Non riesco ad essere attivo, riesco a provare piacere solo con il sesso orale e al termine del

Salve sono un ragazzo di 28 anni e dopo anni di sofferenze ho deciso di parlare con qualcuno.Soffro moltissimo.
Non riesco ad essere felice, non riesco a condurre una vita normale nonostante ci provi da anni.Ecco i miei problemi.

1 Sono sempre triste,anche se spesso sono bravo a mascherare la tristezza.Sono insicuro di me stesso, non mi piaccio fisicamente anche se so di essere carino, non riesco a socializzare bene con la gente nonostante mi impegni, mi sento sempre giudicato.Ho sempre avuto queste difficoltà.

2 Sento dire spesso che l'infanzia possa giocare un ruolo in questi casi.Devo dire che non ho avuto un'infanzia tranquilla.Ho subito delle violenze sessuali all'età di 8 anni,nessuno si è mai accorto di questa situazione e io non ho mai parlato di questa vicenda,ho sempre tenuto tutto per me.Sono sempre stato piccolino fisicamente,gracile,ho sempre subito bullismo a scuola e discriminazioni per il semplice fatto di appartenere a una famiglia considerata offensivamente volgare e povera.Non mi sono mai abbattuto, ho sempre lottato e nonostante i miei problemi sociali ho preso due lauree con il massimo dei voti,sono andato a vivere all'estero e mi sono sempre impegnato ad essere ciò che non sono, una persona socievole.

3 Sono omosessuale e,anche se in realtà penso non sia un problema,ci sto male perchè so che non potrò mai avere figli,una moglie e questo a volte aumenta la mia tristezza.

4 Ho problemi con il sesso.Non riesco ad essere attivo, riesco a provare piacere solo con il sesso orale e al termine del sesso mi sento sempre triste,come se qualcuno avesse approfittato di me.Nella mia vita ho fatto e continuo a fare sesso solo con una persona con la quale sto da 9 anni.Non riesco a fare sesso con altra gente,se non sento la sicurezza emotiva non posso.

5 Altro problema è il tema lavorativo.Mi reputo una persona con un ottimo cervello ma so che questo non basta in quanto a causa del mio essere asociale ho difficoltà ad incontrare un lavoro e già questo è difficile di suo.I miei genitori invecchiano e percepisco la loro preoccupazione per il mio futuro.Mi sento un peso e penso di allontanarmi da loro,andare in una città lontana e mentirgli dicendo di aver incontrato un buon lavoro,almeno riesco a farli stare tranquilli.

6 Mi sento un essere inutile,non sono soddisfatto con me stesso,il passato mi tormenta,il presente mi tormenta e non riesco a vedermi vivo nel futuro.Non ho voglia di vivere e per questo mi sento in colpa.C'è gente che vorrebbe vivere e che non può.Darei la mia vita a chi sta per morire e vorrebbe continuare a vivere.Spesso penso al suicidio ma non posso suicidarmi,c'è gente che mi vuole bene e questo li distruggerebbe quindi non lo farò.

7 A volte soffro d'insonnia e a volte mi capita di sognare quand'ero piccolo.Mi risveglio sempre triste.Inoltre se vedo filmati di quand'ero piccolo devo trattenere il pianto e non so il perchè.

Spero possiate darmi qualche indicazione.
Grazie.
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Psicologo attivo dal 2009 al 2011
Psicologo
Buonasera gentile Utente,
mi colpisce una cosa nel suo racconto molto dettagliato delle sue difficoltà ma anche delle sue potenzialità, sembra che nello scorrere della sua tormentata vita abbia investito un valanga di energie per essere sempre ciò che non è, per sforzarsi a sembrare agli altri ciò che non sente di essere, per impedirsi di "essere" ciò che è andato scoprendo mano mano, nonostante le difficoltà.
Forse è ora che inizi ad essere, senza fughe, quello che si sente di essere qualunque sia la declinazione...omosessuale...con difficoltà a socializzare...ecc..assumendosi un ruolo attivo comprese le responsabilità, pro e contro, che ciò comporta senza fuggire ancora da se stesso....credo che sia questo a renderla triste.
Per fare questo si faccia aiutare da uno psicologo psicoterapeuta...può fare il salto di qualità
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