Ansia repressa, doc da relazione e tiroide

Buongiorno,

sono una ragazza di 25 anni fidanzata da 9 anni.
Il mio ragazzo è veramente la persona più buona che conosca, in tutti questi anni non posso lamentarmi.
Abbiamo avuto un attimo di crisi nel 2012: lui era uscito con dei suoi vecchi amici e mi aveva mentito sul posto in cui era andato a trascorrere la serata, mi aveva detto di essere in un posto quando invece era in un altro.
Si era comportato così a causa del mio comportamento, non mi fidavo di lui e sono stata nei suoi confronti un po’ assillante.
Questa crisi è andata avanti per quasi 6 mesi, ma entrambi abbiamo capito i ns errori e risolto la situazione.
Ho avuto 2 batoste nella mia vita:
Nel 2010 sono stata operata di tumore alla tiroide a rischio potenziale di malignità e sono in cura tramite Eutirox 100g
Nel 2012 ho perso in un incidente stradale mio cugino che aveva la mia stessa età
Sono sempre stata una ragazza un po’ ansiosa/agitata ma comunque sono sempre stata in grado di gestirla. Non sono mai andata da uno psicologo.
I casi più eclatanti sono i seguenti:
- Sin da ragazzina, ero sempre in ansia quando uscivo di casa senza i miei genitori, avevo paura di stare male, svenire. Cercavo di non allontanarmi di tanti km. Non sono una ragazza mammona, da piccola soffrivo di emicrania con aura, obbligandomi a stare completamente al buio, sdraiata e al silenzio. Penso che la paura mi sia rimasta per quello. Passata in parte!
- Finito scuola nel 2009 non trovavo lavoro, avevo la sensazione di impazzire. Passata!
- Da quando sono stata operata nel 2010, ho paura che mi possa venire un tumore da altre parti e spesso controllo il mio corpo. Questo si accentua molto con l’avvicinarsi delle visite periodiche – Non passata!
- Ho il terrore degli ospedali, mi fanno senso se sento parlare di operazioni, flebo, analisi del sangue, questa situazione mi porta a svenire – Non passata!
I sintomi di questa ansia sono agitazione, tacchittardia e fiato corto.
E purtroppo da ottobre sono solo io in crisi con il mio ragazzo, non so più cosa provo per lui.
Lui non mi ha fatto niente, sono cambiata io.
Un giorno mi ha chiesto come mai era da quasi un mese che non facevamo l’amore, purtroppo ci sono state delle circostanze in cui non potevamo farlo, non perché non c’era attrazione. Da quel giorno, sono entrata in crisi. E se avesse ragione? Se non lo amo?
Glie ne ho parlato in parte, lui mi ha fatto un discorso eccezionale, ma nonostante abbia ragione e capito il suo ragionamento, continuo ad avere questi pensieri.
Mi fa stare male questa situazione perché un attimo vorrei stare con lui e un attimo dopo lo tratto male perché non mi va di vederlo e sentirlo
Vorrei sapere se può essere un’ansia repressa, se il tutto possa essere causato dalla tiroide o entrambe le cose
Ho la visita dall’endocrinologo ad aprile, quindi il tutto glie lo chiederò anche a lui.
Infine faccio un lavoro stressante

Ringrazio anticipatamente
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile utente,
Rispondere alle sue domande online, è veramente complesso .
Online non si può erogare una diagnosi clinica, che suo caso deve essere differenziale, capire quanto e come il suo disagio corporeo- la problematica tiroidea, la paura del tumore e delle sue ricadute e così via- possa causare ed amplificare l'ansia.

Chiarito questo dovrà occuparsi della sua coppia.

Monitorare ogni emozione, comportamento e non comportameto, amplifica la sua ansia e danneggia il rapporto di coppia.

Medico e psicologo sono i due referenti per la cura della sua complessa problematica psico/corporea

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#2]
Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Vorrei sapere se può essere un’ansia repressa, se il tutto possa essere causato dalla tiroide o entrambe le cose..<<
non credo che la tiroide da sola possa giustificare tutte le sue difficoltà psicologiche che sono pervasive e interessano diversi aspetti della sua vita.

Le problematiche che lei definisce "passate" si sono probabilmente "spostate", come spesso succede nei soggetti ansiosi-psicosomatici.

Il problema della tiroide andrebbe affrontato con il medico-endocrinologo in parallelo con l'intervento psicologico (psicoterapia), perché anche ammettendo l'incidenza organica su ansia e umore questo non esclude la componente psicologica individuale e di coppia.

Lei è una persona che tende al controllo e si preoccupa eccessivamente per ciò che le accade?






Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Ammetto di essere una persona che tende al controllo, ma non tendo a preoccuparmi così eccessivamente per ciò che mi accade

Quando andavo a scuola non ero così ansiosa, anzi, sono sempre stata una ragazza molto allegra e iperattiva

Da quanto ho finito la scuola nel 2009, ho iniziato ad avere delle “sfortune” annuali:
- Nel 2009 in giro di 10 giorni ho rischiato di perdere mia nonna alla quale sono molto legata di ischemia celebrale e il mio ragazzo operato di peritonite
- Nel 2010 mia mamma operata di tiroide, ho perso il lavoro (causa della crisi), e sono stata operata io
- Nel 2011 ogni 3 mesi ero in ospedale per fari i controlli per la tiroide
- Nel 2012 è mancato mio cugino

Posso ritenermi fortunata ad avere questo ragazzo eccezionale, mi è stato molto vicino
Non sono una persona che tende al vittimismo, non ho mai parlato della mia ansia con nessuno
[#4]
Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>ma non tendo a preoccuparmi così eccessivamente per ciò che mi accade..<<
insomma, non è proprio quello che ha scritto sopra: "Sin da ragazzina, ero sempre in ansia quando uscivo di casa senza i miei genitori, avevo paura di stare male, svenire." " ho paura che mi possa venire un tumore da altre parti e spesso controllo il mio corpo. " "Ho il terrore degli ospedali, mi fanno senso se sento parlare di operazioni, flebo, analisi del sangue, questa situazione mi porta a svenire.. I sintomi di questa ansia sono agitazione, tacchittardia e fiato corto."

I dubbi sulla sua relazione di coppia potrebbero essere legati a dinamiche ossessive, quindi psicopatologiche e come tali meriterebbero una valutazione accurata. Questo chiaramente si aggiunge a tutto quel corredo di sintomi che ha riportato sopra.

Talvolta le persone ossessive, che quindi tendono per definizione al controllo per gestire stati ansiosi altrimenti difficili da contenere, possono pensare di poter affrontare in maniera autonoma le loro problematiche non facendo altro che alimentare il disturbo stesso.






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dopo
Utente
Utente
Ringrazio per la sua risposta, non sa che piacere poter esprimere i propri pensieri e avere un consulto professionale e immediato.
Nella sua risposta, mi rendo conto quanto penso di conoscermi e invece non è propriamente così. Rispecchio in pieno il fatto che ho sempre cercato di gestire gli stati ansiosi e forse adesso che ha toccato la mia vita di coppia infastidendomi e rendendomi nervosa anche nei confronti del partner, ho iniziato ad aprire gli occhi.
Cosa mi consiglia di fare?
A fine marzo, dovrò fare analisi del sangue, ecografia e visita endocrinologica

Ringrazio vivamente
[#6]
Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Cosa mi consiglia di fare?<<
continuare le indagini mediche e se ne sete il bisogno consultare un Collega di persona.





[#7]
dopo
Utente
Utente
Ok, entro fine gennaio avverto anche il mio medico di base di cui mi fido abbastanza, sento anche il suo parare. A fine marzo farò tutti gli esami ed esporrò il problema all'endocrinologo, vedrò quindi se necessito di un appoggio psicologico.
Un'ultima domanda, lo yoga può aiutare? Magari non è una domanda molto furba
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Lo sport fa bene di certo, ma parliamo di palliativi....non di diagnosi e soprattutto di cure
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Lo yoga non aiuta a stare meglio, mi riferisco chiaramente in merito alla mia disciplina, perché l'intervento psicologico è una prestazione sanitaria.

E' come fare la stessa domanda al suo endocrinologo. Cosa le avrebbe risposto? Che non solo non si può curare la tiroide con lo yoga, ma non si può neanche sperare di stare meglio se non si fanno i trattamenti adeguati.






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dopo
Utente
Utente
Perfetto, non vedo allora di fare la visita dall'endocrinologo.
Mi dispiace moltissimo per quello che mi capita, spero di liberarmi in fretta da questi pensieri, tengo molto al mio partner.
Grazie per i vostri consulti
[#11]
Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Grazie a lei e buona vita!







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