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Passaggio da Xeplion ad Abilify: quali cambiamenti?

Buonasera, sono in cura da vari mesi, a seguito di un ricovero, con la diagnosi di disturbo bipolare di tipo 1.


La terapia, da qualche tempo a questa parte, si è assestata su 50 mg.
di Xeplion, una pasticca di Resilient ed Akineton; nonostante abbia sicuramente ottenuto risultati positivi in merito alla psicosi, continuo a lamentare una fortissima stanchezza (anche muscolare), difficoltà a svegliarmi (anche dopo 11 ore di sonno) e valori alti relativi alla prolattina (57) con conseguenti relative problematiche.


A seguito di questo quadro, ho chiesto al mio psichiatra di modificare la terapia e di poter passare ad Abilify (prima per pillole e poi Manteina), farmaco da me già assunto in passato e poi sospeso.
Sto effettuando lo switch in questi giorni, pensando di poter stare meglio; seppur io ricordi qualche effetto collaterale.
non avevo in alcun modo bisogno di dormire oltre le consuete 8-9 ore, pensate che l'Abilify possa essere quindi considerato un farmaco più leggero e più tollerabile rispetto allo Xeplion?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,6k 912 271
E' un farmaco pensato per consentire migliore funzionamento generale, specie laddove non si debba controllare un grado di allucinazioni e deliri elevato. Per vedere la differenza, alcune settimane, anche perché la prolattina per esempio impiega un mese per assestarsi in giù.

Dr.Matteo Pacini
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dopo
Utente
Utente
Grazie mille.
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Utente
Utente
Buongiorno dottore, vorrei fare un aggiornamento rispetto al mio consulto ed in particolare in relazione alla prolattina: a due settimane dalla fine dello Xeplion questa è scesa a 25.

Il dottore che mi segue sostiene che sia già un valore corretto che non mina la funzionalità sessuale, ma a tutt'oggi io ho un notevole calo della libido e difficoltà di erezione, vorrei chiedere: è solo la prolattina a determinare questa situazione o gli antipsicotici in generale causano questi gravi problemi?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,6k 912 271
No, anche la fase in cui ci si trova, e un effetto indipendente che può far parte dell'effetto "frenante" complessivo di un antipsicotico sulle funzioni legate all'istinto, la motivazione e l'attività.

Dr.Matteo Pacini
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dopo
Utente
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Ma questo effetto frenante blocca queste funzioni perchè prima erano troppo attivate, facendole divenire poi normali oppure si creano disfunzioni, come temo di aver capito?

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