ho paura dei miei genitori

Salve a tutti,sono una ragazza di 23 anni. Vivo in un piccolo paese pieno di pregiudizi,dove la gente guarda sempre cosa fanno gli altri,dove tutti giudicano tutti e dove ancora esistono le classi sociali. Sin da piccola non ho mai avuto nessun rapporto con i miei genitori. Mia madre viene da una famiglia dove il padre decideva tutto,infatti lei non ha nemmeno un rapporto con i genitori.Col padre nemmeno ci parla se non per qualcosa di necessario,e con la madre solo se si incontrano sulle scale visto che abitiamo nello stesso palazzo. Durante le feste non mangiamo mai dai nonni materni,sia per il brutto rapporto che mia madre ha con loro,sia perché non hanno mai visto di buon occhio mio padre.
Mio padre viene da una famiglia dove gli uomini hanno il pieno controllo sulle donne però tuttavia è una famiglia unita. Quando i miei genitori si sono messi insieme e mio nonno materno l ha saputo,ha picchiato mia madre e lei per questo lo odia. l ha picchiata perché come dicevo prima,nel mio paese esistono le classi sociali e secondo mio nonno mio padre non andava bene per mia madre. tuttavia grazie all aiuto di altre persone alla fine si sono sposati. nonostante abbiamo avuto questa brutta esperienza,i miei genitori non hanno mai avuto un rapporto aperto con noi figlie. io infatti sono la più grande di tre figlie. ho avuto il ciclo a 11 anni e non avevo idea di cosa fosse. sono andata in lacrime da mia madre e lei non mi ha dato nessuna spiegazione,mi ha dato un lines e mi ha detto di cambiarlo ogni tanto.
Alle medie le mie compagne tutti i pomeriggi si riunivano nella piazza del paese a giocare. io avevo paura a chiedere a miei di andare a giocare con loro,quindi scrissi una lettera e la misi sotto il loro cuscino. dopo qualche giorno mi fecero andare però mio padre per tutto il tempo che io stavo in pizza girava con la macchina intorno e se qualche mio compagno maschio si avvicinava poi una volta tornati a casa mi faceva il casino. Decisi quindi di non uscire più per evitare l umiliazione quando lui girava e il casino a casa. Ogni tanto le mie compagne,verso i 13/14 anni chiamavano a casa per invitarmi a mangiare una pizza. rispondeva mia madre dicendo che io nn c ero. addirittura una volta risposi io e feci aspettare la mia amica al Tel per chiedere il permesso ai miei. mia madre si alzò dal divano e chiuse il Tel in faccia alla mia amica. così evitai anche questo. a 19 anni ho conosciuto un ragazzo,ci siamo messi insieme e siamo insieme tuttora. mio padre quando avevo 19 anni ci ha visti insieme. mi ha picchiata davanti a tutti perché ero al negozio di una mia amica. mi ha picchiata davanti tutta quella gente e mi ha picchiata a casa. mi ha picchiata perché nn gli piace il mio ragazzo,e nn gli piace la famiglia del mio ragazzo perché nn lo reputa alla mia altezza come classe sociale. però non lo conosce e in quattro anni che siamo insieme mi ha sempre rispettata. adesso vorremmo fare il fidanzamento ufficiale da io non so come dirlo ai miei.sono rimasta terrorizzata da quando mio padre mi ha picchiata. nn esco,nn ho più amici.sono sola.e io ho troppa paura. nn so come affrontare la cosa.
spero in una vostra risposta perché sono davvero disperata.
cordiali saluti
Maria
[#1]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Cara Maria,

da quanto ci riferisce sembra proprio che l'esperienza personale suoi genitori non li abbia minimamente aiutati a capire e a ricordare come si possa sentire un figlio che cresce in un famiglia in cui non c'è il minimo dialogo, e che viene ingiustamente ostacolato nei suoi rapporti sociali e affettivi.

Purtroppo accade non di rado che i genitori ripetano gli errori che hanno subito a propria volta quando erano giovani da parte dei loro genitori, perchè il tempo che passa fa sbiadire i ricordi e allontana o fa minimizzare il dolore che hanno sentito.

Ha provato a far presente a suo padre che quello che sta facendo a lei è la stessa cosa che lui e la moglie hanno subito all'epoca del proprio fidanzamento?

Lei e il suo fidanzato resterete a vivere in paese o avete in progetto di andarvene?
La famiglia di lui è ben disposta verso di lei?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa, non ho mai fatto presente a mio padre che quello che sta facendo a me è la stessa cosa che hanno subito loro per il semplice motivo che mio padre si reputa migliore del mio ragazzo a livello sociale. Quindi sarebbe tempo perso,anzi forse rischierei di peggiorare le cose perché potrebbe dirmi come mi permetto a metterli a paragone.
il mio ragazzo gestisce un pub qui in paese e io studio ingegneria. il nostro obiettivo è andare via perché non vogliamo che i nostri figli crescano in questa realtà. lui vorrebbe scappare nel caso mio padre dica di no ma io non ho il coraggio di fare questo torto ai miei genitori. Viviamo in un paese dove esiste ancora la fuitina purtroppo. Si la famiglia del mio ragazzo non vede l ora di conoscermi. Qui funziona che il ragazzo pretendente vada dal padre della ragazza insieme al padre e ai fratelli. Sfortuna vuole che il mio ragazzo sia orfano di padre e nn abbia fratelli vicini. Io vivo nel disagio estremo in quanto non ho vita sociale,ad ogni esame universitario se non prendo un buon voto mio padre fa il casino perché pensa che il mio ragazzo mi distragga,quindi vivo male tutto.
La ringrazio per la disponibilità.
Maria
[#3]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Non è quindi ammissibile che lei prenda la decisione di sposarsi senza previo consenso di suo padre?
La sola via d'uscita sarebbe la fuitina?
Suo padre ha idea di chi sia il suo ragazzo o in realtà non lo conosce e lo rifiuta solo per una questione "classista"?
[#4]
dopo
Utente
Utente
Mio padre ha sempre deciso per me. Ho il liceo scientifico accanto casa mia per cui all epoca della scelta nn c escono dubbi a riguardo. Non avrei potuto scegliere un' altra scuola fuori paese. Quando ho fatto la cresima ha scelto lui la mia madrina senza che io sapessi nulla,anzi era addirittura una persona con cui io nn avevo mai avuto nessun rapporto. L ha scelta solo perché erano suoi conoscenti. Purtroppo è mio padre che deve dare il consenso,e io sono davvero stanca. La cosa che mi da più fastidio è che mia madre è peggio,ho passato da sola l adolescenza e inoltre mio padre ha soltanto 45 anni e mia madre solo 43.
Mio padre non conosce personalmente il mio ragazzo,si basa sulla conoscenza della sua famiglia,una conoscenza tuttavia nn diretta,ma basata sulle dicerie di paese.
[#5]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Si tratta di dicerie negative?
[#6]
dopo
Utente
Utente
È una famiglia di contadini,sua sorella soffre di disturbi mentali e spreca soldi,i suoi fratelli rimangono al bar a giocare a carte mentre mio padre al bar ci va solo per il caffè e li considera nullafacenti. Il mio ragazzo è diverso,non fuma,non beve,lavora,non esce mai. Purtroppo ha la sola colpa di esser nato in una famiglia un pò disagiata rispetto alla mia.
[#7]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Ha provato a spiegargli come stanno le cose?
[#8]
dopo
Utente
Utente
Si ma mio padre si reputa onnisciente e non cambia opinione perché tutto quello che dice è giusto.
Non so davvero come affrontare la cosa. I familiari non mi aiutano sul fatto del fidanzamento perché temono mio padre. Hanno paura che risponda male e non vogliono avere disagi.
[#9]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gli altri familiari sono quindi dalla vostra parte?
Fra di loro non c'è nessuno che suo padre possa ascoltare?

[#10]
dopo
Utente
Utente
Sono dalla nostra parte ma allo stesso tempo non vogliono essere coinvolti. No purtroppo mio padre non ascolta nessuno.
[#11]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Considerando che si tratta di una persona violenta, che l'ha aggredita più volte anche fisicamente e che non riesce ad essere ragionevole, perchè per lei conta così tanto che accetti il suo fidanzato?
[#12]
dopo
Utente
Utente
Mio padre mi ha sempre considerata incapace di prendere le giuste decisioni. E anche mia madre. Mi hanno addirittura detto che visto che io ho scelto lui e che evidentemente non sono in grado,dovranno scegliere loro anche stavolta perché loro decidono cosa mi rende felice. Il mio tentativo è quello di far loro capire che possono sbagliare,che non sempre ciò che fanno o dicono va bene. Ho altre due sorelle e non vogliono che condividano la mia esperienza. Quindi vorrei poter smussare un pò gli angoli sia per me che per loro. Vorrei la serenità familiare come tutti i miei coetanei.
[#13]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Ha tutti i diritti di porsi questi obiettivi, ma sembra che si tratti di qualcosa di difficilmente ottenibile, soprattutto nel breve periodo, perchè l'atteggiamento dei suoi genitori è radicato e lei non riesce a trovare un punto d'appoggio in nessuno dei due, cosa che sarebbe utile per cercare di fare breccia anche nell'altro genitore.

Penso poi che in questo contesto siano determinanti anche fattori culturali e quindi socialmente condivisi che non può pensare di cambiare.

In fin dei conti loro due si sono sposati molti anni fa senza l'accordo e l'accettazione della famiglia di sua madre: perchè non potete fare la stessa cosa?
[#14]
dopo
Utente
Utente
Perchè anni fa non c'era tanta scelta.. Mio nonno alla fine si è convinto,non del tutto,ma solo perchè è stata mia nonna a puntare i piedi...Quindi comunque mia madre ha avuto un appoggio... Io no...Per questo mi ritrovo disperata. Questa situazione mi ha causato problemi come candida da stress,che ho curato andando da sola dal ginecologo perchè con mia madre non si può parlare di nulla,infatti nemmeno lo sa. Tuttavia non sono nemmeno guarita del tutto perchè continuo ad avere recidive quasi tutti i mesi.. Ho preso 30 kg a causa di stress, nervoso. Vivo tutto con ansia, qualsiasi situazione. Ma parlarne con loro sarebbe tempo perso perchè direbbero che non ho niente e che sono solo capricci..
[#15]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
La situazione è complessa e delicata e purtroppo da qui non è possibile darle l'aiuto che le serve: le suggerisco di rivolgersi al consultorio familiare per poter parlare di persona di quello che sta succedendo con uno psicologo che si possa occupare del suo caso e che la possa sostenere e consigliare in questo momento così difficile.

Le faccio tanti auguri,
[#16]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio del sostegno che mi ha dato e soprattutto di avermi ascoltata. E' stata davvero gentile.
Buona giornata
[#17]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Mi aggiorni quando ci saranno novità.
Un caro saluto,
[#18]
dopo
Utente
Utente
Spero di darle buone notizie.. A presto. Grazie mille dottoressa, davvero.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio