Dolori reali o somatizzazioni?

Ormai non so piu cosa pensare, per i miei dolori alle gambe, alla schiena , alle gambe ho consultato tutti gli specialisti possibili, ortopedico ( mi ha confermato che ho due protrusioni discali), fisiatra ( mi ha consigliato ginnastica posturale), reumatologo ( ha escluso malattie infiammatorie), neurochirurgo ( ha negato la necessità di interventi, ha rilevato infiammazione dei muscoli glutei e consigliato ginnastica posturale), neurologo ( ha ipotizzato dolori neuropatici e consigliato antidepressivi).
Tuttavia sto sempre male, ho sempre dolori alla schiena, alle gambe, alle anche.....e ho sempre la paura che questo malessere non finisca più. L'antidepressivo mi sta dando notevoli effetti collaterali, poi lo prendo di malavoglia perchè odio questo tipo di farmaci.
tutti i medici consultati mi hanno detto che gli esami strumentali a cui mi sono sottoposta ( rmn, emg che rileva cmq sofferenza dei nervi delle gambe) non giustificano cmq i dolori che sento, facendomi sentire una malata immaginaria. Ma io i dolori li ho..
Vi chiedo, davvero la mente può farci sentire più di quello che c'è a livello di dolore?
La mente può farci venire dolori insopportabili da non riuscire nemmeno a stare in piedi?
Sto male da 5 mesi dopo uno strappo alla schiena,,,come vedete dai precedenti consulti.
Ho anche intrapreso un percorso psicoterapeutico, ma sono ben lontana dalla soluzione dei miei problemi.
Non sono convinta che davvero non ho nulla, penso invece che nessun medico sia ancora stato capace di capire cosa io ho.
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 110
gentile utente, una sopravvalutazione del dolore è possibile così come la percezione del dolore può cambiare in base agli stati d'animo.
Questo, forse, è l'argomento che dovrebbe affrontare con il suo terapeuta. Ma, per questo, le consiglierei una terapia di tipo cognitivo-comportamentale o breve strategico.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Utente,

il quadro che decrive è complesso e può avere anche più di una causa, ma da qui non possiamo darle una risposta precisa perchè non conosciamo direttamente il caso.

Che diagnosi o valutazione ha ricevuto quando ha iniziato la psicoterapia?
Di che percorso si tratta?

Da quanto assume l'antidepressivo?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Diagnosi di ansia e ipocondria.
Il percorso è di tipo analitico, cioè facciamo colloqui dove si cerca di capire da dove parte questa mia tendenza all'ipocondria.
Il problema è che, ammesso e concesso che io sia anche ansiosa e ipocondriaca, i dolori li sento, in particolare temo di avere una malattia in particolare, ( spondilite), perchè i sintomi che ho sono gli stessi,Tale dubbio mi fu posto dal fisiatra, poi andai dal reumatologo, mi fece fare alcuni esami e mi disse che non ce l'avevo ( fine agosto scorso). Ma i dolori sono localizzati in zona iliaca anteriore, la tipica di quella malattia e so di molte persone che sono arrivate alla diagnosi dopo anni di dolori, apparentemente ingiustificati. Quindi avendo questo dubbio e questi dolori , io continuo a pensarci, Vorrei andare da un altro reumatologo, ma mio marito mi accusa di dilapidare il misero patrimonio in visite secondo lui inutili. Io sono invece dell'idea che non voglio rassegnarmi a vivere una vita di dolori, che voglio trovarne la causa.
L'antidep lo prendo da due mesi,ma non vedo miglioramenti sui dolori. Il neurologo mi disse che era solo una prova, nel senso che, se entro 2 mesi e mezzo 3 mesi i dolori non passavano,bisognava rivedere la diagnosi.Non mi sento depressa, solo snervata da dolori continui.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"ammesso e concesso che io sia anche ansiosa e ipocondriaca, i dolori li sento"

Certamente: l'idea che quando i dolori derivano dall'ansia o dalla depressione siano frutto di fantasia e "immaginari" è solo un pregiudizio.
I dolori dovuti per esempio a contratture muscolari sono reali perché la contrattura è reale: è la causa della contrattura ad essere psichica e non organica, nel senso che non vi è alcuna causa medica, ma non che il paziente si sta inventando o immaginando qualcosa.

Da quanto è in psicoterapia?
Avete ipotizzato un motivo per il quale la sua mente dovrebbe provocarle questi dolori?
Sta vivendo qualche conflitto circa l'idea di allontanarsi/rimanere o rendersi autonoma/dipendere da altri?
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dopo
Utente
Utente
Sono in psicoterapia da due mesi. Non si sa ancora se e perchè la mia menteprovoca questi dolori.)Io vorrei riprendere la mia vita, tornare al lavoro, stare bene. Non ho conflitti a casa, a parte in questi ultimi mesi, da quando avendo dolori, sto male e spesso piango.
Io sono convinta di avere quella malattia, perchè i sintomi ci sono tutti...e per me il mio male è fisico non psicologico. Il fatto che gli altri mi dicano..che non ho nulla...a fronte di dolori fissi da mesi, sempre negli stessi posti, mi fanno sentire scema. Io so cosa sento, e so cosa potrebbe essere...Mi risulta molto difficile combattere contro la mia malattia quando nessuno ti crede, o dà cause diverse da quello che sono.
Purtroppo la malattia che temo, non sempre si vede dalle risonanze, per questo andrò da un altro reumatologo dove chiederò di rifare tutte le analisi necessarie. Se fosse davvero quella malattia , le cure ci sono e io per ora perdo solo tempo con convinzioni che non sono le mie.
A livello psicologico io mi sento bene, anzi, sono convintissima di quello che dico.
Vivere ogni giorno con dolori non è facile, e voglio scoprire cosa ho.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Certo, è importante sentire più di un parere per essere sicura di sapere di cosa si tratti.
Nel caso in cui i pareri iniziassero ad essere numerosi e concordanti però sarebbe ragionevole pensare che, se un errore è sempre possibile, è molto difficile che tutti si sbaglino.
Fino ad ora lei ha sentito due medici e quindi chiedere altri pareri non è affatto eccessivo.

Per quanto riguarda la psicoterapia si tratta di un percorso che potrebbe farla stare meglio anche se avesse una malattia puramente fisica.
Due soli mesi di terapia sono in ogni caso davvero pochissimi per tirare le somme e pensare che non serva a nulla.

Se ritiene che quello specifico psicoterapeuta non la capisca e sente che non le ispira sufficiente fiducia può sempre rivolgersi altrove, piuttosto che continuare le sedute nella massima sfiducia, ma sarebbe utile che prima di prendere questa decisione gliene parlasse.

Ci faccia sapere!

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