Vuoto metale

Il mio problema è presente da circa 3 settimane quando ho scoperto di non riuscire più a pensare, dimentico tutto anche un minimo sogno, mi manca quella voce in mente che anticipa ogni cosa, infatti faccio fatica ad elaborare un concetto e sembra quasi che io lo imparassi a memoria senza capirne il significato. Tutto è partito da Natale, passata sempre davanti al computer e nel momento in cui è cominciata la scuola e affrontando le prime interrogazioni mi convincevo, sempre più, che ormai, in quelle vacanze di Natale, avevo perso quella lucidità, quell’elasticità nell’esprimere un concetto in maniera complessa. Questo si ripercuote anche nella mia vita sociale, nel mio silenzio, non penso a nulla sono li abbioccato. Ed a livello mentale sento tutt’oggi una pesantezza che mi impedisce di fare anche il più piccolo e semplice ragionamento. Ok una persona potrebbe anche chiedermi: come fai ad esprimerti senza pensare? Posso solo rispondergli che non lo so riesco ad esprimere concetti con le stesse parole che utilizzavo quando prima stavo “bene”, e solo grazie a quelle riesco a cavarmela. Infatti sono una persona che andava e va bene a scuola con una media dell’8 ed avevo una capacità davvero straordinaria nell’elaborare un concetto, ed utilizzavo forme così complicate, che gli stessi professori non riuscivano a comprendermi. Oggi la situazione scolastica non è cambiata molto ho sempre gli stessi voti ma nel momento in cui affronto un compito, un’interrogazione parlo e scrivo senza pensare, come se avessi imparato tutto a memoria. Per favore vorrei sapere come riuscire a spegnere questa pesantezza,vuoto che mi rende debole e incapace di fare ogni minima cosa. Cosa posso fare? Vi ringrazio in anticipo.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Caro ragazzo,

quando dice che va ancora bene a scuola immagino intenda che riesce ancora a studiare e a memorizzare nuovi concetti. E' così?

Quando dice che parla e scrive senza pensare intende dire che i concetti le vengono alla mente quando le servono senza <<quella voce in mente che anticipa ogni cosa>>?

Riesce a spiegare meglio questo concetto di "vuoto mentale" che descrive così da fornirci qualche elemento in più per darle indicazioni?

Come vanno le cose in casa?
E nelle relazioni sociali?

Un caro saluto

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

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dopo
Utente
Utente
Quando dico che vado ancora bene a scuola intendo che comunque espongo ancora bene i concetti, con le parole che utilizzavo prima di avere questo vuoto mentale, però nel momento in cui dico, ed elaboro qualcosa non penso, non memorizzo ma espongo senza pensare o ragionare su ciò che dico.
riguardo la seconda domande le posso dire che ho un vuoto in testa, non penso proprio a nulla, pur sforzandomi non riesco a pensare,ho solamente in mente un vuoto e una pesantezza.
Il vuoto mentale che intendo e proprio la mia incapacità di avere, quando sono in silenzio o prima di parlare o nel momento in cui faccio qualcosa,quella voce interiore che mi serve ad elaborare ed pensare ciò dico. Le cose in casa vanno bene solo che ho l'oppressione dei miei sulla scuola,e i miei ottimi risultati sono l'unico motivo di gratificazione sul quale i miei mi considerano anche se pensano che il lavore mentale che faccio sia molto più semplice di un lavoro fisico. Ecco perchè cerco di dare il massimo proprio per avere più considerazione da loro. Nelle relazioni sociali va più che bene sono riuscito a trovare persone che mi aiutano in tutto, aprendomi in discorsi a 360°, però, nel momento in cui devo pensare ed elaborare un concetto; mi blocco(cosa che non facevo prima) o parlo senza pensare cosa dicessi. Questa è la mia mancanza oggi: cioè quella di convincermi che non riesca più ad effettuare ragionamenti e quindi di non riuscire più a pensare interiormente.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
<<cioè quella di convincermi che non riesca più ad effettuare ragionamenti e quindi di non riuscire più a pensare interiormente.>>

Caro ragazzo,

a me sembra, da quanto scrive, che la capacità di fare ragionamenti sia conservata, almeno quando scrive.

Quando lei risponde alle mie domande, mi da, comunque, risposte che hanno un senso e sono, anche se implicitamente, "pensate" prima di essere battute sulla tastiera. Mi spiego?

E' come se il suo pensiero fosse automatico, spontaneo, senza una necessità di "meta pensiero"... ma questo è, più o meno, la norma nelle interazioni quotidiane che non richiedono impegno specifico.

Cerco di spiegrmi meglio con un esempio.
Se qualcuno deve rispondere alla domanda: "quante zampe hanno i cani?" non è necessario che senta <<quella voce in mente che anticipa ogni cosa>> che dica "il cane ha quattro zampe" e che da il via alla parola; è più probabile, ed anche auspicabile, che si attivi nella mente un'immagine automatica del cane e che, quasi in modo istintivo, la risposta venga da sé.
Ho cercato di semplificarle il concetto per evitare di fare un'esposizione scientifica sul funzionamento della mente ma spero di aver reso l'idea di quello che intendo dire.

Non ha risposto alla mia precedente domanda che, credo, sia significativa per saggiare le sue capacità di pensiero e di ragionamento, visto che questa è la sua preoccupazione: <<quando dice che va ancora bene a scuola immagino intenda che riesce ancora a studiare e a memorizzare nuovi concetti. E' così?>>

Se la risposta è sì, ossia che memorizza dei nuovi concetti e poi è in grado di esporli, su richiesta, personalmente, seppur con i limiti di un consulto on line, non riesco a comprendere la sua preoccupazione.

Tuttavia, se tale condizione non la fa stare bene, credo sia opportuna una visita di persona presso uno psicologo della sua zona che possa valutare attentamente la situazione.
Vista la sua giovane età, se volesse, ne può trovare anche presso le strutture pubbliche e i consultori che operano sul suo territorio.

Se ho malinterpretato il suo disagio, non esiti a darmi altri ragguaglio; sarò lieto di far luce su ogni suo dubbio.

Un caro saluto
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dopo
Utente
Utente
Quando dico che vado ancora bene a scuola intendo che comunque espongo ancora bene i concetti, con le parole che utilizzavo prima di avere questo vuoto mentale, però è come se imparassi tutto a memoria senza capirne il significato, e nel momento in cui espongo lo faccio senza pensare o ragionare su ciò che dico. Sono ormai tre settimane che non riesco più a pensare,tutte le cose che faccio,le faccio e basta.Se una persona mi racconta qualcosa,io non ci penso su,rispondo e basta.Mi sento come se fossi un robot, non le capita mai, che quando è solo le viene da pensare a qualcosa?beh,io non penso a niente...come se non riuscissi a controllarmi e a vedere ciò che ho dentro...anche il fatto che adesso sto scrivendo..dovrei, di conseguenza, pensare a quello che scrivo...ma dentro di me, mi sento completamente vuoto.Per esempio poco tempo fa ho avuto un lutto,non mi è venuto da piangere, dentro di me non sentivo niente, infatti non riesco a sentire più emozioni.


ATTENDO UNA SUA RISPOSTA.... LA RINGRAZIO IN ANTICIPO SPERO DI ESSERE STATO PIù CHIARO POSSIBILE GRAZIE.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Caro ragazzo,

l'immagine del robot rende bene il suo disagio e, come vede, anche in questo caso sta esprimendo un concetto che non ha imparato a memoria ma è frutto di un ragionamento.

Altro aspetto è, invece, quello che riferisce relativamente al fatto di non pensare a nulla durante la giornata, tuttavia io credo che non sia un problema di "pensiero" ma un problema di emozioni e ciò sembrerebbe confermarlo quando dice:
<<Per esempio poco tempo fa ho avuto un lutto,non mi è venuto da piangere, dentro di me non sentivo niente, infatti non riesco a sentire più emozioni.>>

Quel vuoto che lei descrive credo sia un vuoto emotivo e non cognitivo. A me sembra che le sue facoltà di ragionamento e di pensiero logico siano intatte e ben funzionanti.

Nel primo post lei riferisce che il primo episodio risale al giorno di Natale che ha passato, mi sembra di capire, quasi interamente al computer.
Quanto tempo passa normalmente al computer? E quanto tempo ha passato al computer durante le vacanze di Natale?

E' successo qualcosa di diverso dall'ordinario prima di quelle vacanze?

E rispetto al lutto di cui parla, cosa può dirmi? Quando è successo e di chi si trattava?

Un caro saluto
[#6]
dopo
Utente
Utente
Il periodo di Natale è stato un periodo di pieno rilassamento che accentuavo sia quando uscivo con i miei amici e sia davanti al pc tralasciando completamente lo studio. Nel momento in cui sono ritornato a scuola ed ho affrontato le prime interrogazioni mi è sembrato di non avere più quella capacità che avevo un tempo di elaborare le cose. Quindi mi sono convinto che non riesca a fare più nulla, e mi sono anche convinto che il mio cervello da quel momento stava risucchiando la mia capacità di memorizzare le cose. Man mano col tempo facevo tutto meccanicamente senza un filo di ragionamento sensato portandomi molte volte nel sbagliare anche le domande più semplici. Dopo qualche settimana ho avuto il lutto di mia nonna che non ha influito per niente sulla mia emotività anche perchè non sentivo più emozioni già prima dell'accaduto.Io in realtà ho compreso che il vero problema risale periodo subito dopo le vacanze natalizie dove mi convincevo che non riuscissi a fare più nulla, che il mio cervello mi stesse soffocando anche dal punto di vista emotivo. infatti quando studio non mi concentro penso sempre a quel blocco che mi ha creato il cervello. E veramente non so più cosa fare...

LA RINGRAZIO PER LA SUA CONTINUA ATTENZIONE....
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Caro ragazzo,

<<quando studio non mi concentro *penso sempre a quel blocco che mi ha creato il cervello*>>
anche alla luce di quanto specifica nel suo ultimo post si potrebbe ipotizzare la presenza di un disturbo di tipo ossessivo; si tratta, tuttavia, di una ipotesi, non potendo fare una diagnosi on line senza una conoscenza diretta dell'interessato.

Oltre a questo, credo che andrebbe meglio indagato l'aspetto relativo all'emotività che sembra, almeno da quanto scrive, in questo momento un po' "congelata".

Il mio consiglio è quello di non tenersi dentro questo malessere ma di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona per una valutazione; purtroppo, da qui, non possiamo fare molto altro.

Di seguito le indico un paio di link con i riferimenti di strutture che potrebbero accogliere il suo disagio nella sua zona:

http://www.aslbat.it/index.php?option=com_content&view=article&id=111&Itemid=107

http://www.paginebianche.it/puglia/bt/consultorio-familiare.html

Un caro saluto
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dopo
Utente
Utente
Terrò conto la ringrazio per il suo tempo speso per occuparsi di questo mio problema. Grazie
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Lieto di averle dato qualche spunto.

Se crede, ci tenga aggiornati sulla situazione.
Un caro saluto

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