Utente
Egregi dottori,
da un paio di settimane vado in ospedale per curare la bulimia e dato che non voglio perdere tempo ho subito provato a ridurre le abbuffate e togliere una parte dell'iperattività, ma così facendo è rimasta più evidente la depressione.
Ossia non so se è vera e propria depressione perché le attività necessarie le faccio e le faccio bene, ma poi il buco lasciato dall'attività fisica e dalle abbuffate lo riempio con le faccende o non faccio niente.
Non ho voglia di fare niente, ho solo il senso del dovere, ma questa non è depressione, perché non sono stanca o simili.
Se mi fermo, non riesco a pensare a niente che valga la pena di fare, penso al passato e mi viene voglia di uccidermi.
Anche questa è depressione o è qualcos'altro?
C'entra con il fatto che ho avuto tanti anni la bulimia?
Grazie molte

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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In due settimane non si può ottenere molto sul quadro clinico, però la riduzione delle crisi è l'obiettivo del trattamento, il fatto che lo faccia di sua iniziativa ovviamente non significa niente di particolare.
Che sia associato uno stato depressivo è comune, ma quale sia la diagnosi precisa all'interno di cui ci sono i sintomi depressivi va chiarito da parte del medico.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta
Non ho detto che prendo il litio e quindi sono bipolare. Forse il litio mi toglie alcuni sintomi della depressione, ma non tutti?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Così si spiega meglio, ma allora perché diceva "Non è proprio una depressione etc..."... certo che non lo è, se la diagnosi è diversa. E' un disturbo bipolare. Non c'entra nulla la depressione, se mai le toglie alcuni sintomi "depressivi", non "della depressione".
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
Di nuovo grazie per la risposta, per me depressione e sintomi depressivi erano espressioni intercambiabili, perché a me è stato spiegato che ho un'alternanza/compresenza di depressione e ipomania, ma è chiaro che i sintomi depressivi e ipomaniacali ci sono in tante altre diagnosi.

A maggior ragione se ho un disturbo bipolare e il litio è la cura per eccellenza del disturbo bipolare, perché non riesco a fare una vita normale, con desideri e aspirazioni? Perch mi rimane così difficile uscire dall'isolamento? Ormai lo prendo da tanto... Ora che sto cercando di ridurre le abbuffate e l'esercizio fisico è evidente che mi affaccendo perché ho uno spiccato senso di colpa, ma sotto sotto penso che la mia vita è finita e che non servirà a niente. La bulimia è solo un portarsi il lavoro a casa, il dovere di essere magra che non è mai davvero adempibile mi da quel pungolo a fare che mi evita di sprofondare nel non-senso.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Non essendo la buliimia sotto controllo, il sistema dell'appagamento e motivazione non è in equilibrio. Da qui quella tensione verso un obiettivo come il peso che porta ad un senso di inadeguatezza (immaginaria peraltro, perché nella realtà non sarebbe così).
Il litio non funziona in tutti i casi, anche se è vero che è una delle prime scelte nel disurbo bipolare.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente
Buongiorno,
quindi la bulimia sarebbe il risultato di questo sistema della motivazione che non è in equilibrio? Ci sono possibilità di migliorare questo aspetto in qualche modo senza antidepressivi?

Comunque non sono propensa a smettere il litio, in primis perché mi toglie l'aggressività e l'impulsività, in modo che forse mi sarà possibile almeno tenermi il lavoro. Si sta meglio con una persona stanca e distratta, ma tranquilla piuttosto che con una tesa e irritata da qualsiasi cosa. Non è sempre vero, ci sono situazioni in cui lo stress è tale da superare il livello di guardia e in quei casi perdo comunque lucidità, ma sinora sono state poche e circoscritte.
Ho anche sentito parlare di drammatiche ricadute alla sospensione del litio, non ho il desiderio di provarle in prima persona.

Grazie!

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Diciamo che un obiettivo di privazione, che di per sé non offre niente se non scongiurare una inadeguatezza incombente, è una cosa frustrante, che tende a indurre poi bulimia come reazione di rimbalzo. In questo c'è un "vuoto" di appagamento, perché l'abbuffata non dà reale appagamento, è un colpo a vuoto anche se "eccessivo" come quantità.
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[#8] dopo  
Utente
In realtà non ho più vere abbuffate da fame, non riesco più da tempo a restringere in maniera massiccia come facevo da ragazzina. Credo più che siano abbuffate dovute alla tristezza o all'ansia, che poi hanno anche il vantaggio di mantenere l'iperattività, la paura di ingrassare... In questo modo secondo me cerco anche di distrarmi dalla consapevolezza di avere una malattia, di averla avuta per tanti anni e di averla ereditata. Mi ricordo di quando ho capito che mio padre stava male, ma lui credeva di essere un grande artista, per me aveva ambizioni elevatissime e era il mio papà. Mi limitavo a non raccontare niente di lui, finché ero piccola ho accettato di vedere il mondo con i suoi occhi, ma poi abbiamo pagato tutti un conto così salato per la sua pazzia, lui per primo in verità, che vederla in me mi fa stare malissimo, ho cercato di fare tutto l'opposto di quello che ha fatto lui e comunque eccomi qua. Avrei dovuto agire diversamente, ma non sapevo con cosa avevo a che fare.
Ad ogni modo, grazie per le risposte

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Ma la parte della "fame" è solo la parte ultima, quella fondamentale riguarda l'appetito, e quindi il sistema della gratificazione. Quanto più si accentua questo tipo di impulsività, tanto più sull'altro versante ci si sente disperati e indifesi. E' un meccanismo biologico di oscillazione tra voracità e aggressività e impotenza-depressione. E infatti si avvicina anche al movimento del disturbo bipolare.
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[#10] dopo  
Utente
Ma secondo lei l'umore non è stabile? Sono piccole oscillazioni e devo aspettare che passino?

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Va tenuto conto che la terapia della bulimia può basarsi su diverse categorie di farmaci, antidepressivi e altri, e gli antidepressivi nel disturbo bipolare possono a lungo termine non essere gestibili. Questa la prima considerazione.
Le oscillazioni, anche se minori (cioè non psicotiche, senza comportamenti particolarmente evidenti all'esterno) possono tuttavia indicare l'assenza di una base costante, che permette di mantenere obiettivi, prestazioni, tabelle di marcia.
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[#12] dopo  
Utente
Non prendo antidepressivi, ma faccio tantissima attività fisica e prendo molto caffè. Temo proprio che se riduco mi aspetti una qualche forma di astinenza e io non sopporto l'idea di non poter attendere ai miei doveri lavorativi e familiari. Mia madre ha avuto lunghi periodi di depressione e in famiglia l'hanno trattata come una debole che non aveva voglia di lavorare, non mi aspetto particolare comprensione. Lei è molto gentile a dirimere tutti i miei dubbi.

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Caffé ed esercizio però penso siano parte delle misure di controllo del peso e del metabolismo, quindi non c'entrano con il controllo dell'umore in sé.
Quindi per la bulimia cosa sta assumendo ? Peraltro in ospedale la risposta è poco valutabile, poiché l'accesso al cibo non è spontaneo ma sorvegliato e limitato.
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[#14] dopo  
Utente
Buonasera, per la bulimia non mi pare di prendere nulla di specifico, per l'umore prendo litio, lamictal e un po' di quetiapina la sera. L'attività fisica è più di un mezzo di compenso, altrimenti mi focalizzerei sul non mangiare che è decisamente più efficace, idem per il caffè, se fosse sopprimere la fame il problema fumerei, che in termini di controllo del peso a mio avviso funziona molto meglio. Ho bisogno anche di tenermi occupata, fu questo a spingermi a curarmi inizialmente, il fatto che non a concentrarmi sul lavoro. L'identità passiva di "creatura gradevole da guardare" non fa per me, ho bisogno di sentirmi forte oltre che in controllo.

Non sono ricoverata, vado in ambulatorio. Grazie!

[#15] dopo  
Utente
Posso proseguire su questo consulto? Cosa ostacola il funzionamento degli stabilizzanti dell'umore, possibile che ogni volta che litigo con chi mi cura sistematicamente torno indietro ad abbuffate e suicidio, sempre e solo questo? Non riesco a tornare su, a ripensare una vita. Cosa sbaglio, in cosa manco?

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ho capito di preciso: gli stabilizzatori dell'umore dovrebbero evitare le ricadute bulimiche ? In generale come categoria ? Di quali molecole parliamo, perché in generale non ha senso.
Non so se sbagli qualcosa. Perché litiga con chi la cura ? Serialmente litiga con tutti i medici che si occupano di Lei ?
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente
Scusi dottore, io prendo il litio. Mi aspettavo che funzionasse indipendentemente dalle condizioni esterne, se non sulle abbuffate sui pensieri di suicidio, sulla depressione, sull'impulsività o quello che è.
Si, litigo con tutti perché all'inizio ti invitano a fare i controlli, con costanza, mi raccomando faccia la psicoterapia, poi quando tu a prezzo di tante difficoltà logistiche e organizzative trovi il modo di fare i controlli, ore di auto, ore di attesa, permessi sul lavoro ecc cominciano a comportarsi come se non gliene fregasse più niente, annullano all'ultimo momento, i controlli per i quali si sono tanto raccomandati saltano anche due o tre alla volta. Con una sincronia assoluta succede la stessa cosa con la psicoterapia. Faccio presente che io non sono compensata né guarita, semplicemente non hanno tempo, il loro interesse/impegno è indipendente dall'andamento della patologia.

[#18]  
Dr. Matteo Pacini

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Ma tutti gli psichiatri che ha trovato annullano gli appuntamenti a ripetizione ? Sarà stata sfortunata.
Detto questo, un farmaco può funzionare o non funzionare, per cui al di là di sapere che cosa fa di preciso, c''è anche la possibilità che non funzioni, non è scontato che faccia qualcosa. Per questo è bene chiarire anche cosa il medico si aspetta che faccia quel medicinale, magari solo prevenire alcuni comportamenti ma non di più etc. Sicuramente litio e bulimia così in maniera diretta c'entrano poco.
Dr.Matteo Pacini
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[#19] dopo  
Utente
Non so se sono stata sfortunata, certo sono molto delusa. Mi aspettavo che le cure funzionassero prima o, se non funzionano, di non rimanere così abbandonata a me stessa. Sono così arrabbiata e anche triste che se mi danno appuntamento quasi quasi lo rifiuto. Grazie per le risposte, lei è sempre gentile.