Conflitto con mio padre

Sono a raccontare la mia esperienza di ieri: mia madre è in convalescenza in ospedale dopo un' operazione programmata, sono due giorni che sono a casa sola con mio padre. ieri è scoppiato un conflitto furioso (come sempre) perchè lui non si fidava di mangiare quello che cucinavo io, pretesto sciocco ma che per me ha un portato non indifferente, visto che lui delegittima sempre quello che faccio e non si fida di me. Tornata a casa sono scoppiata a piangere ed ho avuto un vero e proprio attacco di panico, ero dentro al letto e non riuscivo a calmarmi, perchè avevo paura che da un momento all' altro lui potesse aggredirmi (infatti questi giorni mi sono chiusa a chiave in camera quando dormivo, oltre al fatto che non ho dormito mai). Ero terrorizzata, perchè mamma non c'era, e mi sentivo dentro casa con un mostro, con una bomba pronta ad esplodere, mi sentivo indifesa.
C'è da dire che mio padre in passato è stato violento fisicamente verso me e mia madre, le violenze psicologiche (intese come continua critica personale, delegittimazione della mia persona e dei miei gusti) è continua, per non parlare del fatto che è severissimo: finchè c'era mamma più o meno mi svagavo, ma ora mi sento in gabbia.
Ho paura di fare qualsiasi cosa e prendere qualsiasi decisione perchè temo che questo possa alterarlo, qualsiasi mia azione è finalizzata ad evitare che abbia uno scatto d' ira, quindi praticamente vivo secondo le sue idee. Non socializzo nella mia città ed ho allontanato tutti i miei amici perchè era terribilmente imbarazzante il modo in cui ci interagiva lui, mi sento profondamente minata nella mia personalità e ho paura di essere me stessa. sono sempre stata amante della vita e socievole, ora sono diventata un animale chiuso in casa, una statua di sale, un fantasma: bloccata, silenziosa, immobile. ho paura che qualsiasi decisione prendo possa farlo esplodere. Inoltre, lui mi ricatta dicendo che se metterò in atto determinati progetti che lui non approva, lui sarà costretto ad abbandonarmi.
mi sento SCISSA, nel senso che io profondamente desidero delle cose e ho dei sogni, ma allo stesso tempo sento che se sarò me stessa mio padre non avrà più stima di me e mi abbandonerà, e la famiglia si sfascerà. mi sento cattiva e sbagliata.
mi critica ferocemente e poi si lamenta che non faccio nulla, incurante del fatto che sono le sue critiche a bloccarmi, prima ancora che io faccia qualcosa; non riesco a terminare nessuno dei miei progetti perchè sento di non valere, sento che non valgono e che ci saranno dei cambiamenti che potrebbero farlo arrabbiare.
non mi fido degli uomini, ho avvicinato solo narcisi malati come lui verso cui ero dipendente affettiva, ho paura a lasciarmi andare, ad esprimere me stessa e ad affezionarmi ad un ragazzo o alle persone in generale, perchè so che tanto lui non li approverebbe. sto male, mi cadono i capelli a ciocche, ho la colite e sono gonfia. vi chiedo aiuto, di dirmi qualcosa, sono disperata, la psico al consultorio non c'è ora..
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Nella richiesta precedente ci diceva che la sua vita sessuale è sregolata e promiscua.

Alla luce di ciò, ha senso non fidarsi degli uomini, oppure avrebbe più senso non fidarsi di se stessa?

Non serve rivolgersi a un servizio online "perché la psico al consultorio non c'è", non è qui che potrà risolvere i suoi problemi. Che tipo di lavoro sta facendo al consultorio?

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la Sua risposta, Lei ha ragione, è solo che non so se riesco ad aspettare con calma martedì, giorno in cui la psicologa sarà in consultorio..
Vorrei solo avere qualche imput su cui riflettere, non riesco ad essere obiettiva quando rifletto su di me, non sono imparziale...
E' che non faccio altro che attirare le situazioni che confermano le mie paure. A volte mi sento terribilmente sola e questo mi ha portato in passato ad acconsentire a qualsiasi volontà del partner di turno, pur di non perderlo.
Sento una profonda insicurezza di fondo, mi chiedo se è giusto quello che sento, i miei gusti, le mie aspirazioni... Ho paura, sento una profonda ansia, non so se mi fido di me, non riesco a capire se mi sto facendo del bene o del male... Non riesco a perseguire con linearità nessun obiettivo.
Mi viene da essere estremamente negativa, so che il passato non definisce il futuro e che è il mio sguardo sul mondo ad essere distorto dal passato, ma in questo momento sono presa dal panico..
Ho terribilmente bisogno dell' approvazione altrui, in particolar modo dei miei genitori.
La ringrazio
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Tutto quello che lei dice lo comprendiamo, accogliamo il suo sfogo. Ma non c'è niente di significativo che possiamo fare, da qui. L'aiuto psicologico vero lo può ricevere solo di persona.

Tanto più un problema è pressante e delicato, tanto meno possiamo fare da qui.
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dopo
Utente
Utente
Va bene, La ringrazio per la Sua risposta.
Ho riflettuto molto su quello che ha detto, mi sono resa conto che è vero, io non mi fido di me. Sto passando tutta la vita a trattenermi non tanto perchè ho paura di concretizzare i miei sogni, ma perchè ho interiorizzato i messaggi per cui sono sbagliata, sono cattiva, se devo scegliere qualcosa farò sicuramente delle cattive scelte.
Mi sono resa conto che io non mi fido di me, ma non ho motivi per non fidarmi. Mi sono chiesta, ma da quali situazioni deriva questa mia diffidenza nei miei confronti? E la riposta è stata: non ho fatto nulla che giustifichi questa diffidenza nei miei confronti!
Tutte le sciocchezze che ho fatto non sono la causa della mia diffidenza, bensì la conseguenza della mia diffidenza.
Non ho fatto altro che sbagliare per confermare il giudizio di me che avevo dentro.
La ringrazio per la Sua analisi, mi ha suscitato molte domande.
Intraprenderò una terapia costante nella mia zona. Buona giornata!
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Lieto di esserle stato d'aiuto.

Le faccio i miei migliori auguri

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