Aumento paroxetina

Gentili Dottori,
Vi scrivo perché sono in una situazione molto dolorosa e, nonostante io abbia già contattato e visto uno specialista, mi fa piacere chiedere anche a voi un parere.

Per la prima volta, quando avevo 17 anni, ora ne ho 35, ho vissuto una forte crisi ansioso depressiva partita con un forte attacco di panico.
Per questo mi fu prescritta la paroxetina 20 mg, che non ricordo in quanto tempo, ma fece il suo lavoro, eliminando i sintomi.
All’epoca la scalai, anzi forse interruppi senza problemi, perché stavo bene.

Nel corso degli anni ho più volte avuto bisogno di prenderla e poi l’ho tolta, senza grandi conseguenze.
Al momento assumevo 20 mg, ormai da una decina di anni, che al netto di ansie da me trascurate, mi rendeva comunque funzionale nei rapporti, nella vita sociale, nella mia relazione, anzi con momenti di genuina felicità e tristezza normale, fisiologica.

Dopo tanti anni, in seguito ad un periodo di stress prolungato, ora mi ritrovo in quello che definirei un incubo.

Un’angoscia, un senso di disperazione, soprattutto al mattino, l’impossibilità di trovare un momento comfort, la sensazione di aver perso me stessa, di non percepire la normalità, al punto che sono in malattia da un lavoro molto bello appena conquistato.

Io dottore mia ha suggerito di aumentare il dosaggio della paroxetina a 40 mg, perché dopo tanti anni la dose potrebbe non funzionare più come prima ed effettivamente credo di avere proprio un calo di serotonina forte.

La cosa che più spesso penso, dato il forte dolore, è di non farcela più.
Anche se il mio è un carattere solare, socievole ed amo la vita (non questa di adesso).

È accaduto tutto nell’arco di una settimana ed ha coinciso con il primo giorno di lavoro, che spero di non perdere.

Secondo voi sono tutti sintomi di depressione?

L’aumento di dose mi riporterà alla normalità?

Ho paura di perdere tutto.

Grazie per la vostra attenzione.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
Nel corso degli anni ha utilizzato un dosaggio di paroxetina insufficiente e ciò la ha consentito di pensare che fosse un dosaggio risolutivo ed efficace.

Invece, nei momenti critici i sintomi sono tornati come in questo caso. Il dosaggio terapeutico andrebbe mantenuto e raggiunto per tempi lunghi.

La presenza di nuovi sintomi deve far considerare la questione anche dal punto di vista diagnostico e l'utilizzo prolungato del farmaco deve avere una giustificazione pratica.

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Utente
Utente
Grazie mille Dottore per la celere risposta.
Sicuramente ho utilizzato il farmaco per troppi anni ad un dosaggio non risolutivo, cercando di agguantare e riuscendoci sinceramente, ma forse non era sufficiente.
Ora sono 4 gg che sto incrementando e ieri ho preso per la prima volta il farmaco ad un dosaggio di 40 mg. Stamattina la sensazione di angoscia e ansia immotivata è molto forte, senza sollievo. è normale che i primi giorni continui a peggiorare?
Ps : sto accompagnando l’incremento di paroxetina con lo xanax.
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Utente
Utente
Salve a tutti,
Mi ricollego al mio stesso consulto per avere un’opinione in realtà spero rassicurante.
Sono al 12 giorno di aumento paroxetina da 20 mg a 40 mg, dopo anni e anni di dosaggio a 20mg, non risolutivo, ma che mi consentiva di vivere una vita discretamente normale, amici, relax, lavoro ecc
Due dottori su due, in seguito a questa ricaduta fortissima di depressione maggiore con scompenso ossessivo, mi hanno prescritto il suddetto aumento.
Dopo 12 giorni io ancora non vedo miglioramenti , a volte la disperazione è insopportabile. Volevo chiedere se sia possibile avere un iniziale peggioramento e se anche per voi sia corretta la terapia di aumento del dosaggio.