Utente 323XXX
Buonasera, sono una ragazza di 33 anni, da circa sei mesi sono fidanzata con un ragazzo di 10 anni più piccolo di me e nonostante la mia perplessità iniziale questa differenza di età non si è rivelata un problema. Purtroppo però da qualche tempo il nostro rapporto si sta logorando a causa di una sua eccessiva gelosia. Non tollera assolutamente che io abbia amicizie maschili o che io faccia una normale vita sociale al di fuori di lui. Io per amore altro non ho fatto che rinunciare a questa vita sociale, non frequento i miei amici se non in sua presenza, non passo serate con loro tantomeno mi ci concedo un caffè. In tutto ciò lui dice che se li conoscesse tutti non ci sarebbero problemi (tra l'altro gli unici che non conosce sono una coppia e altri amici che ho in una città lontana nella quale non vado più per non sollevare malumori). Nonostante tutte le mie rinunce lui continua ad accusarmi di dimostrare poca voglia nel voler stare con lui, questo perché non gli chiedo sempre "cosa facciamo stasera". Inoltre se per caso o per impegni non ci vediamo si scatena il putiferio! Lampante è stata una sera in cui avevo una cena con i parenti e dovetti stare gran parte della serata al telefono a discutere, ma nonostante ciò disse che "ero sparita"! Abbiamo parlato più volte di questo problema, ma poi si ripresenta in continuazione, lui dice che il suo "malessere" nasce dal pensiero che altri uomini possano corteggiarmi e questo non lo fa ragionare, arrivando ad accusarmi di essere menefreghista nei suoi confronti, di pensare solo a me stessa e di non amarlo veramente. Aggiungo anche che anche lui si è privato quasi totalmente di una vita sociale, raramente si vede con un suo amico o si concede una partita a calcetto. Io non so più come comportarmi, so solo che questa situazione mi fa vivere male e mi impedisce di vivere serenamente questo rapporto.
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr.ssa Daniela Abbrescia

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Gentile signora,la gelosia e le sue manifestazioni nascono da vari aspetti della persona e possono essere modificate solo se c'è la reale volontà di farlo.Ha scritto che tutto questo la fa vivere male e infatti sarebbe difficile vivere serenamente nella situazione che descrive.Un punto di partenza potrebbe essere chiedersi quali sono i suoi bisogni in questa relazione e cosa può fare per soddisfarli.Cercare di cambiare l'altro è abbastanza improduttivo perché non abbiamo questo potere, però si possono esprimere le emozioni,fare delle richieste specifiche al partner e soprattutto fare delle scelte in base a ciò che è più importante per lei.Spero di esserle stata utile Cordiali Saluti
Dr.ssa Daniela Abbrescia

[#2]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Utente,
Aggiungo qualche nota clinica a quelle già ricevute dalla Collega e due letture che potrebbero aiutarla a riflettere.

Un legame d'amore improntato sulla rinuncia e sul "bisogno dell'altro", più che sulla " giusta distanza" per far funzionare il rapporto e sulla "dimensione del piacere" è sicuramente candidato ad una vita breve.

Una consulenza di coppia sarebbe da valutare, come luogo simbolico scevro da giudizio e dimensione giudicante



gelosia.
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1894-gelosia-sana-o-patologica.html
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4893-la-app-per-svelare-i-traditori-sindrome-di-otello.html
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3] dopo  
Utente 323XXX

Innanzitutto Vi ringrazio entrambi, anche per le letture che mi sono state sicuramente utili. Una cosa su cui ho riflettuto è che il mio fidanzato non accetta il fatto che io possa avere impegni. Mi spiego meglio. Lavorando lui tutto il giorno ha la pretesa che la sera io stia con lui, se questo non accade diventa motivo di discussione, non solo per una questione di gelosia, ma nella sua mente il fatto che io sappia accettare il non potersi vedere per in giorno è visto da lui come menefreghismo da parte mia, mi accusa di non avete voglia di vederlo, mentre lui ne ha. Io invece credo che possa capitare di non vedersi (per impegni per stanchezza per qualsiasi motivo), e credo che il vedersi non debba essere un DOVERE ma bensi un piacere. Questo mio modo di ragionare è per lui mancanza di interesse nei suoi confronti.
Grazie ancora

[#4]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

Tutto ciò che Lei descrive potrebbe anche essere letto come un tentativo INCONSAPEVOLE di manipolare il partner per tagliare tutti i suoi contatti, in modo tale da evitare che il partner possa trovare sostegno fuori dalla coppia.

Io Le consiglierei di fidarsi delle sensazioni (disagio, fastidio) che prova, in quanto non le prova per caso e sono segnali utilissimi per comprendere e agire.

Di solito una relazione si costruisce in due e, se uno dei due non ha la maturità per farlo, è opportuno farsi aiutare da un professionista. O fare altre scelte...

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#5]  
Dr.ssa Valeria Randone

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"credo che il vedersi non debba essere un DOVERE ma bensi un piacere. Questo mio modo di ragionare è per lui mancanza di interesse nei suoi confronti."

Il bisogno/dove dovrebbe diventare piacere...

Gli spazi e gli interesse, mantenuti e così via,

Conviene quindi con le mie parole e ipotesi...

Un nostro collega potrà aiutarvi nel dipanare la matassa emozinale in cui vertete, prima di danneggiare il legame
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it