Utente
Salve a tutti vorrei un consiglio riguardo ad una situazione che sto vivendo. Da un anno sono insieme ad una ragazza anche se non sono stato mai veramente innamorato di lei però c'è stata grande passione e affetto, da un mese a questa parte non riesco più a concepire la nostra relazione in quanto sono venute a galla molte divergenze. Sto cercato di concludere con lei però ho paura di farla soffrire troppo e che lei faccia qualche gesto inconsulto in quanto è una ragazza molto sensisible. per quattro volte questo mese ero arrivato al punto di lasciarla ma le sue lacrime e i suoi pianti mi avevano fatto tornare sui miei passi perchè comunque le voglio bene. Dall'ultima litigata però ho iniziato a star veramente male: sono passati 5 giorni in cui ho perso 5 kg perchè non ho appetito ed anzi molta nausea, sento un nodo allo stomaco, un senso d'ansia, ho il battito costantemente accellerato, mi sudano le mani e non riesco a concentrarmi, segue mal di testa e respiro corto. Non appena mi sveglio inizia questa sensazione e non riesco nemmeno a concentrarmi sul lavoro o su altre attività, credo che queste mie preoccupazioni derivino dalla paura di farla soffrire o dalla paura di prendermi le mie responsabilità. Ma i sintomi che ho quali nausea, battito accelerato, sudorazione e costante nervosismo ecc..possono essere causati solamente dalla mia situazione emotiva? Decidendo di concludere finalmente la relazione e porre fine a questa situazione starò meglio?

Vi ringrazio anche se potrebbe non essere di vostra competenza un "consiglio" di questo tipo.

[#1]  
Dr. Antonio Vita

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Gentile Utente,

Credo che lei abbia uno stato di ansia piuttosto elevato. la sua relazione può acuire questo suo modo di vivere.
Non ritengo però che tutto possa essere imputato alla sua relazione. Peraltro non si capisce bene, almeno non capisco io, il genere di relazione: non è innamorato, ma è legato a lei, alla ragazza, da una forte passione e da una grande affetto. Cioè? Non basta per essere amore?

5 Kg in 5 GG. mi sembra anche una diminuzione di peso esagerata. Lei è in sovrappeso, da quello che si legge nei suoi dati, ma queste escursioni ponderali mi sembrano piuttosto pronunciate.

I battiti cardiaci e quant'altro possono far pensare a soventi attacchi di panico, e questo sono notiriamente riportabili a stati d'ansia piuttosto pronunciata. A sua volta l'ansia dipende da altri fattori, ma non unicamente dalla sua relazione. La relazione, che non va bene come lei dice, credo che appesantisca questo suo modo di essere. Può esserne la causa scatenante, ma non quella a cui attribuire le radici della ansietà. Cerchi altrove, con l'aiuto di uno psicologo-psicoterapeuta a lei vicino.

Con molti auguri
Dott. Antonio Vita
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[#2]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Gent.le utente,
lei vorrebbe trovare il modo di interrompere questa relazione in modo indolore così da aggirare i sensi di colpa nei confronti della sua ragazza.
Dove ha imparato che chi è "impermeabile" alle emozioni e quindi alla sofferenza riesce a vivere felice?
La mia è una domanda provocatoria ma vuol essere anche un invito alla riflessione, a volte nella vita bisogna assumersi la responsabilità non solo delle proprie scelte, ma anche delle conseguenze che possono derivarne.
Per rispondere alla sua domanda starà meglio quando riuscirà a fare chiarezza dentro di sé e a parlare serenamente dei suoi sentimenti con la ragazza, accettando di "sporcarsi" le mani con la vita ovvero mettendoci la faccia.
In bocca al lupo
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
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[#3] dopo  
Utente
Grazie mille ad entrambi per la risposta. Al dottor Vita rispondo che non ho mai vissuto stati d'ansia simili se non in momenti critici della mia vita e quindi credo che questo sia realmente da collegarsi alla mia situazione attuale, solitamente sono una persona che vive la vita in modo tranquillo. Riguardo alla parola Amore, tra noi c'è passione fisica e molto affetto che però non arriva ad esser amore.. o perlomeno sono sicuro di aver provato sensazioni ben piu forti per altre persone.

Alla dottoressa Campione vorrei dire che sto cercando di far terminare la relazione in modo indolore per la mia ragazza, non per me. Questo probabilmente per non sentirmi in colpa, è vero.. io infatti sto temporeggiando perché tempo le conseguenze delle mie azioni, ma come posso prendermi questa responsabilità?

Vi ringrazio molto per le risposte che mi hanno sicuramente dato alcuni spunti su cui riflettere.

Cordiali saluti!

[#4]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Io credo che siano proprio le relazioni significative ad offrirci la possibilità di metterci in discussione, accettando di correre il rischio di suscitare reazioni negative nell'altro, altrimenti diventa un gioco delle parti nel quale ciascuno cerca di compiacere le aspettative dell'altro
rinunciando ad essere se stesso.
Assumersi la responsabilità di lasciare la sua ragazza significa rifiutarsi di alimentare un'aspettativa illusoria
dimostrando di avere un profondo rispetto per i suoi sentimenti anche se questa decisione provocherà inevitabilmente la sua sofferenza e forse di conseguenza dei sensi di colpa da parte sua.
Cordialmente


Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
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[#5]  
Dr. Mariano Indelicato

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Gentile utente,
al di là delle sue sensazioni e dei suoi sentimenti verso la sua attuale ragazza che solo lei può giudicare e conoscere, è indubbio che sta vivendo una forte reazione ansiosa che si ripercuote sui vissuti quotidiani. Giustamente lei si chiede se la chiusura della relazione può in qualche modo alleviare questo suo stato ansioso e queste preoccupazioni. Il problema e la domanda da farsi, comunque, a mio parere, è un'altra come mai non riesce a chiudere la relazione e le nascono queste eccessive preoccupazioni? Come mai non si sente in grado di prendere questa decisione? è la prima volta che le capita o anche in altri ambiti della sua vita ha difficoltà a prendere decisioni? Io credo che prima deve rispondersi anche con l'aiuto, se non riesce a farlo da solo, di uno psicologo.
Indelicato Dott. Mariano
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[#6] dopo  
Utente
Rigrazio di cuore nuovamente la dott.ssa Campione in quanto le sue parole sono state veramente utili per ulteriori riflessioni ed in un certo modo corrispondono a sensazioni che già sentivo ma non riuscivo a definire.

Grazie anche a lei Dott. Indelicato per l'interessamento, io credo di non riuscire a prendere una decisione per paura di far soffrire la mia compagnia e quindi, come diceva la Dott.ssa Campione anche per paura d'aver sensi di colpa. In casi di decisioni importanti sono spesso titubante ma non ho mai avuto difficoltà di questo tipo, piuttosto sceglievo una strada e la intraprendevo. Credo che questo blocco derivi esclusivamente dalla paura della sofferenza del partner che devo cercare di affrontare. Anche perché perseverando in una relazione che mi provoca sofferenze rischio di mortificarmi continuamente!

Purtoppo non ho tempo ne denaro per rivolgermi ad uno specialista in via privata altrimenti l'avrei sicuramente fatto, questo infatti è il motivo per cui ho scritto qua..