Il bambino sviluppare la sua parte omosessuale
Cordiali saluti
Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica
Vi ho scritto questo papiro per cercare di essere il piu chiaro possibile sul mio vissuto in modo tale da avere risposte il piu esaustive possibili. Ora, dopo questo episodio, sono tornato a riflettere sul mio orientamento sessuale nonostante da anni avessi accettato di essere omosessuale: perchè quando sono invaghito (per non dire innamorato) di una ragazza e penso a lei mi viene sempre da pensare a me che la proteggo, che l' abbraccio per rassicurarla, baciarla, possederla, sentirla mia, toccarla ma senza mai eccitarmi e senza mai immaginarla in atti sessuali? Da quando ho compiuto lo sviluppo sessuale ho iniziato a immaginare gli uomini come delle macchine da sesso mentre quando tentavo di pensare alle donne in atti sessuali sentivo di fare qualcosa di sporco, qualcosa che non si fa. Paradossalmente mi sentivo un porco se guardavo video erotici di donne e invece mi sentivo pulito se guardavo video di uomini...è normale tutto cio? Da ciò nasce una mia riflessione cioè che il mio sentirmi sempre piccolo, innocente, un pò bambino, ancorato all' essere ancora "il piccolo di casa" mi faccia vedere le donne così come le vedono i bambini senza cioè quei connotati erotici che gli attribuiscono gli adulti. E' possibile? Inoltre questa mia immaturità sarà permanente o è possibile che, visti i miei 19anni, età in cui lo sviluppo deve ancora concludersi specialmente in me che è iniziato tardi, che si maturi, appunto, dando sfogo alla mia eterosessualità latente che sento di avere? Si perchè io trovo molto strano che a 11 anni improvvisamente quelle cose che trovavi tanto piacevoli ed eccitanti, smettono di attrarti per sempre. Tendo piuttosto a credere che diversi fattori nella mia adolescenza abbiano portato a bloccare e fermare
la calma e la tranquillità non sono qualità esclusivamente femminili, né la matematica rappresenta un ambito di competenza maschile.
"Ho saputo che la presenza di un padre violento e un legame eccessivo con la madre costituiscono un ambiente dove è più facile per il bambino sviluppare la sua parte omosessuale."
L'identità sessuale è un processo complesso che non dovrebbe essere confuso con gli stili di attaccamento con le figure genitoriali (che forse meriterebbe un approfondimento
in un contesto psicoterapeutico).
In definitiva a parte il passato, attualmente qual'è il rapporto con l'altro sesso?
Cordialmente
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it
"Se -> Allora" non è un tipo di ragionamento che le dice realmente qualcosa su di sè: "Se gioco con le bambole, allora sono omosessuale; Se ho avuto un padre violento, allora sono omosessuale".
La risposta alla domanda del Dr. Santonocito può aiutarla a dirimere la questione: si sente attratto sessualmente dagli uomini o dalle fantasie sugli uomini? Cerca rapporti sessuali con gli uomini o ha paura di non essere abbastanza uomo?
E lei non ha "accettato serenamente" di essere omosessuale. Dedurre qualcosa non vuol dire viverla.
Le suggerisco una consulenza psicologica, per raccogliere, quando e se si sentirà di farlo, la sfida di mettere un pò di ordine nella sua consapevolezza di sè.
Cordialmente
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Questa potrebbe esssere l'unica riflessione importante, fra le troppe che hai fatto.
Ciò che ti sta succedendo non è diverso da quello che succede ad altri ragazzi. Ecco una spiegazione:
1) L'approccio verso le ragazze è difficile, per un motivo qualsiasi - educazione troppo rigida, timidezza ecc.
2) Le ragazze vengono perciò idealizzate come obiettivo troppo difficile da raggiungere.
3) Ma le pulsioni sessuali, intanto, sono sempre lì, più forti che mai.
4) Allora si rivolgono, così tanto per provare, i propri pensieri verso immaginari erotici con persone dello stesso sesso.
5) Dopo averlo fatto la prima volta s'innesca il pensiero ossessivo: "Allora devo essere omosessuale".
Soluzione: devi abbandonare le tue ossessioni, farti meno masturbazioni mentali e perseguire ciò che ti attrae. Ti senti attratto o no dalle ragazze? Se sì, allora lavora in questo senso. L'occasionale "cilecca" che hai sperimentato non vuol dire nulla, con tutta probabilità è stato l'effetto del troppo rimuginare.
Se non riesci a fare da solo questo aggiustamento di rotta - meno pensieri e più azioni, basandoti sui tuoi desideri - l'aiuto di uno psicologo/psicoterapeuta è appropriato.
Cordiali saluti
Alla domanda se mi sento attratto dalle ragazze rispondo "si", ci sono ragazze con cui mi viene da dire "questa mi piace, ci provo" ma niente che riguardi minimamente la sfera sessuale. Con i ragazzi invece l' esatto opposto con molti faccio fantasie sessuali estreme ma niente che riguardi minimamente la sfera affettiva/mentale (come ho gia scritto sopra, con i ragazzi generalmente mi annoio, li trovo un pò immaturi, non so di che parlare). Come si può spiegare questa incongruenza tra attrazione mentale e fisica?
Al gentile Dot. Calì dico che, sinceramente alla prima domanda non so rispondere, sono in difficoltà. In merito al secondo quesito riferisco che spesso mi accade di sentirmi ancora piccolo ancora bambino, con una virilità meno sviluppata degli altri per cui si avvolte temo di non essere abbastanza uomo.
E la mancanza di sensazioni fisiche nei confronti delle ragazze potrebbe dipendere da una cosa ancora più semplice: la tua grande mancanza d'esperienza.
Quindi, ribadisco, la strada da seguire è: pensare di meno, agire di più.
La sessualità, come la vita, non è una cosa che ci capita e alla quale dobbiamo sottostare passivamente, ma una cosa da costruire anche attivamente, in base a ciò che vogliamo.
Cordiali saluti
Qualcuno di voi sarebbe gentilmente disponibile a "interpretare" questo sogno anche alla luce di ciò che ho scritto nel consulto? Grazie a tutti.
Più utile in questa sede può essere valutare se lei stia cercando nei sogni, come fa con i pensieri, conferme "esterne" alla sua identità: "se sogno questo, allora vuol dire che io...".
E' esattamente la strada opposta a quella che, dietro sua richiesta, le abbiamo suggerito nei post precedenti.
Piuttosto che interrogare i sogni o i suoi dubbi, provi a "vivere" la definizione della sua persona non da osservatore o spettatore, ma da primo attore.
Cordialmente
Ultimamente però le cose non stanno andando tanto meglio, continuo a soddisfare i miei impulsi sessuali con fantasie omosessuali e nessun rapporto reale con una ragazza. Un pò di tempo fa però ho conosciuto una ragazza per la quale da subito ho sentito un attrazione diversa da quella che si prova nei confronti di una che è solo una nuova amica. Penso di poter dire che lei mi piace, a lezione voglio starle vicino, mi piace stuzzicarla, vedere se anche io le possa piacere e quant' altro però anche qui, non mi sfiora per la testa nessun pensiero sessuale con lei e, anche quando quando avviene,"fisicamente" non provo alcuna reazione. Ora so per certo che questo è del tutto naturale, nel senso che non sarei mai potuto cambiare nell' arco di due mesi da quando ho ricevuto i vostri consigli ma ho voluto tenervi aggiornati riguardo la mia situazione sperando di ricevere da voi altri pareri per me significativi. Grazie.
Ad ogni modo altri colleghi, se lo riterranno opportuno, potranno decidere di replicare e darti il loro parere. Ogni professionista su Medicitalia decide autonomamente quando rispondere.
Cordiali saluti
Ma, se una richiesta di consulto non contiene una "domanda", è difficile rispondere.
Altrimenti, rischiamo di rispondere "per cortesia", e non è questo il senso di un consulto.
Cordiali saluti ed auguri per il suo percorso
In secondo luogo vorrei rendere partecipi lei e i suoi colleghi di una situazione che sto vivendo: all' università ho conosciuto una ragazza che mi ha subito attratto dal primo giorno, adesso già parliamo, andiamo d' accordo, mi piace fare delle "advances" verso lei e stuzzicarla per farle capire che mi interessa però anche in questo caso non mi scatta quella molla che me la faccia desiderare come oggetto sessuale. Sempre all' università ho inoltre notato anche un ragazzo che da subito ha stuzzicato le mie fantasie sessuali e per questo tanta era la curiosità di conoscerlo. Qualche giorno fa si è presentata per caso l' occasione di farci un giro assieme e di conoscerlo appunto e tutta quella curiosità che avevo è svanita sempre per quella mancata intesa mentale che ho con i ragazzi, nonostante lui non sia molto diverso da me caratterialmente, mi ci trovo abbastanza ma non era quella cosa che "ti prende e ti attrae". Ora siamo più o meno amici ma ciò che pensavo di poter sentire per lui quando non lo conoscevo non c' è più, lo continuo a considerare un bel ragazzo ma niente più. Sento come se con le ragazze mi mancasse un tipo di attrazione e con i ragazzi me ne mancasse un altro...Voi cosa ne pensate? Sapreste trovare delle motivazioni ad un comportamento di questo tipo?
Un'altra strada, se studi, è rivolgerti allo sportello ascolto studenti della tua scuola/università.
Le altre considerazioni è opportuno riportarle al collega dal quale andrai, per non rischiare di darti l'illusione che sia possibile darti un vero aiuto da qui.
Quando avrai fatto alcuni colloqui, potrai tornare qui e riparlarne con noi.
Cordiali saluti
Iniziare a occuparti di te stesso, informandoti da solo di quanto ti serve, è anche un modo per iniziare a staccarti dalla dipendenza dei tuoi genitori.
Cordiali saluti
si può rivolgere al Consultorio (ASL) della sua zona liberamente.
Cerchi su intenet la ASL che fa capo al suo Municipio di residenza o di domicilio, troverà anche i relativi consultori.
Le fornisco il numero telefonico ASL Ufficio Pubbliche Relazioni al quale può rivolgere direttamente ogni domanda in merito: 06 77307215.
Cordialmente
Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it
a mio avviso, il problema non è omosessualità si oppure no.
Il problema andrebbe ricercato sul nodo della sua Identità. Chi è lei, cosa vuole, cosa desidera?
Non c'è da riformulare la sua identità sessuale. A mio avviso, ciò che andrebbe rivisto in un ambito specifico (il setting terapeutico) qual'è la vera struttura della sua personalità. Da quello che ho letto, lei 'pensa' che il padre violento, la madre autorevole, il fatto di essere il cocco di casa, etc etc ... l'abbiano inevitabilmente spinta in una direzione sessuale.
Ritengo che invece, tutto ciò abbia semplicemnete confuso la sua percezione della reale personalità. Andrebbe rivisto il tutto, cercando di 'pulire' tutto ciò che la 'confusione' possa aver generato. Un pò come quando ci si incammina per un sentiero che non si percorre da tanto tempo e di tanto in tanto si esce fuori strada. Quando il sentiero si ritrova, siamo sicuri che era quello originario e che porta dove vorremmo andare? Ecco, questo potrebbe essere un'ipotesi da valutare.
In merito alle ASL, lei potrebbe prendere un appuntamento in una struttura pubblica e iniziare un percorso.
La debbo però informare che (me lo dicono in molti) il numero delle sedute non è illimitato e potrebbero interrompersi dopo un pò.
Lei invece, dovrebbe desiderare un'analisi ad ampio respiro, che le permetta, senza l'ansia di una interruzione, di andare veramente a fondo.
Trovi il modo di permettersi, almeno un incontro settimanale, e per un periodo relativamente lungo. Sono convinto che per gli studenti sia possibile trovare un professionista che chieda un onorario sostenibile.
Spero di esserle stato utile
Dr. Domenico Bumbaca - Psicologo Psicoterapeuta
ad indirizzo Junghiano
https://www.PsicoanalistaRoma.it/
Alle fine degli incontri, devo dire che siamo arrivati a qualche conclusione o consiglio che adesso cerco di seguire però nulla che riguardi direttamente il "problema" per il quale mi sono rivolto a lui. A questo punto mi chiedo, se questa sua scelta di farmi approfondire altri aspetti di me piùttosto che l'omosessualità, sia interpretabile come una sua "mancanza" nel non saper affrontare l' argomento oppure se effettivamente è una strategia che ha una sua valenza ed efficacia. Lo chiedo a voi che siete suoi colleghi!
non è possibile fare questo tipo di valutazioni attraverso una consulenza on line, anche se breve il percorso ti è stato d'aiuto? L'identità sessuale è una dimensione fondamentale della tua vita, quindi se ritieni di voler approfondire questi aspetti forse è necessario un percorso che abbia una maggiore continuità con uno psicologo-psicoterapeuta.
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