Problemi sessuali femminili

Buona sera, Sono una donna di 44 anni con prole ormai adolescente e ho un problema della sfera sessuale che mi fa' soffrire.

Ho uno scarso desiderio sessuale,cerco di spiegarmi meglio,Ho fantasie sessuali ma al momento di farlo non provo piacere, sento il sesso come qualcosa di sporco.
Nella mia vita non ho mai fatto autoerotismo, e non ho mai provato un orgasmo.
Se sono stimolata manualmente dal partner appena sento di provare piacere devo scappare via dalle sue attenzioni, chiudere le gambe cercando di bloccare la sua mano.
Durante i rapporti sessuali sono tesa, non sto' ferma e tento di stringere le gambe.
Non provo dolore ma è come se non volessi raggiungere il piacere.
Anche i miei baci non sono profondi (alla francese) ma solo sulle labbra e quando mi baciano (alla francese) dopo pochi secondi smetto.
Non faccio sesso orale, non mi piace e non do' piacere nel farlo.
Sono una persona molto ansiosa e qualche volta ho sofferto di depressione che curo con lo xanax ( max una compressa al giorno per un mesetto circa quando accade), poi passa.
Nonostante sia sposata da molti anni, con mio marito non ho una intimità "normale" e sento che è colpa mia.
Preferisco masturbarlo che avere un rapporto completo.
Mi dice che non si sente desiderato da me.
Non ho avuto mai altri uomini con cui ho fatto sesso oltre a mio marito, nonostante sia una donna molto corteggiata.
Qualche volta è successo che ho perso la testa per un altro e nella fantasia volevo baciarlo, fare sesso, ma non sono mai riuscita a farlo, e dopo mi sentivo sporca per aver desiderato questo.
Riesco ad essere "libertina" solo con sms, ma a parole, e nei fatti no!
Nel mio profondo so' che non lo faro' mai con un altro, eppure a volte desiderarlo mi fa' sentire bene.
Amo mio marito e ho paura che la mia condizione lo allontani da me e io stessa soffro di questo ma non vedo come risolverlo.
Avrei dovuto fare terapie quando ero giovane ma ora? Troppo tardi?
Cosa ho?
Grazie.
[#1]
Dr. Fernando Bellizzi Psicologo, Psicoterapeuta 1,1k 37 9
Gentile Utente,

fermo restando che quanto leggerà ha solo carattere generale, e che per una adeguata valutazione delle sue sensazioni, data la durata pluriannaule delle caratteristiche da Lei descritte, è opportuno un colloquio con uno specialista in psicologia o in psicoterapia per valutare la natura di quanto da Lei descritto.

Un aspetto che dovrebbe esplorare è quanto il suo comportamento sia semplicemente frutto di un'educazione molto *morigerata* e controllante, per cui potrebbe bastare il semplice concedersi il permesso di trasgredire ad alcune piccole regole e di permettersi di esplorare aspetti che finora non ha avvicinato.

Ne ha parlato con Suo marito e cosa ne pensa lui della Vostra vita di coppia?
E se fosse che a Suo marito Lei piace così come è? E che quindi, il descriversi così fa parte della vita di coppia e sta bene anche a lui, cioè, non sarebbe solo qualcosa di Suo personale, ma sarebbe qualcosa di coppia.

Mi permetta di farLe che ha 44 anni ha una vita davanti, per di più se la prole adolescente inizia ad essere libera ed a breve prenderà le distanza dalla famiglia di origine. Fa bene a cercare di cambiare qualcosa proprio adesso, dato che, venendo meno il ruolo genitoriale (nel senso che acquista\acquistano indipendenza), per cui i ruoli all'interno della coppia si trasformeranno e sentirete quell'aria di libertà che inevitabilmente è stata limitata dai compiti educativi e genitoriali.

Insomma, ha una vita davanti e fa molto bene, secondo me, a fare qualcosa per vivere diversamente, d'accordo con il proprio partner!

Ne parli con il marito e senta anche lui cosa ne pensa.

Si avvicina una nuova fase della Sua vita, che va organizzata. :)

Dr. Fernando Bellizzi
Albo Psicologi Lazio matr. 10492
http://www.ericksoniano.it/medicitalia/

[#2]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Signora,
alle esaustive riflessioni del Collega, aggiungo solo qualche articolo sulla sessualità femminile, per aiutara a riflettere.
A 44 anni, non è ancora troppo tardi, coraggio!
V.Randone
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/861-sessualita-femminile-disfunzioni-cause-e-terapie.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2348-l-orgasmo-femminile-si-puo-imparare.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1620-orgasmo-femminile-i-10-ambiti-da-conoscere.html

Nel mio sito e blog, se deisidera, troverà molto materiale su coppia, autoerotismo e sessualità.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le Sig.ra,
mi sembra di capire che con suo marito ci sia uno spazio di comunicazione e confronto sul disagio che state vivendo, a questo punto forse vale la pena prendere in considerazione la possibilità di una consulenza di coppia oppure ritiene di dover affrontare questi aspetti del suo vissuto attraverso un colloquio individuale? A quanto pare le sue difficoltà sono iniziate molto prima del matrimonio, non so se solo a causa dell'educazione ricevuta o ci sono state esperienze particolari che l'hanno condizionata negativamente.

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#4]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Gentile Signora,
è accaduto qualcosa di particolare in questo periodo che ha fatto scaturire in Lei la necessità di cercare una possibile soluzione ad una situazione che perdura immutata da anni?

Come già scritto, molto è modificabile e recuperabile, ma sta a Lei prendere con decisione in mano la situazione.

Nella sua zona potrebbe rivolgersi ad un Servizio di Sessuologia Clinica di alta qualità, quale è quello universitario. Al seguente link potrà trovare i riferimenti utili per contattare la segreteria:

http://www.psicologia.unibo.it/Psicologia/Risorse+e+strutture/Altre+strutture/Sessuologia.htm

Cordialmente,

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

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Dr.ssa Roberta Cacioppo Psicologo, Psicoterapeuta 340 12 2
Gentile signora,
credo che a 44 anni lei possa a buon diritto affrontare le difficoltà di cui ci sta scrivendo.

Sicuramente è importante il fatto che proprio in questo momento della sua vita determinate questioni premano più intensamente per essere affrontate, e le consiglierei di cogliere il momento per prendere in mano la situazione.

Si rivolga quindi a uno psicologo sessuologo con cui affrontare i temi che ha già cominciato a condividere qui, e prosegua nella direzione che ha già intrapreso!

Cordialità,

Roberta Cacioppo - Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa clinica -
www.psicoterapia-milano.it
www.sessuologia-milano.it

[#6]
dopo
Utente
Utente
Grazie a tutti voi per le risposte.
Vorrei andare da un terapeuta ma purtoppo la condizione economica non è mai stata tale da potermelo permettere.
Rispondo brevemente alle vostre domande.
Con mio marito vi è una sorta di dialogo ma a parlare è lui, non io, in quanto faccio fatica ad aprirmi e parlare.
Mio marito mi ha conosciuto con gia' in me' questi problemi, meno cronici, allora non ne ero consapevole, ma ora si.
Per farvi capire, con i ragazzi avuti in adolescenza prima di mio marito, non riuscivo neanche a baciarli "alla francese", mi irrigidivo, nonostante c'era il desiderio di farlo, e puntualmente e giustamente questi ragazzi mi lasciavano, diventando di fatto la bella ragazza di "legno".

Non ricordo qualcosa che mi abbia bloccato nella mai adolescenza.

Mio marito dice che " si sente solo", gli manca la femmina che si nasconde in me e questo gli da' insicurezza nei miei confronti.
e' una persona gelosa di me.

Ultimamente mi sono avvicinata ad un collega, che mi vede come amica, ma io ho fantasie sessuali su di lui, e per sms gli ho scritto in preda a un delirio (Non so) cose molto piccanti, che non direi a voce a nessuno, neanche a mio marito e me ne dispiace, e ora mi sento in colpa per averlo fatto.
Per fortuna che il mio collega ha capito che era un delirio, anche se c'e' rimasto molto male in quanto mi sono concessa senza ritegno, e probabilmente ora ho perso anche questa amicizia.

Gentile dottore, quando dice "Insomma, ha una vita davanti e fa molto bene, secondo me, a fare qualcosa per vivere diversamente, d'accordo con il proprio partner!", cosa intende? Grazie.

Ci sono terapie farmacologiche che possano "liberare" il mio libido?
Intendo, tipo un "viagra per donne"?

Grazie ancora per la gentilezza avuta nelle vostre risposte.

Grazie ancora
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le Sig.ra,
fortunatamente non ci sono terapie farmacologiche per l'inibizione sessuale se vogliamo definirla così, ma questo non significa che lei debba rassegnarsi, al contrario credo che si sia già avviato un processo di cambiamento dentro di lei che l'ha indotta a chiederci aiuto, partendo dalla consapevolezza della sua insoddisfazione.
Nella sua esperienza sembrerebbe che la sessualità sia sempre stata mortificata da sensi di colpa pesanti, forse interiorizzati attraverso l'educazione ricevuta.
Sarebbe il caso di fare un colloquio con uno Psicologo, per valutare la possibilità di iniziare un percorso che le consenta di instaurare un rapporto sereno con il suo corpo e vivere serenamente la sessualità, potendo contare su una relazione affettiva che non è definitivamente compromessa.
[#8]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Per fortuna no, non esiste un viagra rosa.
Anzi per essere piu' precise, in passato hanno tentato una sperimentazione, che e' fallita tristemente, proprio per la poliedricita' e complessita' degli elementi Che entrano in gioco nella sessualita' femminile.
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Dr. Antonio Vita Psicologo, Psicoterapeuta 708 26 44

Gentile Utente,

Sì, la donna è diversa dall'uomo in fatto di sessualità (la poliedricità di cui parla la collega).

Ma il suo problema credo che risieda nell'educazione ricevuta da piccola.

Ripensi un po' alla sua infanzia e a quello che ha appreso dalla famiglia e dalle sue amiche, e dall'ambiente in cui si è formata. E ripensi anche alle esperienze, più o meno traumatizzanti, che può aver vissuto da piccola.

Un potente afrodisiaco è la fantasia, per risvegliare i propri sensi.


Cordiali saluti ed auguri.

Dott. Antonio Vita
62019 - Recanati (Mc)
antonio.vita@psicovita.it
sito web: www.psicovita.it



[#10]
dopo
Utente
Utente
Grazie ancora a tutti.
Ho avuto genitori molto presenti e con la figura dominante in mia madre. Non mi ha mai parlato di sesso e "inculcato" che a 20 anni essere gia' sposati è una cosa giusta, infatti ho conosciuto mio marito a 17 e a 24 ci siamo sposati.
Ho una sorella piu' grande di me di qualche anno ma con lei non ho mai avuto confidenze intime, non ci siamo mai confrontate sulla sessualita e non so' se lei al contrario di me ha esporato il suo corpo quando era adolescente.
Siamo amiche ma non confidenti intime e ora non le racconto di me per non farla preoccupare anche se quando mi vede in stato d'ansia acuto è preoccupata e mi dispiace.
Le due o tre volte che sono andata al pronto soccorso per stati d'ansia, oltre che al valium e a qualche flebo ho avuto sempre colloqui con psicologi o neurologi della struttura e mi hanno sempre consigliata di fare terapie psicoanalitiche, e mio marito è d'accordo....mia madre invece dice che non serve.
Mio marito è stato il primo che non è scappato dalla "bella ragazza di legno", il primo che ho baciato e il primo con cui ho avuto rapporti sessuali.
Ma anche allora,i problemi c'erano, ero come bloccata e lui stesso ne era contrariato non capacitandosi del perche'.
Mio marito ha un carattere molto forte...forse troppo e questo è come se mi intimorisse....non so'! Lui dice che cerca in me il genitore per sentirmi protetta ma che non lo desidero come uomo....non so, ma se ho pensieri e fantasie peccaminose, non le ho per lui.
Mi sento in colpa per questo, soffro per la mia femminilità che sento repressa e che mi porta a stati d'ansia molto forti che curo con farmaci, quali xanax o ultimamente con Elopram 20 mg.
Nonostante sia una signora a dir degli altri "molto carina",non ho un bel rapporto con il mio corpo, sia da adolescente che ora, ho difficoltà a farmi vedere nuda o poco vestita, al mare non mi tolgo mai il pareo, quando mi vesto, anche se sono sola, non mi spoglio mai completamente e anche con mio amrito ho difficoltà a farmi vedere completamente nuda.
Lo so' che avrei bisogno di un aiuto esterno, uno specialista come voi, ma non ho la possibilità economica per farlo.
Per questo, grazie a tutti voi per le risposte e l'interesse dimostrato nei miei confronti. L'ho apprezzato tantissimo! Grazie.
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le Sig.ra,
una consulenza on line non può sostituire un percorso psicologico che la coinvolga in prima persona, tuttavia è stata molto chiara nel descrivere il suo rapporto con la sessualità che nella sua esperienza sembra inevitabilmente connotata come "peccaminosa", di qui l'inibizione che genera tensione e ansia.
Come le ha suggerito la dr.ssa Scalco, può rivolgersi al Servizio di Sessuologia Clinica della sua ASL in modo da avviare un processo di cambiamento per il quale sembrano esserci tutti i presupposti in termini di consapevolezza del suo disagio e motivazione ad affrontarlo.

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