Paura di non piacergli

Caro dottore vi spiego il mio problema.Ad ottobre di l'anno scorso mi trasferii per un periodo di tempo in un altro paese e lì conobbi il mio attuale fidanzato.Lui lavorava nella macelleria sotto l'appartamento che avevo preso in affitto e ogni volta che per caso ci vedevamo lui mi guardava sempre mostrandomi chiaramente il suo interesse nei miei confronti.Il tempo passava ma lui oltre a guardarmi non si faceva mai avanti,essendo molto timido,così dato che da lì a poco sarei dovuta tornare al mio paese decisi di farmi avanti io.Gli chiesi di conoscerci e lui subito accettò e dopo solo 3 uscite mi chiese di metterci insieme.Ora sono quasi 5 mesi che stiamo insieme ma io ho un dubbio ch mi tormenta sin dall'inizio della nostra relazione.In pratica lui prima di me aveva avuto solo due storielle con ragazzine piccole perchè ogni volta che i suoi amici l'avevano spinto a provarci con qualche ragazza aveva ricevuto sempre rifiuti.E adesso la mia paura è che lui non si sia messo con me perchè gli piaccio ma semplicemente perchè dalle altre ragazze riceveva sempre rifiuti e così appena ha trovato me che ero interessata ha colto l'occasione per non restare solo.Ho paura che si sia solo accontentato di me dato che nessun'altra ragazza l'aveva voluto.Tra me e lui va tutto bene,lui è dolcissimo,mi dice sempre che sono bella e anche dal punto di vista sessuale va tutto bene ma io sono tormentata da questo pensiero,che aumenta sempre di più specialmente quando lui per strada guarda altre ragazze.Vorrei un vostro parere al riguardo.Vi ringrazio in anticipo.
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Dr.ssa Mirella Di Calisto Psicologo, Psicoterapeuta 42 1
Cara Ragazza,
anzitutto grazie per averci contattato ed averci raccontato questa storia d'amore tenera e romantica.
In tutta sincerità, penso che dovreste, entrambi dare tempo al tempo: il significato di una relazione non può essere capito all'inizio, ci vuole un po' di tempo affinchè i gesti, i comportamenti, le parole, prendano un significato armonico...
...in questo momento si goda la sua storia dolcissima e delicata, pensi a passare dei bei momenti senza troppe domande su quello che lui dice fa e pensa.
Un unico consiglio mi sento di darle in chiusura, che riguarda più il modo di affrontare le storie d'amore in generale: quando la persona a cui lei vuole bene si comporta in un modo che la fa soffrire o che non le piace si chieda sempre se quella persona, così com'è, è proprio la persona giusta per lei.

Le faccio 1000 auguri!

Dr.ssa Mirella Di Calisto
Psicologa Clinica e Psicoterapeuta

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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Gentile Ragazza,
mi pare sia opportuno fare delle distinzioni tra la situazione reale e i pensieri, forse dettati da un'eccessiva ansia o insicurezza di sé.
Lei stessa ha scritto che la realtà è questa:

<<Tra me e lui va tutto bene, lui è dolcissimo, mi dice sempre che sono bella e anche dal punto di vista sessuale va tutto bene>>

mentre questi

<<Ho paura che si sia solo accontentato di me dato che nessun'altra ragazza l'aveva voluto>>

sono solamente suoi pensieri negativi, che però rischiano di rovinare la bella storia che sta vivendo perché possono indurla a comportamenti sospettosi e a mancanza di fiducia nel suo ragazzo. Questo sì che potrebbe influenzare negativamente il vostro rapporto.

Lei ha avuto relazioni in precedenza? Anche in quelle occasioni, seppur magari per altri motivi, c'erano timori rispetto ai sentimenti di chi stava con Lei?

Cordialmente,

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
cell. 3315246947-paola.scalco@gmail.com

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Utente
Utente
Cara dottoressa innanzitutto la ringrazio per la risposta.In precedenza ho avuto altre storie ma con gli altri mi sentivo sicura di piacere perché ero stata scelta e perché gli altri ragazzi con cui sono stata prima di me avevano avuto già altre storie.Solo con lui ho questa paura perché è la prima volta che mi capita di stare con un ragazzo che prima di me non era stato mai fidanzato perché riceveva sempre rifiuti da parte delle altre ragazze.E quindi mi è venuta questa paura che abbia deciso di mettersi con me soltanto per accontentarsi,soltanto perché non riusciva a trovare una ragazza disposta a stare con lui.E questa paura poi aumenta ogni volta che lui per strada guarda altre ragazze in modo insistente,perché così facendo mi fa pensare sempre di più che ha bisogno di guardare le altre perché io non gli piaccio.
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Scusi, ma Lei quanti uomini conosce che non guardano le ragazze per strada?

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Utente
Utente
Lo so che guardare altre ragazze è un vizio degli uomini però dato che ho già questa paura di non piacergli lui così facendo la fa aumentare.Ma perchè secondo voi non potrebbe essere che lui abbia scelto di mettersi con me soltanto per paura di rimanere solo?
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
<<dato che ho già questa paura di non piacergli>>

Ecco, credo che il punto sia proprio questo.
E su questo penso dovrebbe "lavorare".
Il problema non è trovare una sicurezza "esterna", perché la certezza che una persona la ami, la rispetti, le dica la verità, non la tradisca, ecc. ecc., non potrà mai averla.
Si tratta invece di trovare una sicurezza "interiore" che le consenta di tollerare la possibilità che le cose non vadano come Lei si auspicherebbe. La certezza che qualunque cosa possa accadere, non ne sarà comunque sopraffatta, perché convinta di quanto vale come persona, indipendentemente dalle scelte degli altri.

Certo che lui può aver scelto di mettersi con Lei per paura di rimanere solo, ma oggettivamente (da come descrive la vostra relazione) AL PRESENTE tutto sta andando benissimo. Perché preoccuparsi sulla base di cupe fantasie?
Poi, anche se davvero fosse così, potrebbe essere che, stando bene insieme a Lei, capisca giorno dopo giorno che è proprio Lei quella con cui vuole condividere il resto della sua vita e nessun'altra.
Se invece Lei non riesce a godere di questo bel presente perché non è sicura di sé stessa e del suo valore, rischia di guastare ad entrambi la possibilità che la vostra relazione evolva positivamente.

Rifletta su quali vantaggi e quali svantaggi può comportare la sua inquietudine.
Si domandi a cosa cerca di sfuggire riempiendo d'ansia il presente, anziché viverlo con serenità.

Cordialità.




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Utente
Utente
Gentile dottoressa innanzitutto vi ringrazio per le vostre risposte che davvero mi stanno facendo riflettere.Io comunque non metto in dubbio il fatto che lui stando con me possa capire di volermi al suo fianco ma io non parlo solo del mio carattere parlo anche del mio aspetto esteriore.Perché se gli piace il mio carattere certamente vorrà restare con me però se esteriormente non gli piaccio questo niente potrà cambiarlo e avrà sempre bisogno di guardare altre donne.La mia paura più grande non è che io non gli piaccia dal punto di vista caratteriale ma dal punto di vista esteriore.Ho paura che mi veda brutta.È questa la cosa che mi fa stare malissimo,il pensiero che lui quando mi guarda possa pensare "quanto mi piacerebbe poter stare con una bella ragazza e invece sono costretto a stare con questa ragazza brutta".
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Dipende da cosa si cerca in un'altra persona: c'è chi si ferma all'aspetto fisico e chi va oltre.
Dipende cosa si vuole fare con l'altra persona: una storiella tanto per fare richiederà requisiti differenti dal voler costruire una storia seria e duratura.
Lui l'ha già scelta, perché quando Lei ha fatto il primo passo avrebbe potuto rifiutare e invece ha accettato.
D'altro canto, poi, se una persona ci lascia per il nostro aspetto fisico, meglio perderla che trovarla...s'immagini quanti cambiamenti da questo punto di vista (a volte vere e proprie trasformazioni) ci possono essere nel corso della nostra vita legati al tempo che inevitabilmente scorre, a possibili incidenti, a gravidanze...

Ribadisco che a mio avviso il problema non sta nel suo ragazzo, ma in Lei stessa. E -azzardo- credo che il suo vero timore sia che lui la possa vedere brutta tanto quanto Lei stessa si vede così.
Forse è ora invece che Lei provi a vedersi bella tanto quanto lui la vede così.
E non come ripiego.

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Utente
Utente
In effetti riflettendo sulle vostre parole sicuramente l'apice del problema è la mia insicurezza e il mio sentirmi sempre sempre inferiore alle altre donne e quindi cercherò di lavorarci sopra.Volevo porle un'ultima domanda sperando di non recarvi ulteriore disturbo.All'inizio della nostra relazione facevamo l'amore tutte le sere,ora invece lui vuole farlo una volta ogni tanto.Questo potrebbe essere legato al fatto che ha iniziato a lavorare in una macelleria di un supermercato e lavora 12 ore al giorno senza mai staccare avendo come unico giorno libero solo la Domenica pomeriggio,mentre nella macelleria dove lavorava prima non solo c'era di meno lavoro ma a pranzo staccava e ritornava a lavoro alle 16 e aveva 3 pomeriggi liberi.So che la troppa stanchezza può influire sul desiderio sessuale e lui infatti è sicuramente molto più stanco rispetto al lavoro che faceva prima e la sera torna proprio distrutto.Però c'è anche un altro problema ovvero che quelle poche volte che lui mi chiede di fare l'amore raggiunge subito l'orgasmo facendo durare così il rapporto massimo 5 minuti.Lui però prima non aveva di questi problemi e il rapporto durava si può dire nella norma.Quindi io ho pensato come possibile spiegazione dato che lui dice di non sapere il motivo di questo problema che lui non mi voglia più dal punto di vista sessuale e che quindi mi chiede una volta ogni tanto di fare l'amore giusto per evitare che io mi accorga che lui non mi desidera più e quelle poche volte cerca di raggiungere subito l'orgasmo in modo da togliersi subito il pensiero in quanto lo fa solo per dovere.Potrebbe essere come dico io?voi cosa ne pensate?
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Io penso, ma ovviamente non può che essere un'ipotesi, che sia più corretta la sua prima supposizione:

<<lui infatti è sicuramente molto più stanco rispetto al lavoro che faceva prima e la sera torna proprio distrutto>>

Se Lei rincasasse in queste condizioni, dopo aver lavorato 12 ore al giorno per quasi tutta la settimana, avrebbe voglia di avere un rapporto tutte le sere?
Anche i tempi più ridotti potrebbero essere causati dallo stress, ma per averne la certezza sarebbe opportuno far valutare la situazione da un andrologo.

La invito a rileggere da capo tutti questi interventi, facendo attenzione a come Lei ritorni costantemente alla medesima domanda, quasi come se volesse la conferma che lui si "merita" qualcosa di più.
Sembra che cerchi solamente le prove a dimostrazione della sua convinzione e non quelle che la possono facilmente "smontare".
Credo sarebbe il caso di affrontare seriamente il discorso di persona con uno psicologo della sua zona, in primo luogo per se stessa e di conseguenza per la relazione che sta vivendo.

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Se cerco più una conferma di ciò che dico piuttosto che qualcosa che possa smontare le mie convinzioni e perché purtroppo io sono certa che la realtà sia esattamente come la vedo io,anche se so che invece potrei benissimo sbagliarmi.Dottoressa la ringrazio per le sue risposte e per il tempo che mi ha dedicato.
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Utente
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Gentile Dottoressa volevo parlarle di un altro episodio della mia vita che mi porto dietro come un peso da anni e che mi fa stare perennemente male.Si tratta di una storia avuta con un altro ragazzo con cui abbiamo fatto un tira e molla di nove anni.Adesso la storia è finita perché lui non mi ha voluta più però il problema è che io non sono mai riuscita a capire il suo comportamento e mi ha rimasta in un mare di dubbi.Tutto iniziò 10 anni fa quando lui,Nicola,si trasferì nel mio paese.Fra me e lui fu interesse a prima vista,facemmo di tutto entrambi per conoscerci tramite un amico comune e alla fine ci mettemmo insieme.Lui aveva appena 12 anni e io 15.Stemmo insieme per 3 mesi e poi lui mi lasciò dicendo di non volermi più.Poi dopo tre anni che non ci eravamo più visti perché io uscivo molto poco iniziammo a vederci di nuovo la sera in piazza perché io iniziai di nuovo ad uscire e dopo un pò di serate passate solo a guardarci lui si fece avanti e in un solo pomeriggio tornammo insieme.Per me fu bellissimo perché mi accorsi di provare le stesse cose di tre anni prima e lasciai subito quello che all'epoca era il mio attuale fidanzato per tornare con lui.Questa volta avevamo rispettivamente lui 15 anni e io quasi 18.Dopo solo dodici giorni lui sparì non facendosi più sentire e allora io iniziai a non uscire perché non volevo incontrarlo e tornai con il ragazzo che per lui avevo lasciato pensando che mi avesse solo presa in giro.Invece un giorno per caso lo incontrai e lui non mi aveva affatto lasciata ma semplicemente non aveva avuto soldi sul cell e aveva provato a cercarmi per strada per parlarmi ma non mi incontrava mai dato che io non ero più uscita.A quel punto gli spiegai che ormai ero tornata con l'altro e non potevo già lasciarlo di nuovo.Io intanto con l'altro iniziai a starci proprio male perché in realtà io ero innamorata di Nicola ed ero tornata con l'altro solo perché pensavo che Nicola mi avesse lasciata.Dopo un mese quest'altro ragazzo si accorse che io ero ancora innamorata di Nicola e quindi mi lasciò e io subito corsi di nuovo da Nicola e tornammo insieme.Dopo un mese feci lo sbaglio più grande della mia vita,nonostante io fossi innamorata di Nicola lo lasciai di nuovo per l'altro perché come una stupida iniziai a seguire i consigli della gente che mi dicevano che io non dovevo stare con Nicola perché era più piccolo di me e che avendo ormai 18 anni dovevo trovarmi uno più grande di me.Stetti poi con l'altro ragazzo per un anno passato interamente pensando a Nicola così ad un certo punto non facendocela più a fingere provai a tornare da Nicola ma lui a quel punto non mi volle più.Realizzai che aveva pienamente ragione a non volermi più dopo tutto quello che gli avevo fatto.Così decisi di dimenticarlo e dopo alcuni mesi conobbi un nuovo ragazzo con cui iniziai una relazione.Nel frattempo Nicola per strada mi ignorava ma dopo un anno mentre io stavo ancora con quel ragazzo iniziò a contattarmi su facebook.Io mi sentii la ragazza più felice del mondo e quasi nn riuscivo a crederci che fosse tornato.Avevo sofferto tantissimo per averlo perso e adesso finalmente era tornato.Ci vedemmo per un anno intero di nascosto al mio ragazzo perché lui non mi chiedeva di lasciarlo e io non potevo lasciarlo perché i miei ci tenevano a lui.Poi dopo un anno senza nessuna spiegazione sparì semplicemente rifiutandomi le chiamate.Quando poi io tornai di nuovo single ovvero a settembre scorso lo fermai per strada per capire se c'era ancora una possibilità di tornare insieme ma uscendo insiem e parlando lui mi disse che non mi voleva e rinnegò anche tutto il passato.Poi mi disse che non è che io non gli piaccio ma che per il momento non aveva voglia di fidanzarsi e che se un giorno gli fosse venuta la voglia di impegnarsi certamente si metterebbe con me.Così a settembre scorso finì tutto.Ora lui per strada mi ignora evita qualsiasi contatto con me anche visivo esattamente come prima.Io però non sono mai riuscita a capire il suo comportamento,anche perché se non mi voleva più non capisco perché tornò.Vorrei capire cosa significa il comportamento che ha avuto perché non ce la faccio più di vivere di dubbi e ipotesi.Spero che lei possa aiutarmi a capire perché è una cosa che mi fa stare davvero male essendo ancora innamorata di lui.
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
<<è una cosa che mi fa stare davvero male essendo ancora innamorata di lui.>>

Gentile Ragazza,
a maggior ragione, in virtù di questa sua ultima affermazione, la invito nuovamente a rivolgersi ad un Collega di persona, poiché mi pare che il suo disagio meriti di essere ascoltato in modo più efficace e costruttivo di quanto non possa essere fatto a distanza.

Cordiali saluti.


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