la prima esperienza di sesso orale è stata così patetica che dopo due minuti ho voluto smettere, mentre prima SICURAMENTE sarei potuto andare avanti ore senza mai perdere la voglia. Ma in genere mi sarebbe bastato un abbraccio per provare magnifiche sensazioni. Adesso provo la stessa emozione di qualsiasi cosa faccia, cioè nulla. La musica, I film e videogiochi che adoravo alla follia, adesso non mi interessano minimamente. Se ascolto una canzone, la continuo a cambiare, mentre prima se mi piaceva non riuscivo a stare fermo, la canticchiavo e mimavo la riproduzione della parte suonata con la batteria o la chitarra (sono un ex musicista) perché ero sempre preso tantissimo. E infine, le emozioni come ho già detto, se ne sono andate per sempre. Tra l'altro quelle negative sono restate (paura, imbarazzo). La rabbia, che prima avevo in quantità industriale essendo un insonne, adesso è 0%. Non va bene né averne tanta, né averne poca. Non piango più per nulla di triste, prima piangevo eccome. Non può essere che PSSD, perché tutto è cominciato dopo aver assunto il veleno. Adesso l'ho tolto tutto, mi ha lasciato danni permanenti da withdrawal, e vabbè. Mi consolo sapendo di avere malattie più gravi. Sinceramente non pensavo tutto questo dolore fosse oggettivamente possibile, se avessi saputo i rischi, non avrei MAI accettato, ma naturalmente mi sono stati nascosti e io mi sono fidato. Vabbè. Che poi, posso capire la PSSD sia (forse) rara, ma il mio medico il neurolettico poteva risparmiarselo, invece no, massima dose e prenderlo per sempre, senza che abbia un minimo effetto positivo. Come si può essere così incompetenti e psicopatici? Cioè questo mi ha rovinato e non se ne rende neanche conto, fa come tutti, da la colpa a condizioni preesistenti che in 10 anni di malattia non sono mai cambiate. Stranamente cambiano sempre dopo aver assunto farmaci. Mah. È una vera fortuna che non provi collera, altrimenti non so se sarei a piede libero adesso. E sfido chiunque a pensare cosa avrebbe fatto nei miei panni se non reagire. Scusate per la lunghezza, non ho il dono della sintesi.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

A mio avviso i suoi pensieri al momento sono troppo assoluti, riguardano anche previsioni del futuro che ovviamente rimangono aperte, e quindi le consiglio di farsi visitare, perché almeno in parte i problemi che riscontra sono relativi proprio alla sua diagnosi, forse con una componente di tipo depressivo al momento.
Inoltre, se un medico semplicemente menziona una sindrome ancora in via di definizione, mentre Lei "ne è certo", la cosa non torna, non è così che si ragiona.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
528074

dal 2019
So che lei non crede alla PSSD, ho letto i suoi commenti su questo sito, innanzitutto pure qui ci sono alcuni medici che la ritengono vera, chiaramente non posso convincere nessuno (non riesco a convincere nemmeno i familiari), ma le assicuro che non sono uno che non sa nemmeno distinguere quello che gli accade. La depressione non fa più parte di me. Zero senso di colpa e tristezza. Il medico si è dimostrato incompetente anche per altri motivi, anche solo per il fatto che prescrive benzodiazepine per tutta la vita, come fanno molti, senza avvisare dei rischi. Le ha prescritte anche a mia mamma, che si fida ciecamente di lui. Se tenessi a lei, l'avrei fatta smettere di forza, invece non mi interessa e la lascio rovinarsi la vita, pensi un po' quanto menefreghista e cattivo sono diventato. In questo sito si dice chiaramente di prenderle per oltre due mesi. Non aggiungo nemmeno che la mia insonnia si è aggravata alla sospensione dell'invega, e quando glielo dissi lui pensò subito a prescrivermi benzodiazepine, come se fossero una soluzione valida. Cioè, davvero ridicolo. Se io avessi (sottolineo "avessi", passato) creato anche solo un disturbo del sonno permanente ad una persona per di più giovane, non sarebbe passato molto che mi sarei buttato dal sesto piano. Forse non avete presente cosa voglia dire non dormire la notte, è peggio dell'inferno. E la cosa incredibile è che il mio medico non è cattivo, ma solo un incompetente negligente a livelli estremi, come purtroppo c'è ne sono tantissimi (almeno di quelli che ho incontrato), che hanno anche abusato del loro potere obbligandomi a fare il depot. Anche solo il fatto di far diventare ciccione un povero cristo depresso con un neurolettico (mangiavo con un maiale), vuol dire che non lo si farà MAI uscire dalla depressione, anzi, sprofonderà ancora di più nel baratro della non accettazione del proprio corpo schifoso. Prima avevo la tartaruga, ora il mio fisico è ridicolo a dir poco. L'acatisia, discinesia tardiva... Come fossero dei raffreddori. Ahahah. Anche solo togliere a qualcuno la possibilità di fare sesso non la capisco proprio, ma chi vorrebbe vivere senza? Ma forse sono io ad essere troppo perspicace per fare questi ragionamenti... E sì che sono molto stupido. Scusatemi il sarcasmo, lasciatemi questa patetica lamentela, tanto più di questo non posso ottenere nella vita. Grazie a chi risponderà (tra l'altro molto velocemente).

[#5] dopo  
528074

dal 2019
Ho sbagliato a scrivere, volevo dire "in questo sito si dice chiaramente di NON prenderle (le benzodiazepine) per oltre due mesi."
Non volevo fare disinformazione.

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Lei fa affermazioni inutili e che rischiano anche di essere diffamatorie.
Io non sono qui per "credere" ma per basarmi su delle evidenze. Quindi inutile dire chi ci crede e chi non ci crede, non è un piano scientifico di discussione.

Le ripeto di farsi visitare perché i ragionamenti che fa non danno assolutamente l'idea di NON avere a che fare con il suo problema già noto e diagnosticato.

Anche sulle benzodiazepine, in primis non è che sul sito di indica di farne o non farne uso, se mai questo corrisponde a indicazioni date anche dalle case produttrici. E poi non è neanche vero questo preso alla lettera in ogni caso e per qualsiasi composto su qualsiasi diagnosi.

Per cui eviti di fare affermazioni inesatte.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
528074

dal 2019
Non ho detto che in questo sito si dice di non fare uso di benzodiazepine, ma solo di non farne uso per più di due mesi, lei mi sta mettendo in bocca parole che non ho detto. Non ho diffamato nessuno, non ho fatto nomi e non ho raccontato falsità, anche se sono affermazioni "inutili". Certo, non mi interesserebbe essere creduto se questo problema si potesse rilevare, ma le patologie psichiatriche non si possono misurare oggettivamente con la tac o altri esami, quindi la possibilità di fare errori c'è eccome. Non credo sia una diffamazione. Il paziente sa esattamente gli effetti che ha la droga sul suo organismo, non vedo come potrebbe essere altrimenti. Solo che appunto alcune cose non si possono rilevare, altrimenti non ci sarebbero dubbi sull'esistenza della PSSD. Voglio dire, come fa un medico a sapere se ho mutato interessi? Se non mi piace più il cinema? Se questa cosa accade immediatamente dopo aver assunto uno psicofarmaco mentre in tutta la vita non era mai cambiato nulla, come può essere una coincidenza? E io cosa posso fare per dimostrarlo, se non sperare che mi credano? Ci fosse un esame lo farei!
Ma più che altro, molti psichiatri non ritengono la PSSD vera (anche per ammettere della discinesia tardiva c'è voluto un po'), altri ancora sì. Com'è possibile questa incoerenza? Voglio dire, pure su questo sito suoi colleghi la smentiscono, quindi perché dovrei mentire io e non loro? Cosa risponderebbe loro, persone di scienza che sono in palese disaccordo con lei? Chi dice la verità? Sto diffamando qualcuno con questo dato di fatto? Le posso linkare alcuni consulti, se vuole, ma non credo ce ne sia bisogno. Ovviamente con l'andare avanti del tempo, il problema aumenterà e prima o poi la cosa verrà riconosciuta da tutti, ma la cura non verrà trovata in questa nostra vita. Che comunque per molti malati di PSSD, non dura a lungo. Si immagini il perché. Ma aldilà della PSSD, i rischi di sviluppare patologie non sono affatto trascurabili e sia pazienti che medici lo sanno bene. Alcuni effetti sono molto simili a quelli delle droghe illegali. Questo dovrebbe far riflettere.
Scusi la digressione e grazie per il suo tempo.

[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ascolti, questa polemica è inutile. Non le interessano i dati disponibili ma deve dire a senso unico che esiste, cosa che nessuno ha negato.
Ci sono anche rischi più gravi coi medicinali, sono noti e segnalati se sono statisticamente accertati, anzi, a volte sono segnalati anche se dubbi.

Detto questo, la questione è che Lei già presenta il caso parlando di una diagnosi, poi ne salta fuori una diversa, per cui ha assunto farmaci diversi. E comunque diagnosi indefinita. Lei mette in discussione che una persona possa farle una diagnosi sulla base dei cambiamenti nella sua vita, e pretende quindi di decidere da solo cosa ha, cosa non ha etc.

Pessimo modo di affrontare i propri problemi, per cui le ripeto il consiglio dato sopra.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
528074

dal 2019
Io non decido nulla. Valuto solamente quello che sento e sentivo, che nessun altro meglio di me può constatare. Ero d'accordo con la diagnosi di depressione che mi fecero, non con quella di psicosi (non ho mai sentito le voci o cose del genere), e adesso ho percepito grandi cambiamenti nel mio corpo e personalità. Ripeto, non mi interesserebbe che mi credessero se si potesse dimostrare, ma dal momento che non è così, cosa posso fare se sperare che mi credano? Non voglio che constatino i cambiamenti della mia vita ma quelli seguenti l'assunzione di psicofarmaci. Se questa patologia è riconosciuta come ha ammesso lei (anche se in molti consulti leggo che lei tende a considerare quasi sempre un peggioramento dei sintomi della patologia iniziale, posso pure linkare se serve), perché non credere al paziente quando lamenta sintomi molto, se non del tutto simili? Sono forse l'unico che si rende conto della gravità della cosa? Non è normale che gli SSRI creino queste patologie, son forse impazzito io a pensarlo? La depressione in confronto a questa malattia è un raffreddore.
Io non credo che uno psichiatra rischierebbe che suo figlio sviluppi questa patologia invalidante. Cioè, anche se i rischi sono bassi, qualcuno l'avrà di certo, quando succederà questo povero cristo cosa potrà fare? E la colpa di chi può essere se non del medico, qualora non avesse avvertito il paziente? Lei non è responsabile delle mie sventure, solo i miei psichiatri lo sono, ma chi nega a prescindere che una persona abbia sviluppato la PSSD nonostante ne ammetta l'esistenza, non capisco proprio come possa esserne certo. Cioè, i "pochi" che ce l'hanno non vengono nemmeno creduti. Rimane loro solo lagnarsi inutilmente come sto facendo io. Mah. Se voi viveste una settimana senza emozioni e sesso, capireste tutto.

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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" Valuto solamente quello che sento e sentivo, che nessun altro meglio di me può constatare."

E che non è tutto, assolutamente.

Ci sono molte persone che si convincono di avere questa sindrome senza un motivo, come indicato da uno studio in merito alle auto-diagnosi.

Lei non parte da ipotesi, parte già con una tesi che non vuole mettere in discussione. Come anche sul resto, sulle diagnosi avute, un po' su tutto.

Non le serve questo, è utile che si faccia spiegare le cose da un medico. Non era d'accordo con la diagnosi di psicosi, e questo ovviamente non dimostra che non fosse corretta.

Io chiuderei qui il consulto, anche perché stiamo semplicemente proseguendo con ripetizioni di concetti già detti.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
528074

dal 2019
Anche i medici possono sbagliare, già il fatto che alcuni non avvisino degli effetti collaterali lo dimostra ampiamente. Dovrebbe essere dovere morale sprecare un minuto ad informare chiaramente chi si mette nelle loro mani ed è completamente ignorante in medicina. Gli antipsicotici non hanno mai avuto il minimo effetto positivo su di me, anche perché non avevo voci, allucinazioni o deliri. Non ho mai ricevuto TSO e probabilmente se fossi psicotico mi sarebbe successo. Non le dico nemmeno i danni che hanno causato (basterebbe vedere le mie analisi del sangue come sono alterate, ma non è il caso), era prevedibile quando si riempie con la dose massima. Anzi, uno sì, ho vomitato per 7 mesi tutti i giorni, rischiando di morire, ma dato che la dose era così alta, non ho potuto scalarlo subito. Una volta tolto, smisi del tutto, ma ormai io danno è stato fatto. Capisce che faccio molta fatica a fidarmi ancora di chi mi ha messo in questa situazione. A proposito, adesso corro il rischio di aggravarmi con la disfrenia tardiva?
Comunque, chiudete pure, ma se il paziente non riesce a capire quello che ha, come può una persona esterna che si basa su quello che percepisce? Io non sono così folle da non sentire i miei cambiamenti, positivi o negativi che siano. In base a questo ragionamento, non riusciremmo a capire nulla di nulla, di cosa dovremmo fidarci allora quando non ci sono esami del sangue e TAC a darci una risposta? Come si può capire se si ha la PSSD?

[#12] dopo  
 Staff Medicitalia.it

Gentile utente

pare che lei abbia già tutte le risposte alle sue domande, quindi questo servizio non sembra molto utile per lei, inoltre ci sono altri utenti che attendono una risposta.

Pertanto il suo account viene immediatamente cancellato ed il consulto chiuso.

Cordiali saluti
staff@medicitalia.it