Attacchi di rabbia e cattiveria violenta incontrollabile contro il partner

vi scrivo con grande preoccupazione riguardo la situazione in cui si trova il mio attuale compagno: siamo fidanzati da un anno circa, lui è una persona brillante, con un'intensa vita sociale, un buon lavoro e un ottimo stipendio, apparentemente quindi un individuo senza problemi. Ho riscontrato sin dai primi mesi di relazione una sua tendenza forte alla gelosia, che forse ho sottovalutato. Nei mesi, il mio partner è stato risucchiato da un incontrollabile climax di ansia e frustrazione, con conseguenti sfoghi di furiosa violenza verbale nei miei confronti, offese etc. Egli non riesce ad accettare determinate sfaccettature del mio carattere, difetti che sono sempre stati risolvibili col dialogo e il compromesso, o lati di me e del mio passato di cui era già a conoscenza, prima di fidanzarci. Per non parlare delle mie precedenti relazioni: per lui non posso avere un passato. Denigra QUOTIDIANAMENTE qualsiasi uomo con cui abbia avuto a che fare, fin dalle storie dell'adolescenza. Spesso critica anche i miei amici e i miei luoghi. Basta uno sguardo o un gesto che lui malinterpreta per innescare delle vere e proprie crisi, un vomito di parole e di offese personali veramente pesanti da sopportare, anche in mezzo alla gente: giura di odiarmi, e di augurarmi tutto il male possibile. Mi augura di ammalarmi, di morire, di rimanere sola, sostiene che io sia una delle persone peggiori sulla terra, una puttana, e mille altre cose. Questi attacchi, quasi sempre ingiustificati e al limite della decenza (le persone attorno a noi sono spesso turbate e i vicini di casa si spaventano) terminano con suoi pianti isterici, col suo desiderio di morire, infine un arco di tempo in cui non vuole rivolgermi la parola, per poi chiedermi scusa. Torna poi alla normalità della nostra relazione, in cui dice di amarmi e di voler progettare un futuro con me. Nell'ultimo periodo ho vissuto un problema di salute e lui mi è stato accanto anche se spesso, nel suo egocentrismo, pretendeva che fossi io a consolare lui per il suo dispiacere, o arrivava a farmi sentire in colpa per il mio malumore. Questo brutto periodo ci ha riavvicinati molto, ma giusto ora che sto meglio, ha ripreso con questi attacchi di violenza verbale e di furia. Violenza che temo possa diventare reale un giorno. I suoi atteggiamenti mi spaventano molto, e mi causano ansia continua, costante terrore di sbagliare qualcosa che possa indurre in lui questa reazione. é come se la sua personalità fosse fatta di due volti totalmente differenti: uno che amo e uno che mi terrorizza. Sembra essere divorato dall'odio e dal male, e ciò è chiarissimo anche nelle poesie che ama scrivere: rabbia pura. Anche per i saltuari attacchi di panico, che ha solo da quando sta con me, vede una psicologa, che per ora gli ha solo consigliato un percorso LUNGHISSIMO e di allontanarsi da me (come se cancellare un sintomo estirpasse la causa...).. qualcuno è in grado di individuare il suo problema e di consigliarmi qualcosa? Sono disperata.
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Attivo dal 2012 al 2014
Psicologo, Psicoterapeuta
E' evidente che il tuo Uomo ha evidenti gravi Disturbi Psicologici causati da eventi frustranti subiti, forse in parte anche rimossi che si trascinano " significanti emotivi " ( Rabbia trattenuta, Sensi di Colpa, Dispiaceri, Timori e Paure ) causa della sua diffidente gelosia e della Dissociazione e della Scissione del suo Pensiero. Queste " cause " antiche generano come " sintomo " le crisi di Panico che lui proietta attribuendole a te. Se vuoi approfondire questi argomenti puoi leggere i miei interventi su questo sito. Credo che sia opportuno e urgente consigliarlo a fare una Psicoterapia possibilmente per mezzo dell'Ipnosi Terapia atto a " resettare " tutto il suo vissuto e " consumare " i significanti emotivi. Ciao, resto a tua disposizione.
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Utente
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Salve dottore, grazie per la risposta innanzitutto.
che intende per gravi disturbi psicologici? Mi sento di aggiungere che il suo atteggiamento è chiaramente atto a ferirmi, umiliarmi spesso davanti amici o conoscenti, farmi sentire una nullità, una persona che ha sbagliato mille cose nella vita e che nessuno apprezza oltre a lui, come se "mi facesse un enorme favore a stare con me". Non perde occasione di ricordarmi che "io lo dó per scontato", e che lui al posto mio potrebbe avere diverse altre donne (e purtroppo è vero, ha parecchie ammiratrici che non mancano di criticarmi con lui).non mi sembra amore questo, nonostante per altri versi sembra dimostrarsi la persona che piu a tenuto a
Me tra tante relazioni che ho avuto. Sono molto confusa e non so come affrontarlo, senza cadere amch'io nell'isteria o in reazioni violente.
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Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta 146 4 25
Lei sta subendo una vera e propria violenza psicologica. L'intento di colui che fa violenza è di solito quello di distruggere la vittima, spezzando la sua visione del mondo e di se stessa. Ledere la sua autostima e le sue sicurezze. Il maltrattamento, nel suo aspetto psicologico, si manifesta tramite strategie di controllo abbastanza ricorrenti. Alcune donne riferiscono che il partner ha sempre un’espressione di sopportazione e di disprezzo quando parlano di qualcosa.
Altre descrivono gli atteggiamenti giudicanti e svalutanti sul modo di essere moglie e madre. Altre strategie di violenza e di controllo possono consistere nel fare vuoto intorno alla compagna, isolandola dal suo contesto sociale e affettivo, o sorvegliandola in continuazione. Altre volte l’aspetto psicologico del maltrattamento assume forme meno subdole e più riconoscibili sempre però giustificate da presunte colpe e manchevolezze della compagna. Ci possono essere offese, insulti, epiteti ingiuriosi, pesanti accuse non suffragate dai fatti.
Il problema del suo partner non è facilmente identificabile se non conoscendo la sua storia di vita e analizzando la sua personalità. Di solito sono persone con disturbo narcisistico di personalità che attirano la loro "preda" nella fase della seduzione, in cui la donna viene agganciata attraverso l’illusione di un amore idilliaco, a cui segue la fase della sottomissione, del “lavaggio del cervello”, caratterizzato da sistemi che vanno a erodere la libertà e l’autostima della donna, che perde gradualmente lo spirito critico per potersi proteggere da un uomo che le sta rovinando la vita.
Il soggetto con disturbo di personalità di tipo narcisistico è caratterizzato da un quadro pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione e mancanza di empatia.
Si chieda come mai riesce a tollerare un comportamento intollerabile, come primo passo per realizzare come venirne fuori.
Buona fortuna,

Dr. Massimiliano Iacucci - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
https://www.ordinepsicologilazio.it/albo/massimilianoiacucci/

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Utente
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Salve dottore, grazie per l'intervento. La prima risposta che mi viene è "sopporto questo per il forte sentimento che provo nei suoi confronti, e perchè nei momenti in cui non mi attacca è il partner migliore che io abbia avuto". So peróche il gioco non vale la candela. Mi ripete continuamente che ho dei problemi, che sono patologica e devo andare sa uno psichiatra. Mi accusa di essere pazza e
Violenta quando reagisco per la disperazione, e sto finendo per convincermene. Non riesco piu a distinguere dove sbaglia lui da dove sbaglio io. Ammetto di avere dei trascorsi di vita non semplici da accettare per qualche persona, ma
Allora perchè lui, che ne era consapevole, mi ha voluta per poi distruggermi? Vi scrivo in un impeto di lucidità prima di finire nel vortice di pensare di essere io quella che non funziona e che lui abbia ragione. Ho contattato uno specialista per "parlargli dei miei problemi relazionali", forse sbagliando perchè il mio problema vero è lui. O sono io? Questo non mi è piu chiaro. Da una parte le vostre parole mi consolano perche comprendo che lui ha dei disturbi, dall'altra mi deprimo perchè non riesco ad accettare l'idea di distaccarmi da lui e che il nostro rapporto sia irrecuperabile. I miei genitori vogliono fortemente che io me ne distacchi, ma
Io invece di dar retta a loro spesso li vedo come ostacoli e inizio a tacere su ció che accade per non alimentare il loro odio nei suoi confronti.
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Sento di aggiungere che lui in precedenza, con le sue ex ragazze, non ha mai vissuto problemi di questo tipo. Non ha mai vissuto litigi di questa portata, non le ha mai criticate n è umiliate come fa con me. D'altra parte, Le donne che ha avuto erano sempre molto sottomesse a lui, lo adoravano, e ammiravano, e lui le ha tradite molte volte. Diceva che non gli davano i giusti stimoli, eppure quando critica me sembra desiderare una persona fortemente accondiscendente e sottomessa com'erano le sue ex fidanzate. Allora perché era scontento anche di loro? Di me diceva di amare il fatto che sono una persona indipendente e autonoma con le proprie idee, eppure questo sembra proprio il più grande ostacolo ad accettarmi così come sono.non Capisco che cosa voglia. E non capisco nemmeno come non riesca a capire che ha dei problemi. Perché sembra negarlo continuamente. D'altra parte, la specialista con cui si è visto non mi ha aiutata, perché gli ha suggerito di allontanarmi, contribuendo a convincerlo che sono io il problema e io l'errore.
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Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta 146 4 25
Gentile Signora io non la conosco e posso valutare sulla base di quello che ha riportato. A me non sembra che sia lei la persona problematica. E mi sembra che stia subendo violenza psicologica. Non posso dirle con precisione perchè lui l'ha scelta. Possiamo fare mille ipotesi sulla personalità del suo partner: se fosse narcisista necessita di una costante ammirazione e attenzione. L’indifferenza o il rifiuto sono motivo di grande dolore. Gli altri sono vissuti come inferiori o persone ordinarie, quindi manifestano, come un loro diritto, trattamenti speciali e la soddisfazione delle proprie necessità da parte degli altri. Quando questo non accade, si scatena una reazione di sconcerto e rabbia. Il narcisista utilizza la propria partner, non per ricevere amore, di cui non conosce il significato, ma per ricevere costantemente attenzione ed ammirazione, per essere costantemente rassicurato nella immagine idealizzata di se stesso, tanto da diventare quasi dipendenti da un partner che li valorizza.
Ma non lo sappiamo. Però sappiamo che è un violento. E la violenza non è una forma di amore.SI faccia aiutare da qualche associazione contro la violenza sulle donne e non tema di denunciare questo comportamento. Se ha delle amiche racconti quello che vive e chieda aiuto. Non si deve assolutamente isolare.
Apra gli occhi. Nessuno si merita una vita di violenza.
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Utente
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Lei dottore quindi la considera una violenza vera e propria, nonostante non mi abbia mai toccata? Perche io così la vivo, ma a volte mi sembra di essere presa per esagerata.. Grazie comunque davvero per l'aiuto.
All'altro parlandomi di disturbo narcisistico credo proprio che lei abbia centrato il punto… Ho letto alcune cose riguardo e ho individuato tantissimi aspetti della sua personalità: essere sempre al centro dell'attenzione delle lusinghe degli altri, credersi migliore degli altri, soprattutto di possibili rivali in amore, rimanere sconcertato quando non riceve un'attenzione o un complimento, estremamente offeso se non desidero avere rapporti sessuali, facendomela pagare col suo rifiuto. Farmi sempre pesare il fatto che lui stia con me rinunciando ad altre e che potrebbe avere tutte le donne che vuole eccetera. QueSta cosa è alimentata dalle tante relazioni sociali che lui intrattiene, con persone che lo lusingano e lo adorano, anche professionalmente, donne comprese. Io sono la prima, e lui l'ha ammesso, che l'ha sempre trattato come un suo pari e sembra volermi annientare per questo
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Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta 146 4 25
Signora la violenza non è solo fisica, c'è anche quella psicologica che comporta danni importanti in chi la subisce.
Il fatto che lei sia qui a scriverci le sue sofferenze ne è una prova.
Si riguardi.

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