Relazione extraconiugale

Buongiorno.
Ho bisogno di un vostro parere per capire la situazione che sto vivendo e trovare uno stimolo per liberarmene.

A inizio del 2013 è arrivato un nuovo collega in ufficio, in trasferta, sposato (33 anni).
A giugno, ha cercato un avvicinamento nei miei confronti.
Io sono fidanzata, ho 30 anni e in quel momento vivevo una conidzione di coppia un po' tormentata.
Ho accettato le sue avance.
Mi ha detto di essersi innamorato di me. Che pensava io fossi meglio della moglie, che però non avrebbe mai lasciato perchè la chiusura del suo matrimonio sarebbe stata per lui come un fallimento.
Nei mesi successivi ci siamo frequentati, lui spesso piangeva perchè sentiva di non poter avermi come sua e perchè nello stesso tempo gli sembrava di prendere in giro tutti.
Lui verso Ottobre ha iniziato a cercare un altro lavoro per poter tornare a casa, perchè, a detta sua, la moglie non accettava la trasferta e poi lui avrebbe voluto comunque tornare vicino alla sua famiglia di origine.
In quel momento ha iniziato ad essere più distante, motivando la cosa con la paura di dovermi perdere a breve pur essendo lui stesso a cercare un modo per andare via.
E già qui mi era sorto il primo dubbio che in realtà mi avesse raccontato un sacco di cavolate e che di me non gli fosse importato nulla.
Lo lasciai.
Dopo un mese mi confessò che anche se era stato distante per la consapevolezza di non poter vivevere la sua vita con me, io gli mancavo e non avrebbe mai voluto che fosse finita.
Abbiamo ricominciato a vederci. Lui era affettuoso. A Natale ha passato le vacanze a casa (dicendo che non sarebbero state lo stesso senza di me). Poi al ritorno è tornato ad essere in crisi perchè gli mancava la sua terra, i suoi genitori vicini. Della moglie non mi raccontava niente.
Quindi siamo andati avanti tra alit e bassi, finchè a Febbraio ha scoperto che la moglie era incinta. Inizialmente mi chiese di continuare a vederci comuenuqe ma dopo una settimana decise che avrebbe voluto concentrarsi su questo momento.
Abbiamo quindi interrotto la nostra relazione.
Un mese dopo ha ricominciato a scrivermi che senza di me non riusciva a stare, che sentiva il bisogno di avermi vicino, che io ero il meglio che avesse mai conosciuto e che nonostante aspettasse un bambino era ancora innamorato di me.
Un pomeriggio mi ha baciata e ha detto che voleva tornasse tutto come prima. Fino a quando gli hanno comunicato il suo trasferimento. Di punto in bianco è diventato freddo, ha iniziato a dire di essere innamorato anche della moglie, che in gravidanza il loro rapporto era tornato spettacolare e che, pur provando le stesse cose per me, DOVEVA avere un atteggiamento diverso. Da quel momento ha iniziato a trattarmi come una persona qualsiasi, ogni tanto mi scrive ma mi tratta come solo una ex collega.
Io non riesco a chiudere con questa situazione perchè non capisco le ragioni dei suoi comportamenti. Mi sento sminuita, come se non fossi significata nulla.
Potete aiutarmi?
[#1]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
<<pensava io fossi meglio della moglie, che però non avrebbe mai lasciato>>


Gentile Utente,
la relazione con il suo fidanzato si è interrotta in seguito a questo nuovo rapporto o prosegue ancora?
Questo suo collega è stato onesto fin da principio: quali erano invece le sue (di Lei che scrive) aspettative rispetto a questo legame e su cosa si basavano?

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

[#2]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Cara Utente,

i comportamenti che lei riferisce segnalano egoismo/egocentrismo, opportunismo e scarsa empatia da parte del suo ex collega e mi fanno pensare che si possa trattare di un narcisista che utilizza vari tipi di manipolazione (complimenti e lusinghe in primis) per trarre dal rapporto con gli altri tutto quello che può, senza rinunciare a nulla.

Il repentino cambio d'atteggiamento rientrerebbe perfettamente nel quadro di possibile eccessivo narcisismo, così come le conseguenze che tutto questo ha avuto sulla sua autostima.
Se le interessa approfondire l'argomento può leggere questi articoli:

http://www.serviziodipsicologia.it/il-narcisista-se-lo-conosci-lo-eviti/
http://www.serviziodipsicologia.it/lharem-del-narcisista/
http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

Cosa ci dice del rapporto con il suo fidanzato?
Siete ancora assieme?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno.
Vi ringrazio per le risposte.

E' difficile da spiegare.
Io ho sempre pensato che la relazione sarebbe finita, perchè dalle cose dette non mi aspettavo niente di più.
Ma effettivamente queste sue attenzioni, le sue lusinghe mi hanno fatto credere di essere importante (addirittura diceva meglio della moglie ...).
Quindi pensavo (forse è un'utopia) che sarebbe rimasto un rapporto speciale, seppur ognuno per la propria strada. Che saremmo rimasti importanti nel tempo.
Non riesco, quindi, ad accettare questo suo atteggiamento. Penso che forse quello che mi diceva non era vero e mi sento sminuita, come se non valessi molto, o come se quello che c'è stato non valga molto, tanto da giustificare una sua totale freddezza.

La relazione con il mio ragazzo continua.
Con lui abbiamo chiarito alcuni motivi di conflitto (che dipendevano molto da una mia situazioe familiare poco chiara) e ora le cose vanno meglio.
Ora non penso al mio ex amante con il desiderio di volere una vita con lui, perchè come persona mi ha delusa e ferita.
Ma dall'altra parte non riesco ad accettare con tranuqillità questo distacco, non riesco ad accettare di non essere più al centro di quelle attenzioni o di non essere più oggetto dei suoi pensieri.

Grazie in anticipo.
[#4]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Nell'ipotesi che si possa trattare di un uomo con tendenze al narcisismo patologico sarebbe comprensibile che abbia trovato il modo di illuderla sulla sua unicità e superiorità utilizzando anche il fondamentale argomento del confronto fra donne: quando avrà il tempo per leggere gli articoli che le ho linkato troverà diversi esempi e spiegazioni di questa dinamica, che lascia nella donna strascichi riguardanti l'autostima più che dolore per la perdita della relazione in sè.
[#5]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno.

Ho letto il profilo del Naricista.
Effettivamente ritrovo alcuni tratti nel carattere del mio ex amante.
Le molte lusinghe.
Gli attacchi verso di me quando ero io a volerlo lasciare.
Il fatto di non aver mai chiesto nulla di me ma solo parlato di sè.

Dall'altra parte però, in lui, trovavo anche degli aspetti di totale insicurezza.
Piangere in continuazione, dirmi continuamente che io ero migliore di lui e lui non era alla mia altezza (tanto da sentirsi inferiore anche a livello sessuale).
Gelosia possessiva verso chiunque mi parlasse.
Una continua richiesta di scuse quando mi vedeva offesa o arrabbiata.

Anche questi comportamenti possono rientrare in qualche modo nella figura del naricisista? Oppure è una persona fortemente insicura incapace di prendere decisioni nella vita?

E come faccio a liberarmene?
[#6]
Dr.ssa Angela Sarracino Psicologo, Psicoterapeuta 174 5
Gentile ragazza,
non prenda le mie parole come critica perchè non lo sono in quanto credo che ogni persona è libera di decidere cosa fare della sua vita, ma mi ha incuriosito un pò la storia con il suo fidanzato. Avete chiarito le vostre difficoltà e il tradimento che ruolo occuperà nella vostra storia? Mi spiego meglio. Cosa le dava quell'uomo in più del suo fidanzato? se l'è chiesto? L'ha compreso? Quali erano le difficoltà nella vostra coppia che vi ha portato ad allontanarvi? Ne avete parlato?
Detto questo, non mi sento di parlare di non onestà, ma di due persone che in un momento della loro vita si sono incontrate nel loro bisogno di relazione e di contatto. Chiaramente con le loro diverse modalità e dosi di sentimenti. A questo punto che la storia è conclusa, se entrambi volete rimanere con i vostri rispettivi partner, credo sia più funzionale mantenere le distanze. Per quel che si riesce. D'altronde, lui, aiutando sua moglie a restare incinta, credo che abbia dimostrato abbastanza chiaramente da che parte vuole stare. Ora sta a lei amarsi e non rincorrere uomini che le possono dare poco tempo e pochi spazi.

Dott.ssa Angela Sarracino
Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa clinica
www.sipsec.it

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Alcuni comportamenti come questi:

"Piangere in continuazione, dirmi continuamente che io ero migliore di lui e lui non era alla mia altezza (tanto da sentirsi inferiore anche a livello sessuale).
Gelosia possessiva verso chiunque mi parlasse."

denunciano sia l'insicurezza di base del narcisista, sia il suo vittimismo.
Chiaramente ogni caso avrà poi sfumature differenti dagli altri.

Quanto al problema del "liberarsene" non esistono soluzioni universalmente valide, ma è sempre necessario analizzare la storia della donna per capire come mai si è legata ad un uomo di quel tipo per poterla aiutare a distaccarsene completamente.
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile utente, sono del tutto d'accordo con la dott. Massaro, questo è appunto un narcisista che si nutre di queste cose.. come mai? dice lei..
non facciamo che rispondere a donne ingannate da narcisisti che sono specialisti nel sembrare fantastici, tormentati, amanti straordinari, tenebrosii e romantici...mentre hanno molto i piedi per terra .. non si tormenti .. è stata una storia, anche con bei momenti.. ma la vita è altro..
Cari auguri di giorni sereni e positivi..

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

[#9]
dopo
Utente
Utente
Grazie.

Per quanto riguarda la storia con il mio ragazzo, il problema derivava dall'inizio della nostra convivenza. Dalla difficoltà di trovare un equilibrio nuovo.
Mi sembrava di scoprire lati del suo carattere che non conoscevo e non mi piacevano.
Ma credo foss tutto ingigantito dalla mia situazione familiare, i miei genitori hanno iniziato a separarsi e lui inizialmente non riusciva a starmi vicino come serviva a me.
Ne abbiamo parlato.
E ha iniziato a venirmi più incontro, a capire le mie difficoltà di questo momento.

Ed è successo tutto insieme, anche l'incontro con l'altro. Che in un momento in cui avevo l'impressione di stare perdendo tutto mi sembrava mi apprezzasse più di ogni altro.
Ora d lui non mi resta una buona immagine.
Ma solo un'amarezza per avergli creduto e per avergli permesso di feririmi, nel momento in cui meno riuscivo a sostenere questa situazione.
E forse l'illusione che potessi rimanere ai suoi occhi "speciale" mi faceva sentire meglio.

Confesso di aver anche pensato di parlare alla moglie. Ma capisco che non servirebbe a nulla, se non a farla soffrire inutilmente. Anche se non credo abbia di fianco un uomo che la meriti o che meriti nessuno in realtà. Ma non sta a me giudicare la loro situazione.

Sto provando a non avere contatti.
Anche se ogni tanto lui prova a scrivermi come se niente fosse. Come fossimo amici (che non siamo).

[#10]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Meglio lasciar perdere la moglie, che avrà già i suoi bei problemi avendo scelto di stare con un uomo di quel tipo.

Questo incontro è avvenuto in un momento in cui lei era particolarmente vulnerabile e bisognosa di gratificazioni, probabilmente per questo ha fatto così tanta presa su di lei con i suoi atteggiamenti e le sue lusinghe: i narcisisti sanno scegliere bene i propri bersagli e le proprie vittime.

Se lui le scrive non gli risponda, il copione è sempre lo stesso e dargli corda significherebbe unicamente soddisfare il suo bisogno di sentirsi perennemente apprezzato dalle sue ex:
www.serviziodipsicologia.it/lharem-del-narcisista/
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"Con lui abbiamo chiarito alcuni motivi di conflitto (che dipendevano molto da una mia situazione familiare poco chiara) e ora le cose vanno meglio."



Gent.le ragazza,
il tradimento, possiamo esserne consapevoli o meno, ha sempre un significato nella relazione di coppia, ma sembra che per lei le difficoltà nella relazione con il partner riguardino dolo questa situazione familiare ora chiarita, forse bisognerebbe approfondire quali aspetti della relazione ufficiale erano fonte d'insoddisfazione ed hanno creato le condizioni favorevoli al coinvolgimento con un altro partner.

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#12]
dopo
Utente
Utente
Per la Dottoressa Massaro:
Ha ragione.
Razionalmente so che ha ragione.
Istintivamente vorrei un riscatto, ma credo che parli ancora la rabbia.
Ma mi sto concentrando sulle cose e le persone che mi fanno stare bene e spero che passerà in fretta.

Solo una domanda: ma un narcisista come fa ad impegnarsi in una relazione stabile se è sempre alla ricerca di adulazione e approvazione da una o più donne?



Per la Dottoressa Campione:

Non mi sentivo sostenuta dal mio ragazzo che rendeva ancora più pesante le mie difficoltà familiari.
Mi sentivo incompresa, con conseguenze sul nostro rapporto di coppia.
Quindi meno attenzioni, meno rapporti sessuali.
E distacco.
E quest'altra persona, invece, mi ha fatto sentire importante. Mi ha esaltata, in un momento in cui mi sentivo di essere un fallimento nella coppia e nella famiglia d'origine (per non risucire a fare nulla per la separazione dei miei).

[#13]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
In altre parole ha cercato una compensazione alla frustrazione e al senso di inadeguatezza e non a caso ha scelto una persona che si sentiva inferiore a lei anche a livello sessuale, ma se la considerazione di sé viene attinta solo all'esterno ci condanna alla ricerca cronica di conferme e rassicurazioni.
Al contrario, è fondamentale avere un' autostima solida che non sia facilmente vulnerabile all'approvazione da parte dell'altro.
Questo aspetto potrebbe essere migliorato attraverso un percorso di crescita personale con uno Psicologo.
[#14]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"Solo una domanda: ma un narcisista come fa ad impegnarsi in una relazione stabile se è sempre alla ricerca di adulazione e approvazione da una o più donne?"

Semplicemente, non ci si impegna.
Il suo ex collega infatti è sposato, ma ha avuto una relazione con lei e ora che la relazione è terminata cerca comunque di mantenere con lei un contatto per sentirsi gratificato dall'idea che lei lo pensi ancora e che sia almeno teoricamente ancora disponibile.
[#15]
dopo
Utente
Utente
Inizialmente non si è presentato come una persona che si sentiva inferiore.
Lo ha dichiarato nel corso dei mesi.
Quindi non saprei dire se ho scelto lui per questo motivo.
Sicuramente ammetto di aver "guadagnato" dai miei problemi famialiari e di coppia dei problemi di insicurezza e una perdita di stima in me stessa, che, però, questa situazione ha solo aiutato ad incrementare ulteriormente, a differenza di quello che sembrava all'inizio.
[#16]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"Nutrire" la considerazione di sé attraverso le attenzioni provenienti dall'altro è una trappola che prima o poi rivela tutta la sua disfunzionalità, ma se la riconosce può lavorare su sé stessa per non rischiare di restarne vittima in futuro.
[#17]
dopo
Utente
Utente
E' vero.
Ho riflettuto sugli spunti che mi avete dato.
Credo che la persona di cui vi ho parlato rientri davvero nella categoria di uomo che mi avete descritto.
Ho ripensato ai suoi vari comportamenti.
Mi sono documentata ulteriormente.
E, seppur forse non sia un narciso al 100 %, rientra sicuramnte in questa classificazione: ha iniziato adulandomi e facendomi sentire la migliore al mondo, ha messo indirettamente in competzione me con la moglie, cambiava atteggiamento alla velocità della luce passando da dichiarazioni d'amore alla quasi negazione degli stessi sentimenti dichiarati, si avvicinava a me o alla moglie all'occorrenza, a seconda che si avvicinasse un possibile trasferimento o no.
E io sono cascata nella rete. Ma prenderne atto mi ha fatto tornare un po' di lucidità e di fiducia in me stessa. Su cui ancora dovrò lavorare.

Ho ancora un'ultima domanda, di curiosità a questo punto.
In una delle varie letture sull'"uomo narciso" ho trovato anche questa considerazione: "sono persone molto rigide, con idee ben radicate dalle quali non si smuovono. Da qui si capisce il motivo per il quale non si evolvolno quasi per niente, ma rimangono fermi sulle proprie convinzioni".
Anche questo è un lato dell'uomo narciso? E per quale motivo? Sempre per crearsi delle proprie certezze a fronte della personale sicurezza?

Grazie
[#18]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
In linea di massima i narcisisti sono persone che si sentono sempre nel giusto, migliori degli altri e superiori a loro, quindi è difficile che cambino idea perchè le loro idee sono per principio giuste e quelle degli altri sbagliate.

[#19]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
La rigidità che caratterizza le convinzioni del narcisista deriva dalla scarsa consapevolezza della propria fragilità e da una distorsione nel processo di decodifica della propria esperienza, in altre parole, i narcisisti confondono la rappresentazione ideale di sé con la rappresentazione reale di sé, così anziché cercare nella relazione con l'altro la gratificazione dei bisogni affettivi si costruiscono una sistema autoreferenziale dove l'altro non esiste in quanto soggetto della relazione con i propri bisogni affettivi, ma solo in quanto "oggetto" dal quale attingere gratificazione e conferme delle proprie capacità di manipolazione seduttiva.
[#20]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno.

Sto seguendo il vostro consiglio.
Sto evitando qualsiasi contatto con lui.
Ha provato a scrivere lunedì un paio di messaggi indiretti, ma non ho risposto.
Dopo aver capito di che persona si tratta ho come avuto la spinta a riprendere in mano la mia vita, che avevo trascurato perchè troppo incatenata a questo rapporto malsano.

Tramite altri colleghi (che non sanno della nostra relazione e che hanno contatti con lui), ho saputo che nel nuovo posto di lavoro si sta già guardando intorno.

A parte una piccola fitta al mio orgoglio personale, sono contenta di non essere più io il centro delle sue attenzioni malate e non invidio le nuove donne che gli capiteranno sotto mano, come meno ancora invidio la moglie, incinta, che aspetta a casa un marito apparentemente perfetto.

Senza di lui mi sento più forte.
Mi accorgo di quanto fosse negativa la sua presenza, che, invece, prima, mi sembrava irrinunciabile.
Non nego qualche momento di ricordo del passato, ma se rileggo gli eventi sotto questa nuova luce, capisco di quanto sia stato tutto finto e che non ha più senso perderci altro tempo.

Grazie
[#21]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"Tramite altri colleghi (che non sanno della nostra relazione e che hanno contatti con lui), ho saputo che nel nuovo posto di lavoro si sta già guardando intorno"

Questo era prevedibile e non dice nulla sul suo (di Lei che ci scrive) valore, ma solo sulla tendenza di quest'uomo a comportarsi in un certo modo.
In tutto questo la moglie è la vittima principale e non si può che augurarle di riuscire un giorno a prendere le distanze da lui.

Un caro saluto,
[#22]
dopo
Utente
Utente
Scusi per il chiarimento ...
Quando dice "e non dice nulla sul suo (di Lei che ci scrive) valore" intende dire che non significa che io valgo più o meno delle altre donne?

Se è così ... è vero ... lo sto capendo ora ... e finalmente sto tornando ad essere la persona solare che sono sempre stata ... mi piace stare in mezzo alla gente, mi piace riscoprire l'affetto di fidanzato, famiglia e amici.
Sento che sto tornando ad essere me stessa.

Grazie anche a voi per questi chiarimenti.
Mi hanno aperto gli occhi.

[#23]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Esatto, intendo proprio questo.
Poichè il narcisista è essenzialmente un opportunista il suo avvicinarsi e allontanarsi dipende esclusivamente da quanto lui la sente gratificante e disponibile, e non dal fatto che lei vale o non vale come donna.

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