Disturbi della memoria e concentrazione

Buonasera egregi Dottri,

sono un ragazzo di 26 anni e mi trovo costretto a scrivervi, per ricevere un consulto sul miglior iter da seguire.
Premetto che mantengo da anni uno stile di vita regolare: lavoro, sport e vari hobby (fotografia, lettura ecc). Sana alimentazione, assoluto no alle droghe, pochissimo alcool (qualche birra al pasto ogni tanto). Ho una relazione con una ragazza da circa 3 anni, convivo e ho progetti futuri.
Da circa 15 giorni mi trovo in uno stato di ansia incredibile. Non riesco a stare calmo e sereno.
Un mio amico intimo, un mese fa ha commesso un omicidio e la notizia mi ha sconvolto (una brutale accoltellata). Con me e con tutte le persone che lo conoscono, non aveva mai dato segni di violenza e condividevamo hobby quali sport e cinema. Ho iniziato ad avere il sonno molto disturbato da quel momento.
Tre settimane fa, io e la mia ragazza, abbiamo fatto un viaggio a Barcellona. Durante il volo di andata ho avuto momenti di fortissima ansia. Una sera, siamo usciti a bere un drink. Io non avevo mai più provato l'esperienza di essere "brillo" da anni e la sensazione mi ha generato disagio. I
giorni successivi ero sereno. Durante il volo di ritorno, alle 6 di mattino, dopo una notte insonne e le condizioni meteo avverse (pioggia e vento) ho avuto un vero e proprio attacco di panico. Da quel momento, non mi sento più lo stesso.
Sono rientrato, dopo le ferie, regolarmente a lavoro. Ho avuto forti deficit mnemonici e di concentrazione (non ricordavo più dove fossero i prodotti, o eseguire procedure lavorative che prima eseguivo con la massima attenzione e lucidità), non mi sentivo più lucido e razionale e questo mi ha generato momenti di forte sconforto (pianti immotivati) e momenti di ansia immotivata. Tutto questo mio stato d'animo "squilibrato" mi ha portato a pensare che "fossi impazzito". Le notti successive, ho continuato ad avere momenti di angoscia incredibile, sconforto e "perdizione" convinto di non poter più tornare quello di prima. A lavoro, accorti del mio stato di disagio, mi hanno consigliato di prendermi qualche giorno di riposo. Ho già contattato uno psicoterapeuta, che mi possa sostenere.

La domanda è: sono in preda ad un delirio? Sono in una psicosi? E' un disturbo reversibile o una patologia psichiatrica a rischio di cronicizzazione?

Vi ringrazio fin da ora, per la pazienza e l'attenzione alla mia situazione.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41k 1k 63
Sta avendo un episodio problematico che andrebbe inquadrato dal punto di vista psichiatrico con una visita diretta.

Appare più come uno stato d'ansia ed una conseguente alterazione dei normali cicli di vita.

Faccia una visita psichiatrica.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,



la ringrazio per la risposta sintetica e risoluta, contatterò già domani uno psichiatra.

Al momento, come spiegavo, ho difficoltà anche ad eseguire semplici calcoli o ricordarmi la lista della spesa, problematiche mai avute prima.

Vorrei capire, se sarà possibile recuperare le mie normali funzioni cognitive.

Potrei escludere quindi un vero e proprio "delirio" o "psicosi"?

Il contenuto delle domande, è sempre dettato, dalla mia mancanza di lucidità, deficit mnemonici e agitazione, sintomi che rendono difficile qualsiasi attività in queste due settimane.
[#3]
dopo
Utente
Utente
Dottore,

ringraziandola ancora per la risposta.
Vorrei domandarle: l'ansia può provocare disturbi alla vista?
Quali ad esempio disomogeneità di messa a fuoco di un prato d'erba, piuttosto che di un strada piena di ghiaia?
O potrebbe essere associabile esclusivamente ad un problema a carico delle vie ottiche (nervo ottico)?
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