Utente 417XXX
Buonasera dottori cercherò di riassumere 7anni di calcario.mia cognata ha divorziato ciò ha reso mio marito dubbioso su tutti me compresa(sempre fedele).abbiamo perso il lavoro,stavamo per perdere la casa,fortunatamente adesso è tutto ok,ma anche questo lo ha segnato nell'umore.poi 3anni fa mia figlia ha frequentato un ragazzo che si è dimostrato poco affidabile,mia figlia si stava allontanando dalla famiglia tanto da tentare di scappare di casa, anche questa avventura andata a buon fine,si sono lasciati. Dopo il diploma non ha voluto continuare gli studi e voleva oziare a casa. adesso pero',ad1 anno dal diploma , lavora e vuole iscriversi all'università.la seconda che frequenta un liceo musicale purtroppo è stata bocciata,ma sembra aver capito i suoi errori. lui ha avuto un brutto infortunio,risolto anche se non benissimo. Tutto ciò per dirvi che tutti questi eventi hanno cambiato il suo umore,afferma di non essere contento della sua vita ci offende puntando su quelli che sono stati gli errori passati. Denigra la figlia che suona,ci chiama ignoranti, inutili a me dice che non sono ne una moglie ne una madre buona. È 1 anno che non facciamo più sesso e quando gliel'ho fatto notare ha tentato di avere rapporti quasi costringendomi e al mio rifiuto ha detto che sarebbe andato da una prostituta.è stato tanti mesi a casa e ha cucinato lui (io lavoro e torno a casa molto tardi)me lo ha rinfacciato(dice che mi mette il piatto avanti)e se cucino io non mangia dice che non so cucinare.quando gli ho spiegato che è necessaria collaborazione sminuisce le cose che faccio sia in casa che a lavoro.d'improvviso sceglie chi accusare senza un motivo scatenante. Ci augura la morte e non partecipa a nessuna attività di famiglia dice che non vuole stare con noi e che non va via di casa perché non ha soldi.quando cerco di farlo ragionare dice che ho Alzheimer come mia madre.dorme tanto ma non lo ammette. spesso mi capita di uscire di notte se le figlie devono tornare a casa tardi dopo feste o altro lui si rifuita e va a dormire.afferma che se le figlie mi appoggiano nei discorsi ,lo fanno perché io le corrompo facendo per loro acquisti (di uso quotidiano)o se le accontento ad esempio portandole al mare,dove lui non vuole venire.dice che se fa qualcosa per la famiglia lo fa per dovere e non con piacere. Tutto ciò accade di sera. A chi mi devo rivolgere? Grazie

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Suo marito esprime chiaramente la volontà di non voler stare con lei. Certamente non stiamo a discutere di un problema clinico.

Metta in chiaro che si pongono le basi per una separazione.



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[#2] dopo  
Utente 417XXX

Buongiorno dottore,grazie per la risposta celere,ma la mia perplessità è che tutte queste reazioni avvengono per lo più di sera . Il dubbio che non voglia stare più con me l'ho avuto,tant'è che gli ho proposto di separarci anche se temporaneamente tanto da valutare i suoi desideri. Non accetta. Anzi insinua io abbia l'amante.Io ho il timore che ,se avesse qualche disturbo, non vorrei abbandonarlo nel momento del bisogno, facendomi sopraffare dal rancore. Gli ho anche proposto una terapia di coppia o familiare, rifuita anche ciò. La cosa che non mi convince è che di giorno non ha questi atteggiamenti,anche lo sguardo è diverso. Di sera .....,come spiegare,nei suoi occhi si vede l'odio, il fastidio, di mattina no ,ci si può parlare ma la sera ....dottor Jekyll e mr hyde?????

[#3] dopo  
Utente 417XXX

Buongiorno, e scusate se pongo una nuova domanda. Come mai tutte le reazioni serali le ha dimenticate la mattina?
Grazie a chi mi risponderà