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Deniban -Lamictal dismissione

Buonasera,
Sono a chiedere a voi un opinione ed un consiglio poiché inizio ad essere confuso.
lavoravo da casa da 3 anni col Telelavoro tutto è iniziato nel 2017 a seguito di una perdita familiare di cui ho vissuto tutto il decorso fino alla morte. Poco prima ho inziato a soffrire di crisi di pianto e forte ansia al mattino in alcuni casi attacchi di panico e insonnia per più di un mese, sono stato curato con Mirtazapina, 1/4 la sera prima di coricarmi .il farmaco agiva bene e non ho sentito "sofferenza" nonostante qualche mese dopo avessi perso il lavoro (che ritrovai dopo 6 mesi e non prendevo farmaci) . Purtroppo anche quell attività è terminata 3 mesi fa e mi sono ritrovato in casa come nel primo episodio. Non avevo crisi di pianto, ne ansia forte, ma una lieve depressione, scarsa voglia di fare, sconforto, tristezza, molta preoccupazione per il futuro lavorativo (sono un padre di famiglia). Il mio psichiatra ha così deciso di fare una cura col Deniban , mezza pasticca (25 mg) per 15 giorni poi passata a 1 pasticca intera, prima solo la mattina, poi divisa in due (mattina e pomeriggio), poiché il mio umore era pessimo dopo le 16.00 per poi tornare normale la sera. Nulla è cambiato, il Deniban mi ha dato forte agitazione che poi scendeva a fine serata. il risultato sul morale è stato a mio avviso negativo rispetto a prima che lo prendessi. Non ho avuto crisi di ansia. Successivamente ha deciso, dopo 45 giorni di assunzione, di dimezzare il deniban e aggiungere una pasticca di Lamictal (fatto x 4 giorni soltanto)il pomeriggio, da li l'inferno: Irrequietezza Agitazione morale a terra senso di perdizione mancanza di emozioni: mi sentivo perso triste sfiduciato con crisi di pianto, così ho chiesto di dismettere i farmaci. La diagnosi è Ansia depressiva reattiva. E' un giorno che non assumo nulla, ma oggi ho avuto una forte crisi d ansia per due ore. Può essere l'effetto rebound dal Deniban? quanto tempo può durare? E' stato corretto cambiare farmaci e non usare la mirtazapina perché "quella volta lei era in condizioni disperate" ? Secondo voi perché queste scelte? Ed ora che mi trovo in questo stato, posso farcela da solo e con la psicoterapia che to facendo e quindi resistendo al rebound, o forse è il caso che riprenda la mirtazapina? Quel peggioramento può essere dovuto al fatto che su di me quei farmaci danno effetti indesiderati? Ovviamente il tutto da concordare con lo specialista, che cmq mostra sfiducia nei miei confronti per i sintomi che ho riportato dopo aver preso questi nuovi farmaci definendomi il re degli ansiosi suggestionabili.
Vi ringrazio in anticipo
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37.7k 898 61
La scelta terapeutica è sempre considerata in base alla visita diretta per cui la motivazione probabilmente le è stata riferita.


Oltre a ciò, in commercio sono presenti diversi farmaci e non solo questi due per cui se non sta bene con questi allora si deve pensare una terapia differente.


Dr. F. S. Ruggiero

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dopo
Utente
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Dr. F. S. Ruggiero la ringrazio per la risposta.

Questo mia agitazione, leggera insonnia, e attacchi d'ansia che variano durante la giornata, posso essere attribuiti allo stop dei due medicinali che ho indicato? Se resisto, poi passano?

Grazie mille
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dopo
Utente
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Buonasera
ho iniziato la cura con la mirtazapina (1/4 per ora) come due anni, fa, già ad oggi i sintomi ansiosi giornalieri sono migliorati, ho dormito profondamente e sono riuscito con non troppa fatica a prendermi cura della casa come faccende domestiche spesa etc... sentendo anche un leggere senso di positività.

Non avuto risposta per quanto riguarda le domande di cui sopra, ma ora ne ho una che mi preme sapere:

AL termine della cura che andrà avanti per qualche mese e della psicoterapia, c'è probabilità di ricadute o si risolve una volta per tutte?

Diagnosi "Ansia depressiva" apparentemente ciclotomica.

Vorrei precisare che dopo il primo episodio, lavorando e avendo molte cose da fare sono stato bene per un anno e 3 mesi.


Grazie

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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