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Sindrome da sospensione ssri citalopram

Gentili Dottori,
Sono un ragazzo di 27 anni, a settembre 2020 ho iniziato una terapia con Citalopram 10 gocce al mattino per diagnosi di ansia generalizzata reattiva ovvero dovuta ad alcuni cambiamenti che hanno impattato sulla mia vita nei mesi precedenti.
Accabto alla terapia farmacologica ho affiancato un supporto psicologico.

Ho assunto Citalopram 10 gocce da metà settembre 2020 a fine gennaio 2021 poi, sempre sotto stretto controllo medico scalai a 8 gocce siccome mi sentivo decisamante meglio in generale ed avedo anche risolto quelle che erano alcune delle cause scatenanti.
Il citalopram inoltre mi provovaca alcuni disturbi della messa a fuoco visiva.

Scalai come di seguito:
dal:
- 21 gennaio 2021 al 9 febbraio 2021 8 gocce
-10 febbraio 2021 al 16 marzo 2021 6 gocce
-17 marzo 2021 al 11 aprile 2021 5 gocce
- 12 aprile 2021 al 26 aprile 2021 gocce e successiva interruzione

Lo scalaggio è sempre stato svolto su consiglio del medico psichiatra e non mi ha mai dato sintomi se non positivi nell'aver attenuato la messa a fuoco visiva.

Dalla sospensione totale però ho inizato ad avvertire nel giro di 2 giorni scosse/ vibrzioni alla testa che spesso di propagano al resto del corpo, soprattutto in concomitanza del movimanto degli occhi, del capo o dopo lievi sforzi.
Non ho avvertito sintomi simili a quelli per il quale ho intraporeso la terapia (ansia, insonnia).

Volevo chiedervi, se secondo la Vostra esperienza, questi sintomi potrebbero essere compatibili con la sopensione del Citalopram e se sono transitoiri.
Grazie
Vi prego gentilmente di non rispondere che la cura è stata troppo breve o con dosaggio troppo basso o sospensa in modo non adeguato perchè mi fido del mio medico siccome è stato lui a vedermi e seguirmi in questi mesi e sono sicuro che secondo la mia situazione la terapia è stata svolta nel modo corretto.
Grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 927 271
Niente di anomalo nella cura.
Sintomi da sospensione sono possibili. La diagnosi quindi era una forma ansiosa da causa esterna ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie della risposta Dott. Pacini.
Non ho mai avuto problemi di ansia invalidante nel corso della mi vita sink ad appunto a luglio 2020 a causa di una serie di cambiamenti che seppur normali ho vissuto male ed ho iniziato a rimuginare involontariamente provocandomi ansia, insonnia e di conseguenza paura del non dormire ecc. arrivato a settembre 2020 dopo delle visite neurologiche e psichiatriche decisi di intraprendere la cura cin citalopram 10 gocce. Nel giro di qualche settimana i livelli ansia si è abbassato fino a scomparire, sono tornato ad avere un ritmo sonno veglia gratificante e di conseguenza un umore migliore.
Ci sono state dunque degli avvenimenti reattivi legati alla sfera personale e lavorativa che mi hanno portato a quella situazione e che ad oggi senti di aver risolto o comunque avere degli strumenti per affrontarle meglio grazie anche al percorso psicoterapico. Posso dire che se non avessi queste scosse al capo, lieve vertigini starei bene. Sono sicuro che il farmaco mi abbia aiutato nonostante la mia paura iniziale nel prenderlo ma credo che ad un certo punto su consiglio medico bisogna provare ad eliminarlo sempre ammesso che non ci siano gravi forme di depressione (non è il mio caso). Grazie